{"id":1838,"date":"2005-06-17T00:00:00","date_gmt":"2005-06-16T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1838","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1838\/","title":{"rendered":"Il 26 dicembre 2004 perch\u00e8 la popolazione asiatica non \u00e8 stata avvisata dell&#8217;arrivo dello tsunami? Non si potevano inviare sms ai cellulari?"},"content":{"rendered":"<p><title>Untitled<\/title><\/p>\n<p><!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Lo tsunami del 26 dicembre 2004 ha interessato 18 stati dell&#8217;area dell&#8217;Oceano Indiano (Figura 1): Indonesia, Tailandia, India, Sri-Lanka, Malaysia, Myanmar, Bangladesh, Maldive, Isola di Reunion (Francia), Seychelles, Madagascar, Mauritius, Somalia, Tanzania, Kenya, Oman, Sud Africa e Australia.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" style=\"width: 631px; height: 516px;\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/tsunamiSMS\/Fig1-tsunami2004.jpg\"\/><br \/><font size=\"1\">Fig. 1- Cartina della zona geografica colpita da tsunami il 26 dicembre 2004.<br type=\"_moz\"\/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"1\"><\/p>\n<p> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Il 26 dicembre 2004, il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC) di Ewa Beach (Hawaii) ha rivelato velocemente (in soli 15 minuti) il terremoto a Nord di Sumatra, ma poich\u00e8 la sua sorgente era localizzata ben al di fuori della sua area di responsabilit\u00e0 (Figura 2), non \u00e8 stato emesso un allarme per le zone interessate.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" style=\"width: 630px; height: 487px;\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/tsunamiSMS\/Fig2-PTWC.jpg\"\/><br \/><font size=\"1\">Fig. 2- Area di responsabilit\u00e0 del Pacific Tsunami Warning Center (PTWC).<br \/>\n<a name=\"nota1\"\/><a name=\"nota2\"><br \/>\n<\/a><\/font><a name=\"nota2\"><\/p>\n<p><\/a><\/div>\n<p><a name=\"nota2\"><font size=\"2\">Lo Tsunami Bulletin n\u00b0 1<\/font><\/a><font size=\"3\"><sup><a href=\"#1\">(1)<\/a><\/sup><\/font><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"> <\/font><\/sup><font size=\"2\">diceva &#8220;Sulla base dei terremoti storici e dei dati sugli tsunami, c&#8217;\u00e8 la minaccia di uno tsunami non distruttivo&#8221;. \u00c9 da notare che la prima magnitudo attribuita al terremoto era 8.0, che pi\u00f9 tardi (dopo 50 minuti) \u00e8 stata aggiornata a 8.5. Lo Tsunami Bulletin n\u00b0 2 diceva gi\u00e0 &#8220;c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di uno tsunami vicino all&#8217;epicentro&#8221;. A quel momento, il PTWC non aveva mezzi per determinare quanto grande fosse lo tsunami, n\u00e8 se si sarebbe effettivamente generato. Vale la pena ricordare che solo tre giorni prima (il 23 dicembre 2004) il PTWC aveva<\/font><sup><font size=\"2\"> <\/font><\/sup><font size=\"2\">analizzato un altro terremoto di magnitudo 8.1 avvenuto 150 km a Sud-Est della Nuova Zelanda. Questo terremoto sottomarino non aveva dato luogo a nessuno tsunami, solo piccole onde (25 cm) erano state successivamente identificate nelle registrazioni della stazione di misurazione di maree pi\u00f9 vicina (Jackson Bay, Nuova Zelanda). Il valore di magnitudo 9.0 per il sisma del 26 dicembre \u00e8 arrivato circa un giorno pi\u00f9 tardi, quando il gruppo Harvard CMT (Centroid Moment Tensor) aveva raccolto informazioni dalla rete di stazioni sismiche distribuite per tutto il globo.<\/font><span style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><\/p>\n<p><\/font><\/span><font size=\"2\">Sia la Tailandia che l&#8217;Indonesia sono membri dell&#8217; International Tsunami Coordination Group for the Tsunami Warning System in the Pacific (ICG\/ITSU) sostenuto dall&#8217;Intergovernmental Oceanographic Commission dell&#8217;UNESCO<sup><font size=\"2\"><a href=\"#2\">(2)<\/a><\/font><\/sup>. Tuttavia la Tailandia, non avendo esperienza di danni dovuti a tsunami nella storia recente, ha perso da tempo i contatti con il gruppo ITSU e quindi il Quartier Generale del Dipartimento Meteorologico Tailandese (TMD) a Bangkok non riceveva i test mensili inviati dal PTWC. Negli ultimi 20 anni la Tailandia non ha mai mandato i suoi rappresentanti alle sessioni semestrali del gruppo ITSU.