{"id":1865,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1865","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1865\/","title":{"rendered":"In cosa consiste la teoria della complessit\u00e0? La teoria del caos \u00e8 qualche cosa di diverso?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Piu&#8217; che teoria della<br \/>\n        complessita&#8217; e&#8217; piu&#8217; corretto parlare di matematica della<br \/>\n        complessita&#8217;. <br \/>\n        La complessita&#8217; nel linguaggio comune e&#8217; la proprieta&#8217; di<br \/>\n        qualcosa di non esser semplice.<br \/>\n        Fino a non molto tempo fa gli scienziati si sono<br \/>\n        interessati solo di questioni &#8220;semplici&#8221;.<\/p>\n<p>        Ma cosa vuol dire &#8220;complesso&#8221;, dal punto di<br \/>\n        vista scientifico? Ci sono molte definizioni, eccone<br \/>\n        alcune: <br \/>\n        &#8211; la complessita&#8217; di un problema matematico e&#8217; il numero<br \/>\n        di operazioni minimo necessarie per risolverlo<br \/>\n        &#8211; la complessita&#8217; di un sistema fisico e&#8217;<br \/>\n        l&#8217;amplificazione dell&#8217;errore che si ha nelle previsioni<br \/>\n        future<br \/>\n        &#8211; la complessita&#8217; di un ente geometrico e&#8217; la<br \/>\n        &#8220;lunghezza&#8221; della sua descrizione.<\/p>\n<p>        Ma vediamo qualche esempio nelle tre categorie:<br \/>\n        1) Prendiamo un semplice problema matematico, quello<br \/>\n        della scomposizione in fattori di primi di un numero. Si<br \/>\n        puo&#8217; calcolare il numero minimo di operazioni necessarie<br \/>\n        per risolvere il problema. L&#8217;importanza di questo<br \/>\n        problema e&#8217; che se il numero di partenza e&#8217; un numero<br \/>\n        fatto da parecchie decine di cifre (un numero grande,<br \/>\n        insomma, ma che comunque si potrebbe scrivere su di un<br \/>\n        foglio) la complessita&#8217; matematica del problema e&#8217; molto<br \/>\n        grande. Questo vuol dire che occorrono moltissime<br \/>\n        operazioni per poter risolvere il problema, cosi&#8217; tante<br \/>\n        che anche un computer molto potente impiegherebbe un<br \/>\n        tempo spropositato per giungere al risultato finale. E&#8217;<br \/>\n        per questo che questa tecnica e&#8217; alla base di alcune<br \/>\n        applicazioni pratiche (link alla recente risposta in<br \/>\n        merito). Esistono dei problemi matematici, tutto sommato<br \/>\n        semplici nella loro presentazione (come puo&#8217; esserlo<br \/>\n        &#8220;scomponi il seguente numero in fattori primi&#8221;)<br \/>\n        che hanno una complessita&#8217; matematica grandissima,<br \/>\n        addirittura cosi&#8217; grande che se immaginassimo un<br \/>\n        calcolatore ideale costituito da tutti gli atomi<br \/>\n        dell&#8217;universo, in grado di effettuare un&#8217;operazione nel<br \/>\n        tempo del piu&#8217; breve fra i fenomeni fisici conosciuti,<br \/>\n        ebbene tale calcolatore (di gran lunga piu&#8217; potente di<br \/>\n        qualsiasi sviluppo immaginabile nel progresso della<br \/>\n        tecnica) impiegherebbe piu&#8217; tempo dell&#8217;eta&#8217; dell&#8217;universo<br \/>\n        per risolvere tali problemi.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Cio&#8217; posto si puo&#8217;<br \/>\n        intuire che la complessita&#8217; matematica diventa un<br \/>\n        concetto interessantissimo sia sul piano pratico (ed in<br \/>\n        particolare per le scienze computazionali), sia sul piano<br \/>\n        teorico-epistemologico: l&#8217;esistenza di problemi che<br \/>\n        certamente ammettono soluzione, ma con una soluzione<br \/>\n        impossibile da determinare e&#8217; una cosa molto<br \/>\n        affascinante. Voglio qui sottolineare il fatto che la<br \/>\n        complessita&#8217; matematica e&#8217; definita come il numero MINIMO<br \/>\n        di operazioni necessarie per risolvere il problema. Nei<br \/>\n        problemi pratici, spesso, non si ha a che fare con<br \/>\n        tecniche di risoluzione che usino il minimo numero di<br \/>\n        operazioni possibili, a volte per semplicita&#8217;, a volte<br \/>\n        perche&#8217; non si e&#8217; ancora stati in grado di dimostrare<br \/>\n        qual&#8217;e&#8217; il vero numero minimo di operazioni richieste.<\/p>\n<p>        2) Vediamo adesso un semplice esempio fisico, noto a<br \/>\n        tutti per le sue caratteristiche: le previsioni del tempo<br \/>\n        sul mediterraneo. I fenomeni fisici che danno luogo alle<br \/>\n        manifestazioni metereologiche sono tutti ben noti, cosi&#8217;<br \/>\n        come ben note sono le leggi fisiche che li governano.