{"id":1849,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1849","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1849\/","title":{"rendered":"Quali sono le caratteristiche e i principi di funzionamento di un parafulmine? Ne esistono di diversi tipi? Sono efficaci nella protezione dai fulmini?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"2\"><u><b><font face=\"Arial\">Etimologia:<\/font><\/b><\/u><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\"><i>Para-<\/i>: primo elemento<br \/>\n        di parole composte, tratto da <i>parare<\/i>; indica riparo, protezione<br \/>\n        rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 espresso nel secondo elemento (paracadute,<br \/>\n        parafango, parafulmine)<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\"><i>Fulmine<\/i>: [f\u00f9l-mi-ne]<br \/>\n        s.m. &#8211; scarica elettrica, accompagnata da rumore (tuono) (nota 1) e radiazione<br \/>\n        luminosa (lampo), che si produce per una forte differenza di potenziale<br \/>\n        elettromagnetico tra una nube e la terra o tra due nubi \u00b6 Dal lat. <i>fulmine<\/i>,<br \/>\n        abl. Di <i>fulmen -minis<\/i>. (trad. fulmine, saetta; derivato dal verbo<br \/>\n        <i>Fulgeo <\/i>, forma poetica di <i>Fulgo<\/i>, risplendere, brillare,<br \/>\n        sfavillare, accendersi)<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\"><b><u><font face=\"Arial\">Storia:<\/font><\/u><\/b><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\"><img decoding=\"async\" vspace=\"7\" hspace=\"7\" height=\"387\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/Image13.jpg\" alt=\"\"\/>Le<br \/>\n        prime esperienze sui parafulmini si devono a <b>Benjamin Franklin (1706-1790)<br \/>\n        [1]<\/b> [Fig.1] nel 1751 e pubblicati in seguito nel 1752 sul <b>Poor<br \/>\n        Richard&#8217;s Almanac<\/b>. Nell&#8217;esperimento originale Franklin voleva dimostrare<br \/>\n        la natura elettrica del fulmine e, assistito dal figlio William, fece<br \/>\n        volare un aquilone munito di una punta metallica e collegato a terra tramite<br \/>\n        un filo di seta. Durante il temporale la punta dell&#8217;aquilone si caric\u00f2<br \/>\n        di elettricit\u00e0 e Franklin ne verific\u00f2 la presenza avvicinando<br \/>\n        la mano ad una chiave legata al filo ad altezza d&#8217;uomo. In questo modo<br \/>\n        lo scienziato chiuse il circuito formato tra aquilone-(punta metallica)-filo-terra<br \/>\n        e percep\u00ec il passaggio di corrente attraverso il proprio corpo.<br \/>\n        Solo in seguito si rese conto della pericolosit\u00e0 del suo esperimento,<br \/>\n        quando seppe della morte del suo collega svedese G.W. Richmann (1711-1753)<br \/>\n        che aveva tentato di ripetere l&#8217;esperimento, venendo fulminato dalla scarica<br \/>\n        elettrica ben pi\u00f9 intensa di quella che avvert\u00ec Franklin.<br \/>\n        In seguito a questa esperienza B.F. sviluppo il concetto di parafulmine,<br \/>\n        utilizzando anche esperienze condotte sulla Bottiglia di Leida (nella<br \/>\n        figura in basso a sinistra, ai piedi di Franklin). <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Un&#8217;altra esperienza simile<br \/>\n        a quella che condusse al parafulmine, fu quella condotta da <b>Michael<br \/>\n        Faraday (1791-1867) [2]<\/b> chimico e fisico inglese. Faraday si fece<br \/>\n        rinchiudere in una gabbia a forma di campana e si posizion\u00f2 al<br \/>\n        centro di essa in modo da non toccare con il suo corpo nessuna parte della<br \/>\n        gabbia, ma solo il pavimento con i piedi. La gabbia venne collegata ad<br \/>\n        un generatore di corrente continua, ma nonostante si vedessero scintille<br \/>\n        sprizzare tra le maglie della gabbia, Faraday non riport\u00f2 alcuna<br \/>\n        bruciatura, dimostrando in questo modo l&#8217;assenza di campi elettrici all&#8217;interno<br \/>\n        dei <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"> <font size=\"2\" face=\"Arial\"><b>Fig.1<\/b> <b>[4]<\/b><br \/>\n        conduttori metallici.