<\/font><sup><font size=\"2\"><a name=\"nota3\"><\/p>\n<p><\/a><\/font><\/sup><font size=\"2\"><a name=\"nota3\"><\/p>\n<p>La persona che era di servizio al Centro di Monitoraggio Sismico (SMC) del TMD quella domenica mattina \u00e8 stata informata del terremoto da una telefonata ricevuta dall&#8217;isola di Phuket. L&#8217;ufficiale locale del TMD parlava di forti scosse avvertite nell&#8217;area di Phuket. Durante l&#8217;analisi dei dati sismici inviati al SMC da stazioni pi\u00f9 lontane, arrivarono per\u00f2 parecchie altre chiamate che parlavano di un terremoto, da citt\u00e0 del nord<\/a><\/font><sup><font size=\"2\"><a name=\"nota3\"\/><\/font><a name=\"nota3\"\/><\/sup><a name=\"nota3\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup><font size=\"2\"\/><\/sup><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"\/><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/a><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup><font size=\"2\"><a href=\"#3\">(<\/a><\/font><\/sup><font size=\"2\"><sup><font size=\"2\"><a href=\"#3\">3)<\/a><\/font><\/sup>.<\/font><sup><font size=\"2\"><sup> <\/sup><\/font><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><br \/><\/sup><\/font><\/sup><font size=\"2\">Queste chiamate hanno interferito seriamente con il processing dei dati, creando ambiguit\u00e0 sulla situazione tra il personale del SMC. In conclusione, dopo circa un&#8217;ora la posizione del forte terremoto (M = 8.0) era stata determinata a circa 100km a Ovest delle coste di Sumatra. Nessuno al SMC in quel momento ha pensato al catastrofico tsunami che avrebbe potuto seguire questo terremoto. Il meccanismo sorgente del terremoto era sconosciuto, la sua magnitudo grande ma non straordinaria, e le principali spiaggie sulla costa occidentale della Tailandia sembravano ben protette dall&#8217;estremit\u00e0 settentrionale dell&#8217;isola di Sumatra. Quando l&#8217;ufficio del TMD a Bangkok ha cominciato a ricevere chiamate da Phuket che parlavano di onde distruttive, era ormai troppo tardi per prendere qualsiasi iniziativa per mettere in guardia altre parti delle coste Ovest della Tailandia.<\/p>\n<p>Il BMG (l&#8217;Agenzia Indonesiana per la Meteorologia e la Geofisica) a Jakarta non ha avuto nessuna possibilit\u00e0 di avvertire le popolazioni della parte Nord di Sumatra dell&#8217;incombente pericolo. La prima onda ha colpito Melabou, Calang, Banda Aceh e le altre citt\u00e0 costiere prima che chiunque a Jakarta comprendesse la scala e il possibile pericolo di questo terremoto. Quando la magnitudo e la posizione del sisma furono determinate, pi\u00f9 di 100000 persone in tre grandi citt\u00e0 e in numerosi piccoli villaggi costieri erano gi\u00e0 state uccise dalla prima onda. La seconda e la terza onda hanno aggiunto altre migliaia di vittime a questa dolorosa lista. Nonostante il fatto che l&#8217;ultimo catastrofico tsunami in Indonesia sia accaduto solo 8 anni fa, non \u00e8 stato fatto niente per avvertire gli altri paesi sulla possibilit\u00e0 di uno tsunami. La ragione \u00e8 ovvia &#8211; la scala della catastrofe non era nota durante quelle prime ore. Oltre a questo, durante la storia conosciuta nell&#8217;Oceano Indiano non \u00e8 mai stato osservato uno tsunami trans-oceanico. Tutti e tre gli tsunami distruttivi con vittime umane che sono avvenuti negli ultimi 15 anni in quella regione (nel 1992, 1994 e 1996) sono stati eventi locali in cui l&#8217;area danneggiata era limitata a non pi\u00f9 di 300 km dalla costa pi\u00f9 vicina.<\/p>\n<p>Comunque, anche nel caso in cui questi allarmi fossero stati inviati alle autorit\u00e0 centrali di Sri Lanka, India, Maldive e delle altre nazioni coinvolte, non c&#8217;era una rete di comunicazione o infrastrutture organizzative tali da consentire la diffusione dell&#8217;allarme alle popolazioni costiere. La mancanza di qualsiasi esperienza con il pericolo dello tsunami ha fatto s\u00ec che gli allarmi naturali &#8211; ritiro del mare, correnti di marea insolite o piccole onde precedenti lo tsunami &#8211; non siano stati usati dalla gente per salvarsi la vita.