<br \/>\n        Apparentemente saremmo in grado di effettuare previsioni<br \/>\n        del tempo precise, a patto di conoscere la situazione<br \/>\n        attuale. Il problema e&#8217; che le misurazioni di grandezze<br \/>\n        fisiche sono sempre affette da un &#8220;errore&#8221;:<br \/>\n        quando per esempio si dice che la pressione atmosferica<br \/>\n        e&#8217; di 1012mbar, si intende, in genere, che tale valore e&#8217;<br \/>\n        compreso tra 1011.5mbar e 1012.5mbar. Questa<br \/>\n        &#8220;incertezza&#8221;, che puo&#8217; sembrare trascurabile,<br \/>\n        si amplifica sempre quando si fanno delle previsioni. Ma,<br \/>\n        mentre in una certa classe di fenomeni tale incertezza,<br \/>\n        pur aumentando, resta entro limiti ragionevoli, per altri<br \/>\n        sistemi, detti caotici, l&#8217;incertezza diventa in breve<br \/>\n        tempo talmente grande che la previsione perde<br \/>\n        completamente senso. La &#8220;velocita&#8217;&#8221; con cui<br \/>\n        cresce l&#8217;errore e&#8217; esponenziale per i sistemi caotici.<br \/>\n        Le previsioni del tempo sul mediterraneo sono un&#8217;esempio<br \/>\n        di previsioni fatte su di un sistema caotico: e&#8217; facile<br \/>\n        &#8220;indovinare&#8221; se piovera&#8217; nel pomeriggio, ben<br \/>\n        piu&#8217; difficile &#8220;indovinare&#8221; se ci sara&#8217; il sole<br \/>\n        fra quattro giorni, impossibile sapere che tempo fara&#8217;<br \/>\n        tra un mese. Ben diverso il caso delle previsioni<br \/>\n        astronomiche, invece: in questo caso e&#8217; possibile<br \/>\n        prevedere la posizione dei pianeti, delle comete, degli<br \/>\n        asteroidi con buona precisione, anche fra moltissimi<br \/>\n        anni. A patto pero&#8217; di conoscere la loro <\/font><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/spaceguard.ias.rm.cnr.it\/SGF\/\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">posizione e<br \/>\n        velocita&#8217; attuale<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Non c&#8217;e&#8217; molto accordo<br \/>\n        su che senso dare alla parola &#8220;caos&#8221; e percio&#8217;<br \/>\n        taluni (fra cui il sottoscritto) preferiscono evitarla.<br \/>\n        In linea di massima si puo&#8217; dire che un sistema fisico e&#8217;<br \/>\n        caotico quando il crescere<br \/>\n        dell&#8217;errore sulle previsioni e&#8217; esponenziale nel tempo.<\/p>\n<p>        3) Il caso della complessita&#8217; geometrica e&#8217; quella che ha<br \/>\n        dato molto lavoro a chi fa grafica al computer. Se per<br \/>\n        descrivere un cerchio e&#8217; sufficiente dirne il raggio, ben<br \/>\n        piu&#8217; lunga e&#8217; la descrizione del frattale in figura. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a target=\"_blank\" href=\"..\/..\/esperti\/fis\/caos\/fract.gif\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"120\" height=\"90\" border=\"0\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/caos\/tfract.gif\" alt=\"\"\/><\/font><\/a><font size=\"1\" face=\"Verdana\"> <\/font><a href=\"..\/..\/esperti\/fis\/caos\/fract.gif\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\">frattale (132 Kb)<\/font><\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Occorre pero&#8217; notare che la &#8220;lunghezza&#8221; della<br \/>\n        sua descrizione non e&#8217; poi cosi&#8217; lunga come ci si<br \/>\n        potrebbe immaginare dalla sovrabbondanza di dettagli<br \/>\n        presenti nell&#8217;immagine. E questo fatto ha dato spunto<br \/>\n        alla ricerca di algoritmi di compressione frattali (non<br \/>\n        solo delle immagini).<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Mi permetto di fare pubblicita&#8217; alla<br \/>\n        &#8220;concorrenza&#8221;, ed in particolare ad una delle<br \/>\n        pochissime case editrici che pubblicano periodici di<br \/>\n        divulgazione seri: chi vuole approfondire il discorso<br \/>\n        piu&#8217; in dettaglio di quanto si possa fare dalle pagine<br \/>\n        web consulti il QUADERNO DELLE SCIENZE n.67 (ma eventuali<br \/>\n        altre domande sono sempre ben accette).<\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-1865","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-fisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1865\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}