{"id":1837,"date":"2000-05-22T00:00:00","date_gmt":"2000-05-21T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1837","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1837\/","title":{"rendered":"Come funziona il rilevatore di movimento?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> Esistono tantissimi tipi di rivelatori di movimento ed e&#8217; impossibile<br \/>\n        darne una trattazione esauriente in questa sede. Accennero&#8217; alle principali<br \/>\n        tipologie ed al meccanismo di funzionamento dei piu&#8217; diffusi.<br \/>\n        Il rilevatore di movimento piu&#8217; classico e&#8217; probabilmente il tachimetro<br \/>\n        (misuratore di velocita&#8217;) che si trova sui dispositivi piu&#8217; disparati<br \/>\n        (per esempio sul cruscotto dei veicoli). Il genere di rivelatori di movimento<br \/>\n        a cui si riferisce la domanda, pero&#8217;, e&#8217; quello che azioni gli impianti<br \/>\n        antifurto, porte automatiche, i sistemi di illuminazione automatici, etc.<br \/>\n        Anche restringendo cosi&#8217; il campo, ci si trova davanti ad una gamma molto<br \/>\n        vasta di sensori, il cui scopo e&#8217; quello di rivelare il movimento di un<br \/>\n        soggetto distante, oppure una vibrazione del veicolo. <br \/>\n        Le principali categorie sono tre: acustici, ad onde elettromagnetiche<br \/>\n        o per contatto. Quelli acustici si basano sulla rivelazione di un&#8217;onda<br \/>\n        sonora (quasi sempre a frequenze non udibili); quelli ad onde elettromagnetiche<br \/>\n        si basano sulla rivelazione di un onda elettromagnetica (infrarossi, onde<br \/>\n        radio, etc); quelli per contatto si basano sulla rivelazione di una vibrazione<br \/>\n        trasmessa meccanicamente. I primi due tipi si dividono ciascuno in due<br \/>\n        sottocategorie: quelli che rivelano un segnale proprio del soggetto (in<br \/>\n        genere infrarossi, infrasuoni, etc) e quelli che rivelano un segnale prodotto<br \/>\n        da una oppurtuna sorgente e riflesso dal soggetto di cui si vuole rivelare<br \/>\n        il movimento (onde radio, ultrasuoni, etc)<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Il sensore probabilmente piu&#8217; diffuso e&#8217; quello ad infrarossi. Trova<br \/>\n        utilita&#8217; negli impianti antifurto e nei sistemi automatici. Esso e&#8217; costituito<br \/>\n        da una elettronica sensibile alla radiazione infrarossa e da un sistema<br \/>\n        di elaborazione che valuta il segnale ricevuto alla ricerca del movimento:<br \/>\n        un segnale costante indica un soggetto fermo, mentre uno variabile indica<br \/>\n        movimento. La sorgente di infrarossi in genere e&#8217; il soggetto stesso da<br \/>\n        rivelare che emette questa radiazione<br \/>\n        elettromagnetica per il semplice fatto di trovarsi ad una certa temperatura.<br \/>\n        Simile e&#8217; il principio di funzionamento ad onde riflesse (sia elettromagnetiche<br \/>\n        che ad ultrasuoni): una sorgente punta il segnale nella zona da esaminare,<br \/>\n        mentre un rivelatore analizza il segnale che arriva nel &#8220;punto di osservazione&#8221;;<br \/>\n        un segnale riflesso variabile indica la presenza in movimento di un soggetto.\n      <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro sensore abbastanza diffuso (soprattutto negli antifurti per<br \/>\n        auto) e&#8217; quello volumetrico. Si tratta di un sistema molto simile ad un<br \/>\n        registratore stereo, che pero&#8217; e&#8217; sensibile alle frequenze molto basse<br \/>\n        generate dai minimi spostamenti d&#8217;aria che avvengono in seguito al movimento<br \/>\n        di qualcuno o qualcosa.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sensori di posizione acustici (sonar)<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per misurare la distanza di un oggetto da un fissato riferimento si pu\u00f2<br \/>\n        sfruttare la riflessione di una onda sonora da parte dell&#8217;oggetto e ricavare<br \/>\n        la distanza dalla misura del tempo impiegato dal segnale acustico a percorrere<br \/>\n        i due tratti di andata e ritorno.<br \/>\n        Si tratta di un generatore\/ricevitore di brevi treni di impulsi ultrasonori<br \/>\n        che misura l&#8217;intervallo di tempo trascorso tra l&#8217;emissione e la ricezione<br \/>\n        dell&#8217;impulso riflesso da un oggetto. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/sonar.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n        Nota la velocit\u00e0 del suono in aria alla temperatura ambiente, si<br \/>\n        pu\u00f2 tradurre il tempo misurato in distanza percorsa dall&#8217;onda sonora:<br \/>\n        se c \u00e8 la velocit\u00e0 del suono c= [ove T \u00e8 la temperatura<br \/>\n        in Kelvin,g il rapporto dei calori specifici a pressione e volume costante,<br \/>\n        R la costante dei gas e M la massa molecolare], linearizzando: <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"94\" height=\"24\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/sonar_formula.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>      c\u02dc(331+0.6t) m\/s in aria, con T temperatura in Celsius. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        Se T \u00e8 il tempo di andata e ritorno del segnale, allora la distanza<br \/>\n        X dell&#8217;oggetto dal sonar si ricava dalla relazione X=cT\/2. <br \/>\n        Questo tipo di sensore \u00e8 usato, ad esempio, nelle macchine fotografiche<br \/>\n        Polaroid per la messa a fuoco automatica, e nel Motion Detector Vernier<br \/>\n        o Pasco e nel CBR Texas.<br \/>\n        La frequenza dell&#8217;onda sonora \u00e8 tipicamente dell&#8217;ordine di alcune<br \/>\n        decine di kHz e l&#8217;angolo di apertura del fascio \u00e8 dell&#8217;ordine di<br \/>\n        15\u00b0. Dato che \u00e8 necessario un intervallo minimo tra l&#8217;istante<br \/>\n        in cui termina la trasmissione dell&#8217;implulso sonoro e quello in cui inizia<br \/>\n        la ricezione dell&#8217;eco, vi \u00e8 un limite (di solito dell&#8217;ordine di<br \/>\n        50cm) per la distanza minima misurabile. Dato che l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;impulso<br \/>\n        cala circa quadraticamente con la distanza esiste quindi anche un limite<br \/>\n        massimo per le distanze misurabili (tipicamente 10m).<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-1837","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-funziona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1837\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}