<br \/><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center; font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><br \/>Altre considerazioni<font size=\"2\"><br \/><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: normal;\"><span style=\"font-weight: normal;\">I<\/span><\/span><\/font><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: normal;\">n caso di grave emergenza, <\/span><\/font><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: normal;\">l&#8217;uso delle linee telefoniche \u00e8 alquanto inaffidabile; infatti, l&#8217;accesso alla rete telefonica e il dimensionamento sul numero massimo di accessi \u00e8 calcolato <\/span><\/font><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: normal;\">su base statistica<\/span><\/font><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: normal;\"> dell&#8217;uso ordinario della zona e non per eventi straordinari.<br \/>Va da s\u00e8 che, in caso di un allarme per gravissimo pericolo, \u00e8 impossibile trovare una linea libera sotto il solo prefisso dell&#8217;area interessata.<br \/>Lo stesso avviene, come molti avranno constatato, con i cellulari alla mezzanotte dell&#8217;ultimo dell&#8217;anno quando il traffico telefonico s&#8217;intasa perche&#8217; tutta Italia usa il telefonino per inviare messaggi o per telefonare gli auguri.<br \/>Altro esempio di recente data \u00e8 quanto avvenuto per la morte del Papa: l&#8217;invio di SMS da parte del Ministero dell&#8217;Interno verso tutti i cellulari per raccomandare e suggerire di astenersi al mettersi in viaggio; tali SMS hanno impiegato circa 24 ore a raggiungere tutti e, praticamente, al loro arrivo erano obsoleti, quindi inutili allo scopo che si prefiggevano.<\/p>\n<p>Oggi le prefetture ed organizzazioni importanti per la sicurezza, sono collegate con reti alternative a quelle pubbliche: <span style=\"font-weight: bold;\">normalmente via radio in onde corte<\/span>. Ormai \u00e8 noto a tutti che le  comunicazioni nelle prime ore  da un disastro sono fondamentali e purtroppo la rete telefonica non \u00e8 affidabile: va il tilt per sovraccarico.<\/p>\n<p><\/span><\/font><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: normal;\">Alla inadeguatezza delle linee telefoniche in caso di catastrofi va aggiunto che navi, aerei, ma anche aziende, enti pubblici, scuole di ogni ordine e grado, <span style=\"font-weight: bold;\">predispongono precise<\/span><\/span><span style=\"font-weight: normal;\"><span style=\"font-weight: bold;\"><br \/>\nprocedure di evacuazione in caso di pericolo<\/span>. La gente, che<br \/>\nperiodicamente partecipa ad esercitazioni di evacuazione, sa a chi fare<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> riferimento (il caposquadra), conosce le vie di fuga e sa dove recarsi e<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> fermarsi perch\u00e8 considerato posto sicuro. <br \/><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\"><br \/>\nTutto questo &#8220;deve essere<\/span><\/span><span style=\"font-weight: normal;\"><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\"> predisposto in anticipo&#8221;<\/span> e con accurata pianificazione dai responsabili<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> della sicurezza per evitare il  micidiale caos inevitabilmente generato da<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> folle terrorizzate. L&#8217;ideale sarebbe che le persone non potessero distinguere<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> tra una reale emergenza e una esercitazione di routine: tutto si svolgerebbe<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> in una diligente e relativa calma, senza alcuna aggressivit\u00e0 che aggraverebbe la situazione con pericoli aggiunti<\/span><span style=\"font-weight: normal;\">.