{"id":1855,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1855","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1855\/","title":{"rendered":"Ho sentito parlare di nuovi carburanti ecologici derivati da oli vegetali quale quelli di colza (diesteri dell&#8217;olio di colza) utilizzabili in alternativa al comune gasolio per autotrazione. Vorrei sapere per quali motivi (se ce ne sono) questo tipo di carburante non \u00e8 stato introdotto in misura massiccia visti anche gli aumenti del prezzo del petroli. Inoltre vorrei sapere per quale motivo in italia non vengono sfruttati come componenti per le benzine gli alcooli che si possono ottenere per ossidazione dagli zuccheri."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Se non erro<br \/>\n        l&#8217;olio di colza e&#8217; stato conosciuto dal grande pubblico in seguito ad<br \/>\n        alcune interviste radiotelevisive ed alla raccolta firme di Dario Fo e<br \/>\n        Franca Rame sul sito <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.francarame.it\/\">http:\/\/www.francarame.it<\/a><br \/>\n        In realta&#8217; di sostituti del petrolio se ne parla da tempo, sia per utilizzi<br \/>\n        energetici che come materia prima per l&#8217;industria plastica. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Di &#8220;stranezze&#8221;<br \/>\n        italiane ce ne sono molte: dallo scooter a GPL (brevetto italiano, venduto<br \/>\n        un po&#8217; in tutto il mondo) che da noi non e&#8217; omologato, alle varie manchevolezze<br \/>\n        di cui ho parlato piu&#8217; volte (si veda <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/cure.freeweb.org\/\">http:\/\/cure.freeweb.org<\/a>).<br \/>\n        I motivi per cui accadono queste cose (o meglio *non* accadono) sono i<br \/>\n        piu&#8217; disparati: da quelli che non si possono dire se non si hanno delle<br \/>\n        prove concrete e non si vuole rischiare una denuncia per diffamazione,<br \/>\n        al disinteresse della classe politica per questi temi, a ragioni piu&#8217;<br \/>\n        strettamente tecniche e\/o economiche. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">In primo<br \/>\n        luogo e&#8217; importante premettere che un &#8220;combustibile vegetale&#8221; non necessariamente<br \/>\n        e&#8217; &#8220;meglio&#8221; dei derivati dal petrolio nell&#8217;uso pratico. L&#8217;utilizzo delle<br \/>\n        biomasse (o dei loro derivati) ha un vantaggio innegabile: quello dell&#8217;azzeramento<br \/>\n        delle emissioni di anidride carbonica (in quanto il carbonio emesso durante<br \/>\n        la combustione e&#8217; quello che la biomassa ha accumulato tramite il processo<br \/>\n        di sintesi clorofilliana). Quindi sicuramente il loro utilizzo e&#8217; molto<br \/>\n        vantaggioso dal punto di vista della prevenzione dei cambiamenti climatici<br \/>\n        globali che l&#8217;anidride carbonica sembra in grado di provocare. Ma per<br \/>\n        quanto riguarda gli altri inquinanti (che sono poi quelli che causano<br \/>\n        le morti citate nel sito di Franca Rame) non e&#8217; detto che le cose vadano<br \/>\n        cosi&#8217; bene. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Non conosco<br \/>\n        a fondo la tecnologia dell&#8217;utilizzo dell&#8217;olio di colza e quella degli<br \/>\n        zuccheri per poter dare una risposta precisa, pero&#8217; si possono fare delle<br \/>\n        considerazioni di carattere generale. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">1) Spesso<br \/>\n        quando si parla di prezzi dei combustibili, si guardano i prezzi al consumo,<br \/>\n        non quelli alla produzione. Se cosi&#8217; fosse anche nel caso dei derivati<br \/>\n        dell&#8217;olio di colza, il suo prezzo in caso di diffusione massiccia sarebbe<br \/>\n        ben diverso e piu&#8217; alto di quello di gasolio e benzina. Quello che voglio<br \/>\n        dire e&#8217; che benzina e gasolio (tolte le tasse) costano davvero poco <a href=\"#1\"><sup>(1)<\/sup><\/a><br \/>\n        e quindi i loro &#8220;concorrenti&#8221; hanno una vita molto difficile <a href=\"#2\"><sup>(2)<\/sup><\/a><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> 2) La maggior<br \/>\n        parte dei combustibili non e&#8217; inquinante, almeno da una (superficiale)<br \/>\n        analisi teorica: la stessa benzina dovrebbe bruciare dando come gas di<br \/>\n        scarico soltanto anidride carbonica ed acqua. Questo non accade sia perche&#8217;<br \/>\n        per motivi tecnici vengono aggiunti degli additivi, sia perche&#8217; in condizioni<br \/>\n        pratiche di utilizzo vengono bruciati &#8220;contaminanti&#8221; del combustibile<br \/>\n        e dell&#8217;aria che sarebbe meglio non ci fossero (per esempio l&#8217;azoto che<br \/>\n        e&#8217; presente nell&#8217;aria come circa il 70% viene trasformato nei famosi ossidi<br \/>\n        d&#8217;azoto). Quindi bisognerebbe vedere se i test che ha superato l&#8217;olio<br \/>\n        di colza sono sufficientemente &#8220;severi&#8221; e non dissimili dalle condizioni<br \/>\n        di utilizzo pratico. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">3) Se anche<br \/>\n        i due punti precedenti fossero tali da spingere ad una diffusione di questo<br \/>\n        carburante alternativo, l&#8217;immobilismo della rete di produzione\/distribuzione<br \/>\n        dei derivati del petrolio, e tante altre &#8220;piccole cose&#8221; fanno il resto<br \/>\n        (come nel caso degli accorgimenti che il CURE <a href=\"http:\/\/cure.freeweb.org\/\">http:\/\/cure.freeweb.org<\/a><br \/>\n        cerca da tempo di promuovere) <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>Letture<br \/>\n        suggerite:<\/b><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Tillman<br \/>\n        U.Gerngross, Steven C. Slater: Quanto sono verdi le plastiche verdi? LE<br \/>\n        SCIENZE n. 386 ottobre 2000 ed in parte on line all&#8217;indirizzo: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.lescienze.it\/specialarchivio.php3?id=1772\">http:\/\/www.lescienze.it\/specialarchivio.php3?id=1772<\/a><br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Colin J.<br \/>\n        Campbell, Jean H. Laherrere: La fine del petrolio a buon mercato LE SCIENZE<br \/>\n        n. 357 maggio 1998 <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><a name=\"1\">(<b>nota<br \/>\n        1<\/b>) Le tasse sui combustibili, a mio avviso, sono molto vantaggiose<br \/>\n        per diversi motivi. Il motivo principale e&#8217; il fatto che, secondo accreditati<br \/>\n        studi sociologici, all&#8217;interno di una societa&#8217; umana, il tempo ed il costo<br \/>\n        dedicati al trasporto in media sono indipendenti da fattori contingenti.<br \/>\n        Come dire che le popolazioni nomadi impiegano lo stesso tempo e &#8220;spendono<br \/>\n        tanti soldi&#8221; per il trasporto quanto tempo impieghiamo e spendiamo noi,<br \/>\n        nella nostra societa&#8217; tecnologica (ovviamente in media: ci puo&#8217; essere<br \/>\n        una grande differenza tra individuo ed individuo). Cosi&#8217; un combustibile<br \/>\n        meno costoso non si tradurrebbe in risparmio economico, ma solo nella<br \/>\n        diffusione di veicoli che (a parita&#8217; di prestazioni) consumano di piu&#8217;.<br \/>\n        Ed in effetti il mercato dell&#8217;auto americano conferma questo fatto. Stando<br \/>\n        cosi&#8217; le cose, avere delle tasse sui combustibili permette di far si&#8217;<br \/>\n        che, a parita&#8217; di spesa per il consumatore, i consumi siano minimi. E<br \/>\n        pertanto sarebbe bene introdurre tali tasse anche su eventuali &#8220;nuovi&#8221;<br \/>\n        combustibili che si diffondessero sul mercato. Senza parlare dei problemi<br \/>\n        che l&#8217;assenza di questo introito causerebbe al bilancio della Nazione.<\/a><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"1\">      <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"1\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> <\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><a name=\"2\">(<b>nota<br \/>\n        2<\/b>) Le vicende di questi mesi, grazie al frequente interesse dei giornalisti<br \/>\n        nelle riunioni dei petrolieri, dovrebbero aver chiarito anche al pubblico<br \/>\n        uno dei compiti piu&#8217; importanti dell&#8217;OPEC: mantenere il prezzo del petrolio<br \/>\n        sufficientemente alto da far incassare loro buoni guadagni, ma sufficientemente<br \/>\n        basso da scoraggiare la ricerca di soluzioni alternative (tra l&#8217;altro<br \/>\n        si tratta di un obiettivo dichiarato esplicitamente dall&#8217;OPEC&#8230;) <\/a><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-1855","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-fisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1855"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1855\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}