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\"><b><u><font face=\"Arial\">Caratteristiche<br \/>\n        del parafulmine:<\/font><\/u><\/b><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Il parafulmine \u00e8 costituito<br \/>\n        da un&#8217;<b>asta metallica<\/b> (generalmente di ferro) disposta verticalmente<br \/>\n        sul punto pi\u00f9 alto dell&#8217;oggetto da proteggere. La punta esposta<br \/>\n        del parafulmine \u00e8 generalmente composta di rame od ottone e rivestita<br \/>\n        di una sottile pellicola dorata per proteggerla dall&#8217;ossidazione ed impedirne<br \/>\n        la diminuzione delle propriet\u00e0 di conduttore. Completano il dispositivo<br \/>\n        una <b>fune metallica conduttrice<\/b> (preferibilmente un cavo di rame)<br \/>\n        che collega il parafulmine per la via conduttrice a minore resistenza<br \/>\n        elettrica (il cavo appunto) alla cos\u00ec detta &#8220;<b>terra<\/b>&#8220;, costituita<br \/>\n        a sua volta da piastre o tubi di rame o di acciaio zincato (sempre per<br \/>\n        prevenirne la corrosione) infossati nel terreno e collegati possibilmente<br \/>\n        a loro volta a condutture presenti nella zona (generalmente acqua od elettricit\u00e0)<br \/>\n        che ne aumentano la dispersione elettrica e quindi l&#8217;efficacia. Queste<br \/>\n        ultime parti prendono il nome di <b>dispersore<\/b> per il fatto che la<br \/>\n        loro funzione \u00e8 quella di disperdere la corrente elettrica convogliata<br \/>\n        sul parafulmine dalla scarica di un fulmine sull&#8217;oggetto. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\"><b><u><font face=\"Arial\">Tipi di parafulmine<br \/>\n        [3]:<\/font><\/u><\/b><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Quello descritto finora prende<br \/>\n        il nome di <b>parafulmine a stilo<\/b> e corrisponde al tipo ideato da<br \/>\n        Franklin, e viene di solito impiegato nella protezione di edifici molto<br \/>\n        alti ed a sviluppo prevalentemente verticale, come torri, fumaioli di<br \/>\n        fabbriche, ciminiere, grattacieli. Il suo raggio d&#8217;azione Spesso le punte<br \/>\n        dell&#8217;asta del parafulmine sono multiple e raccolte a configurazione stellare<br \/>\n        rispetto ad un punto centrale collegato al cavo conduttore di rame; questa<br \/>\n        configurazione aumenta il raggio di protezione del parafulmine rispetto<br \/>\n        all&#8217;asta verticale singola. A seconda del tipo di materiale utilizzato<br \/>\n        e della geometria della punta identifichiamo tra i parafulmini a stilo:<br \/>\n        quello a punta multipla in bronzo di Granet, quella di platino di Perrot,<br \/>\n        la punta multipla di Padre Secchi, a carbone di Patterson, a forca di<br \/>\n        Collaud, la punta multipla in zinco del Genio Militare, la punta a scaglioni<br \/>\n        di Buchin, quella ad aghi infusibili di Borghini e lo scricatore a propaggine<br \/>\n        costituito da una sfera a pi\u00f9 punte.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Per la protezione di edifici<br \/>\n        pi\u00f9 estesi si preferisce la <b>Gabbia Melsens<\/b>, formata da una<br \/>\n        rete di conduttori che contorna l&#8217;intero edificio, in modo da formare<br \/>\n        una vera e propria gabbia di Faraday che avvolge l&#8217;intera costruzione<br \/>\n        e messa a terra con il suolo. Tale sistema \u00e8 pi\u00f9 costoso<br \/>\n        ma pi\u00f9 efficace e sfrutta come conduttori la rete di tubazioni<br \/>\n        dell&#8217;acqua gi\u00e0 presente nell&#8217;edificio.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">In alternativa <b>diverse<br \/>\n        aste<\/b> possono essere collegate in serie od in parallelo e posizionate<br \/>\n        in pi\u00f9 punti dell&#8217;oggetto da proteggere in modo da assicurarne<br \/>\n        la protezione uniforme in tutte le sue parti costituendo una <b>gabbia<br \/>\n        di Faraday<\/b> esterna; generalmente questo sistema viene utilizzato per<br \/>\n        la protezione di edifici come duomi o cattedrali che presentano multe<br \/>\n        guglie (es. Duomo di Milano) e campanili in modo da assicurarne la copertura<br \/>\n        totale.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Il <b>parafulmine radioattivo<\/b><br \/>\n        possiede le punte delle aste ricoperte di sostanze a debole radioattivit\u00e0,<br \/>\n        con la funzione di ionizzare l&#8217;aria circostante la punta e facilitare<br \/>\n        l&#8217;efficacia dell&#8217;asta ad attirare su di s\u00e9 il fulmine piuttosto<br \/>\n        che sull&#8217;edificio.