<\/span><br style=\"font-weight: normal;\"\/><br \/>\n<br style=\"font-weight: normal;\"\/><br \/>\n<span style=\"font-weight: normal;\">Lanciare, invece, un allarme &#8220;reale&#8221; a una popolazione impreparata causerebbe<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> di per s\u00e9 danni, morti, sciacallaggi, e quant&#8217;altro. Chi lancia l&#8217;allarme ha<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> quindi l&#8217;orribile scelta tra i danni causati da un &#8220;<span style=\"font-style: italic;\">probabile<\/span>&#8221; maremoto e<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> quelli causati da una &#8220;<span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">sicura<\/span>&#8221; fuga disordinata di masse terrorizzate. Inoltre, non<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> potendo prevedere esattamente quanta area lo tsunami in corso devaster\u00e0,<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> l&#8217;allarme dovrebbe essere lanciato &#8220;in abbondanza&#8221; per estensione, con la consapevolezza di<\/span><span style=\"font-weight: normal;\"> causare migliaia di morti inutili.<\/span><br style=\"font-weight: normal;\"\/><br \/>\n<br style=\"font-weight: normal;\"\/><br \/>\n<span style=\"font-weight: normal;\">Appare quindi ragionevole pensare che non c&#8217;e&#8217; nessuna speranza di attenuare gli effetti delle <\/span><span style=\"font-weight: normal;\">catastrofi<br \/>\nallertando aree non preventivamente organizzate con piani di emergenza<br \/>\nstudiati e predisposti per ciascun singolo rischio (incedio, terremoto,<br \/>\nmaremoto, alluvione, eruzione vulcanica, ecc.).<\/span><\/font><br \/><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"\/><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\">______________________________________<\/sup><\/font><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><\/p>\n<p><\/sup><\/font><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\">Gli stati membri del TWC sono 26:<\/font><br \/><\/sup><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/div>\n<table cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" style=\"text-align: left; margin-left: auto; margin-right: auto; width: 478px; height: 250px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Australia<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Indonesia<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Canada<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Giappone<br \/><\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Cile<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Messico<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Cina<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Nuova Zelanda<br \/><\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Columbia<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Nicaragua <br \/><\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Federazione Russa<br \/><\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Per\u00f9<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Isole Cook<br \/><\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Filippine<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Costa Rica<br \/><\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Repubblica di Corea<br \/><\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Repubblica Popolare Democratica di Corea<br \/><\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Singapore<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Equador<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Tailandia<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Fiji<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Regno Unito (Hong Kong)<br \/><\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Francia<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Stati Uniti d&#8217;America   <br \/><\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Guatemala<\/font><\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><font size=\"1\"> Ovest Samoa<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"1\">Tabella 1 &#8211; Elenco degli stati membri del TWC (Tsunami Warning Center).<\/p>\n<p><\/font><\/font><\/font><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"3\" style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/font><br \/>Nota <a name=\"1\">(1)<\/a><\/span><a name=\"1\"> <\/a><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><a name=\"1\"><font size=\"2\">Quando i terremoti che avvengono nel Pacifico hanno magnitudo grande abbastanza da generare preoccupazione, il Pacific Tsunami Warning Center avverte le autorit\u00e0 &#8211; attraverso messaggi diversi a seconda della gravit\u00e0 della situazione. I messaggi sono inoltre sempre pubblicati sul sito Web del PTWC.