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Per la protezione di linee<br \/>\n        elettriche di trasporto di alta ed altissima tensione si utilizzano scaricatori<br \/>\n        di alta tensione, ovvero <b>funi di guardia<\/b> posizionate sopra ai cavi<br \/>\n        di alta tensione e collegate a terra lungo i pali di sostegno stessi.<br \/>\n        I parafulmini sulle <b>navi<\/b> sono del tipo a stilo sugli alberi collegati<br \/>\n        con funi di guardia tese tra gli alberi e discese collegate elettricamente<br \/>\n        alla parte dello scafo immerso in acqua.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">L&#8217;ultimo tipo, il <b>parafulmine<br \/>\n        laser [4]<\/b>, \u00e8 pi\u00f9 moderno ed ancora in fase di progettazione<br \/>\n        \/ sperimentazione e sfrutta il principio che fasci laser di opportuna<br \/>\n        lunghezza d&#8217;onda e focalizzati con opportune geometrie a seconda dei casi,<br \/>\n        ionizzano l&#8217;aria nei punti di focalizzazione costituendo un cammino conduttore<br \/>\n        preferenziale alla scarica del fulmine. Vengono utilizzati laser infrarossi<br \/>\n        ed ultravioletti utilizzati singolarmente od accoppiati (sistema pi\u00f9<br \/>\n        efficace). Il sistema \u00e8 ancora in fase di prototipo per cui non<br \/>\n        \u00e8 ancora utilizzato nelle costruzioni comuni. Verosimilmente, dato<br \/>\n        l&#8217;alto costo di funzionamento del laser, verr\u00e0 impiegato a protezione<br \/>\n        di edifici come centrali elettriche.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\"><b><u><font face=\"Arial\">Principio di<br \/>\n        funzionamento:<\/font><\/u><\/b><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Il parafulmine si basa sull&#8217;idea<br \/>\n        che in caso di caduta accidentale di un fulmine sopra di un edificio,<br \/>\n        \u00e8 meglio fare in modo che la scarica elettrica colpisca un punto<br \/>\n        predefinito in fase di progetto e che la corrente elettrica associata<br \/>\n        all&#8217;evento segua un cammino prestabilito, lontano da parti infiammabili<br \/>\n        o danneggiabili dell&#8217;edificio. In pratica il sistema asta-cavo conduttore-dispersore-terra<br \/>\n        costituiscono all&#8217;interno dell&#8217;edificio la via elettrica a minore resistenza<br \/>\n        elettrica presente e la corrente elettrica seguir\u00e0 questa via piuttosto<br \/>\n        che un&#8217;altra. In caso di assenza di parafulmine la scarica elettrica potrebbe<br \/>\n        colpire parti incendiabili dell&#8217;edificio e provocare incendi (nota 3),<br \/>\n        come \u00e8 accaduto per molte cattedrali romaniche e gotiche prima<br \/>\n        della sua invenzione; infatti le cupole ed i campanili delle cattedrali<br \/>\n        costituivano le parti pi\u00f9 alte delle cittadine ed i fulmini vi<br \/>\n        si scaricavano preferenzialmente.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Il parafulmine sfrutta il<br \/>\n        principio detto &#8220;delle punte&#8221; che si basa sulla legge fisica che minore<br \/>\n        \u00e8 il raggio dell&#8217;oggetto conduttore, maggiore \u00e8 il campo<br \/>\n        elettrico nelle vicinanze (nota 2) dell&#8217;oggetto. Dato che nei corpi non<br \/>\n        a simmetria sferica le cariche elettriche superficiali non sono distribuite<br \/>\n        in modo uniforme, per fare in modo che l&#8217;interno del conduttore il campo<br \/>\n        elettrico si annulli, queste saranno concentrate sulle punte (spigoli).<br \/>\n        In questo modo nei pressi della punta conduttrice dell&#8217;asta del parafulmine<br \/>\n        si crea un campo elettrico che ionizza l&#8217;aria e che costituisce una via<br \/>\n        preferenziale di passaggio della corrente (minore resistenza) rispetto<br \/>\n        all&#8217;aria circostante. Quindi un fulmine che passi nelle vicinanze di un<br \/>\n        tetto di una casa e che sfiori nella sua traiettoria il parafulmine, viene<br \/>\n        attratto preferibilmente da questo, scaricandosi lungo il cavo conduttore<br \/>\n        ed arrivando al dispersore che provvede a disperderne il potenziale elettrico.<br \/>\n        Cos\u00ec il fulmine segue la via preferenziale predefinita e non una<br \/>\n        potenziale via pericolosa per l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;edificio. Il parafulmine<br \/>\n        non attrae i fulmini dalle nuvole, ma veicola quelli che si scaricano<br \/>\n        al suolo lungo un cammino preferenziale non dannoso. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">In generale <b>un parafulmine<br \/>\n        efficiente protegge un&#8217;area di raggio pari a circa cinque volte la sua<br \/>\n        altezza da terra<\/b>. Per questo motivo le ciminiere ed i fumaioli industriali,<br \/>\n        essendo molto alti (50-100 m), avevano un&#8217;elevata capacit\u00e0 protettiva<br \/>\n        verso gli edifici sottostanti. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\"><b><u><font face=\"Arial\">Episodi curiosi:<\/font><\/u><\/b><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">Leggendo i giornali pu\u00f2<br \/>\n        capitare di trovare qualche episodio strano a soggetto meteorologico;<br \/>\n        eccone alcuni:<\/font><\/p>\n<ul>\n<p align=\"justify\">\n<li><font size=\"2\" face=\"Arial\">A differenza di quanto afferma il detto<br \/>\n          &#8220;un fulmine non cade mai due volte nello stesso punto&#8221; l&#8217;ufficio meteorologico<br \/>\n          degli Stati Uniti riporta lo strano caso in cui un ranger di un parco<br \/>\n          nazionale \u00e8 stato colpito sette volte da un fulmine.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<p align=\"justify\">\n<li><font size=\"2\" face=\"Arial\">Marzo 1876: Secondo &#8220;Scientific American&#8221;,<br \/>\n          molti testimoni della contea di Bath (Kentuky) riferirono di avere visto<br \/>\n          piovere pezzetti di carne dal cielo sereno ed alcuni frammenti sembravano<br \/>\n          proprio carne arrosto. La causa potrebbe essere un fulmine che ha cotto<br \/>\n          in volo uno stormo di uccelli.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<p align=\"justify\">\n<li><font size=\"2\" face=\"Arial\">9 luglio 1995: Un fulmine durante un temporale<br \/>\n          a Bristol (Florida) colp\u00ec un albero e invi\u00f2 la scarica<br \/>\n          attraverso l&#8217;acqua di una vicina fossa biologica. L&#8217;esplosione dell&#8217;acqua<br \/>\n          catapult\u00f2 in aria un uomo di 69 anni che se ne stava seduto sul<br \/>\n          water. Il poveraccio venne soccorso, ma non riport\u00f2 gravi conseguenze<br \/>\n          fisiche per l&#8217;accaduto.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\"><b><u><font face=\"Arial\">Note:<\/font><\/u><\/b><\/font><\/p>\n<ol>\n<p align=\"justify\">\n<li><font size=\"2\" face=\"Arial\">Il fulmine genera un tuono per effetto<br \/>\n          della rapida espansione dell&#8217;aria che si surriscalda lungo il suo tragitto<br \/>\n          e nelle immediate vicinanze. Se la velocit\u00e0 dell&#8217;onda d&#8217;urto<br \/>\n          provocata dall&#8217;espansione ha una velocit\u00e0 di circa 300 m\/s si<br \/>\n          ha una deflagrazione (subsonica), mentre se si arriva a 8000 &#8211; 10000<br \/>\n          m\/s si ha una detonazione (ipersonica al di sopra di 350 m\/s). La velocit\u00e0<br \/>\n          del suono in aria in condizioni normali \u00e8 di circa 330-340 m\/s,<br \/>\n          mentre quella della luce provocata dal lampo \u00e8 circa 300000 km\/s<br \/>\n          per cui mentre il lampo arriva praticamente istantaneamente sull&#8217;osservatore,<br \/>\n          il suono pu\u00f2 essere in ritardo anche di qualche secondo: possiamo<br \/>\n          stabilire quindi approssimativamente la distanza di un fulmine contando<br \/>\n          i secondi che intercorrono tra il lampo ed il tuono e tenendo presente<br \/>\n          che ogni secondo \u00e8 pari ad una distanza di circa 300 metri. Un<br \/>\n          tuono che arrivi dopo tre secondi dal lampo sar\u00e0 ad una distanza<br \/>\n          di circa un chilometro.<\/font><\/li>\n<p align=\"justify\">\n<li><font size=\"2\" face=\"Arial\">L&#8217;equazione per stabilire l&#8217;intensit\u00e0<br \/>\n          del campo elettrico presso le punte \u00e8 [5]:<\/font><\/li>\n<p align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">E = q (4<\/font><font size=\"2\" face=\"Symbol\">pe<\/font><font size=\"2\"><sub><font face=\"Arial\">0<\/font><\/sub><font face=\"Arial\">r<sup>2<\/sup>)<sup>-1<\/sup><\/font><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">Dove:<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">E = campo elettrico (Volt, V)<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">q = carica elettrica (Coulomb, C)<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Symbol\">e<\/font><font size=\"2\"><sub><font face=\"Arial\">0<\/font><\/sub><font face=\"Arial\">=<br \/>\n          costante dielettrica (8.85&#215;10<sup>-12<\/sup> F\/m)<\/font><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">r = distanza dalla superficie della punta<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">Una punta ha un raggio di qualche millesimo<br \/>\n          di millimetro, quindi si possono generare anche campi elettrici intensi<br \/>\n          sulla sommit\u00e0 di un parafulmine.