<\/p>\n<p>Tsunami Information Bulletin &#8211;<br \/>Anche se c&#8217;\u00e8 una minaccia, non ci sono prove che uno tsunami stia viaggiando attraverso il Pacifico.<\/p>\n<p>Tsunami Warning<br \/>&#8211; PTWC ritiene che le condizioni siano abbastanza serie da emettere un allarme immediato a parte del Pacifico. Il messaggio comprende I tempi di arrivo stimati per varie parti del Pacifico.<\/p>\n<p>Tsunami Watch<br \/>&#8211; PTWC ha stabilito che il terremoto molto probabilmente ha generato uno tsunami e richiede\/osserva dati relativi alle maree per confermare l&#8217;effettiva generazione di uno tsunami.<\/font><font size=\"1\"><font size=\"2\"\/><\/font><\/a><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><a name=\"1\"><font size=\"1\"><br \/>\n<\/font><\/a><center><a href=\"#nota1\"><font size=\"1\"><b><font size=\"2\">ritorna su<\/font><\/b><\/font><\/a><\/center><font size=\"1\"\/><\/font><a name=\"1\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\"><\/p>\n<p>Nota <\/span><\/font><\/font><\/a><font size=\"2\"><font size=\"2\"><a name=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">(2)<\/span> <\/a><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><font size=\"2\"><a name=\"2\"><font size=\"2\">Lo Tsunami Warning System (TWS) nell&#8217;Oceano Pacifico, cui partecipano 26 stati membri (vedi tabella pi\u00f9 sopra),<br \/>\nha la funzione di monitorare stazioni sismiche e mareali attraverso<br \/>\ntutto il Pacifico per valutare se un terremoto ha la potenzialit\u00e0 di<br \/>\ngenerare uno tsunami e per diffondere allarmi. Il Pacific Tsunami<br \/>\nWarning Center (PTWC) \u00e8 il centro operativo, si trova vicino ad<br \/>\nHonolulu (Hawaii) e fornisce inforamzioni sugli allarmi tsunami alle<br \/>\nautorit\u00e0 nazionali nel bacino del Pacifico.<\/p>\n<p>Come parte di uno<br \/>\nsforzo internazionale comune per salvare vite umane e beni, il National<br \/>\nOceanic and Atmospheric Administration&#8217;s (NOAA) National Weather<br \/>\nService gestisce due Centri di Allarme Tsunami:<\/p>\n<p>    a) l&#8217; Alaska<br \/>\nTsunami Warning Center (ATWC) di Palmer (Alaska) opera come Centro di<br \/>\nAllarme Tsunami regionale per Alaska, British Columbia, Washington,<br \/>\nOregon, e California;<\/p>\n<p>    b) il Pacific Tsunami Warning Center di Ewa<br \/>\nBeach (Hawaii) \u00e8 il Centro di Allarme Tsunami regionale per le Hawaii e<br \/>\ncentro nazionale\/internazionale per tsunami che possono avvenire in<br \/>\ntutto il Pacifico.<br \/><\/font><\/a><\/font><a name=\"2\"><font size=\"1\"><font size=\"2\"><br \/>Questo sforzo internazionale<br \/>\n\u00e8 stato formalizzato nel 1965 (dopo lo tsunami del 1964 in Alaska),<br \/>\nquando il PTWC assunse la responsabilit\u00e0 internazionale del Pacific<br \/>\nTsunami Warning System (PTWS), composto dai 26 Stati Membri the sono<br \/>\norganizzati nel Gruppo Internazionale di Coordinazione per lo Tsunami<br \/>\nWarning System nel Pacifico.<\/font><\/font><\/a><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><a name=\"2\"><font size=\"1\"><br \/>\n<\/font><\/a><center><a href=\"#nota2\"><font size=\"1\"><b><font size=\"2\">ritorna su<\/font><\/b><\/font><\/a><\/center><font size=\"1\"\/><\/font><a name=\"2\"><font size=\"1\"><br \/><\/font><font size=\"2\"><font size=\"1\"><br \/><\/font><font size=\"1\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">Nota <\/span><\/font><\/font><\/font><\/a><font size=\"2\"><font size=\"1\"><font size=\"2\"><a name=\"3\">(3)<\/a><\/font><a name=\"3\"> <\/a><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><font size=\"1\"><a name=\"3\"><font size=\"2\">Il catalogo del National Earthquake Information Center (NEIC) riporta infatti un terremoto di magnitudo 5.7 alle 01.59 GMT, cio\u00e8 solo 30 minuti dopo la scossa di Sumatra, nel nord della Tailandia.