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<li><font size=\"2\" face=\"Arial\">Quando una corrente elettrica attraversa<br \/>\n          una resistenza (nel caso di un conduttore sar\u00e0 molto basa, mentre<br \/>\n          nel caso di un resistore sar\u00e0 molto maggiore) si osserva il riscaldamento<br \/>\n          di quest&#8217;ultima ed la dissipazione della corrente elettrica a valle<br \/>\n          della resistenza stessa, secondo la legge:<\/font><\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">P= i<sup>2<\/sup>R ovvero P=V<sup>2<\/sup>\/R<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">Dove:<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">P = potenza (watt, W)<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">I = intensit\u00e0 di corrente (Ampere,<br \/>\n        A)<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">V = differenza di potenziale (Volt, V)<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">R =resistenza elettrica (Ohm, W )<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Arial\">Durante la scarica di un fulmine a terra<br \/>\n        scorre una corrente di 1&#215;10<sup>4<\/sup>A in un tempo di 20 <\/font><font size=\"2\" face=\"Symbol\">m<\/font><font size=\"2\" face=\"Arial\">s<br \/>\n        con una potenza quindi di 10000xR watt; a seconda del tipo di resistenza<br \/>\n        offerta dal materiale incontrato (legno, mattoni, plastica, metalli) la<br \/>\n        potenza \u00e8 sufficiente a scaldare il materiale legnoso e plastico<br \/>\n        e ad innescare un principio di incendio. Quando un fulmine colpisce un<br \/>\n        albero, se questo non \u00e8 ricoperto di pioggia, lo attraversa scaricandosi<br \/>\n        all&#8217;interno delle vie linfatiche; qui la resistenza \u00e8 sufficiente<br \/>\n        a riscaldare i tessuti fino all&#8217;evaporazione provocando un&#8217;onda d&#8217;urto<br \/>\n        in grado di lacerare il tronco e provocare la rottura dell&#8217;albero; in<br \/>\n        caso in cui l&#8217;albero sia ricoperto da un velo d&#8217;acqua piovana, questa<br \/>\n        agisce come conduttore alle elevate tensioni di un fulmine, ionizzandosi<br \/>\n        e scaricando il fulmine a terra lungo la superficie dell&#8217;albero che cos\u00ec<br \/>\n        rimane intatto. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\"><b><u><font face=\"Arial\">Bibliografia:<\/font><\/u><\/b><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">1.Enciclopedia cronologia<br \/>\n        delle scoperte e delle invenzioni, <i>Giorgio Rivieccio<\/i>, Rusconi 1995<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">2.La nuova enciclopedia delle<br \/>\n        scienze, Garzanti 1988<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">3.Enciclopedia Motta, Quarta<br \/>\n        edizione, Motta 1968<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">4.Il controllo dei fulmini<br \/>\n        con il laser, <i>J.C.Diels, R.Bernstein, K.E.Stahlkopf,X.M.Zhao<\/i>, Le<br \/>\n        scienze 350, ottobre 1997<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial\">5.Fisica 2<i>, Halliday,<br \/>\n        Resnick, Krane<\/i>, 4a edizione, Ambrosiana 1994<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial, Helvetica, sans-serif\">6.<br \/>\n        dizionario della lingua italina, Garzanti 1988 <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Arial, Helvetica, sans-serif\">7.<br \/>\n        IL &#8211; dizionario della lingua latina, Castiglione Mariotti, grazanti 1985<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-1849","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-funziona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1849"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1849\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}