<\/font><\/a><\/font><\/font><\/sup><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><center><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><a href=\"#nota3\"><b><font size=\"2\">ritorna su<\/font><\/b><\/a><\/font><\/sup><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/center><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\">___________________________________<\/p>\n<p><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: bold;\">Siti correlati:<\/span><\/font><br \/><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">International Tsunami Information Center<\/span><br \/><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.prh.noaa.gov\/ptwc\/\">http:\/\/ioc3.unesco.org\/itic\/<\/a><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.prh.noaa.gov\/ptwc\/\"> <\/a> <\/p>\n<p>Towards the establishment of a tsunami warning and mitigation system for the Indian Ocean (sito attivo dal 10 febbraio 2005) <\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/tsun.sscc.ru\/tsulab\/On_line_Cat.htm \">http:\/\/ioc.unesco.org\/indotsunami\/<\/a> <br \/><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><br \/>Tsunami Laboratory &#8211;<br \/><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><font size=\"2\">Institute of Computational Mathematics and Mathematical Geophysics &#8211; Siberian Division Russian Academy of Sciences <a href=\"http:\/\/tsun.sscc.ru\/tsulab\/20041226warn.htm\">http:\/\/tsun.sscc.ru\/tsulab\/20041226warn.htm<\/a>  et  <a href=\"http:\/\/ioc.unesco.org\/indotsunami\/\">http:\/\/tsun.sscc.ru\/<\/a><br \/><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><br \/>Cataloghi di tsunami on-line tsunami <\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/tsun.sscc.ru\/tsulab\/On_line_Cat.htm\">http:\/\/tsun.sscc.ru\/tsulab\/On_line_Cat.htm<\/a> <\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><font size=\"1\"><\/p>\n<p><font size=\"2\">Alaska Tsunami Warning Center (ATWC) <\/font><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><font size=\"1\"><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/tsun.sscc.ru\/tsulab\/On_line_Cat.htm \">http:\/\/wcatwc.arh.noaa.gov\/<\/a> <\/font><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><font size=\"1\"><font size=\"2\"><\/p>\n<p>Pacific Tsunami Warning Center <\/font><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><font size=\"1\"><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/tsun.sscc.ru\/tsulab\/On_line_Cat.htm \">http:\/\/www.prh.noaa.gov\/ptwc\/<\/a><\/font><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><font size=\"1\"><font size=\"2\"><\/p>\n<p>Pacific Tsunami Museum <\/font><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><font size=\"1\"><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.tsunami.org\/\">http:\/\/www.tsunami.org\/<\/a><\/font><\/font><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><font size=\"1\"><font size=\"2\"><\/p>\n<p><\/font><\/font><\/font><\/sup><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: left;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\">Il terremoto-maremoto nel Sud-Est asiatico del 26 dicembre 2004 (Convegno all&#8217;Accademia dei Lincei)  <\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.fis.uniroma3.it\/%7Eplastino\/seminars\/terr_mar.html\">http:\/\/www.fis.uniroma3.it\/%7Eplastino\/seminars\/terr_mar.html<\/a><\/font><\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"> <\/font><br \/><\/sup><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><br \/><font size=\"2\">Catalogo degli tsunami in Italia  <\/font><\/sup><\/sup><sup><sup><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.fis.uniroma3.it\/%7Eplastino\/seminars\/terr_mar.html\">http:\/\/www.ingv.it\/italiantsunamis\/tsun.html<\/a><\/font>  <\/sup><\/sup><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><br \/><\/sup><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"4\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><sup style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\"><br type=\"_moz\"\/><\/font><\/sup><\/sup><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":268,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[],"class_list":["post-1838","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-vulcanismo-e-terremoti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/268"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1838\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}