{"id":1836,"date":"2000-12-17T00:00:00","date_gmt":"2000-12-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2017-11-16T14:48:04","modified_gmt":"2017-11-16T13:48:04","slug":"1836","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1836\/","title":{"rendered":"Come fa un sottomarino a scendere e salire dall&#8217;acqua?Nicola."},"content":{"rendered":"<p>Caro Nicola,<\/p>\n<p>interpreto la tua domanda come intesa a conoscere il metodo con cui i sottomarini si immergono e poi riemergono, e non come vengono messi in acqua per la prima volta dopo la loro costruzione (si tratta comunque di un varo, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno come per ogni altro tipo di nave).<\/p>\n<div>Lasciami prima di tutto fare una precisazione: si chiamano sottomarini quei battelli, di norma a propulsione nucleare, che navigano\u00a0prevalentemente in immersione e che solo episodicamente vengono in superficie;<br \/>\nmentre i sommergibili sono quelli che navigano abitualmente in emersione\u00a0e che si immergono solo in occasione di azioni belliche (&#8230; speriamo sempre simulate\u00a0!).<\/div>\n<p>La spiegazione che segue si riferisce ai sommergibili, ma in linea di principio \u00e8 valida anche per i sottomarini.<\/p>\n<p>I sistemi usati per fare immergere, emergere o, in generale, variare di quota un sommergibile sono essenzialmente due:<\/p>\n<ul>\n<li>uno statico, fondato sul bilanciamento tra il peso del sommergibile e la spinta al<br \/>\ngalleggiamento che esso riceve per il principio di Archimede;<\/li>\n<li>uno dinamico, che sfrutta, quando il sommergibile \u00e8 immerso ed in moto, la<br \/>\nportanza dei suoi cosiddetti timoni di profondit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come ogni corpo immerso in un liquido, il sommergibile \u00e8 soggetto principalmente<br \/>\na due forze:<\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>il peso, diretto verticalmente dall\u2019alto verso il basso;<\/li>\n<li>la spinta, diretta verticalmente dal basso verso l\u2019alto e di intensit\u00e0 pari<br \/>\nal peso del volume del liquido spostato (nel nostro caso, acqua marina).<\/li>\n<\/ol>\n<div>Per far immergere un sommergibile si deve aumentarne il peso cosicch\u00e9 esso superi in intensit\u00e0 la spinta verso l\u2019alto dovuta al suo volume. Ovvero, in termini pi\u00f9 rigorosi, si deve annullare la &#8220;riserva di spinta&#8221; dovuta alla parte emersa del battello (detta &#8211; come per tutte le navi &#8211; opera morta, in contrapposizione alla cosiddetta opera viva, che \u00e8 la parte immersa).<\/div>\n<p>Questo si ottiene immettendo acqua marina in appositi compartimenti allagabili (&#8220;casse&#8221;).<br \/>\nCi\u00f2 fa aumentare il peso del sommergibile, che tende quindi ad immergersi.<\/p>\n<div>Per fare un\u2019analogia, \u00e8 come quando &#8211; a causa di una falla &#8211; una nave \u00e8 invasa dall\u2019acqua ed affonda. Tuttavia, mentre in quest\u2019ultimo caso l\u2019allagamento \u00e8 incontrollato, nel caso dei sommergibili l\u2019allagamento delle<br \/>\ncasse \u00e8 comandato, controllato e (soprattutto\u00a0!) reversibile.<\/div>\n<p>Infatti, per far riemergere il battello basta espellere l\u2019acqua da una delle casse (la cassa emersione) immettendovi aria compressa, prelevata da apposite bombole (interne allo scafo). L\u2019alleggerimento dovuto alla sostituzione della zavorra d\u2019acqua nella cassa emersione con aria, consente al sommergibile di portarsi in &#8220;affioramento&#8221; (vale a dire con la sola torretta fuori dall\u2019acqua). In questo assetto \u00e8 possibile aspirare aria<br \/>\ndall\u2019atmosfera e pomparla dentro alle casse ancora allagate, diminuendo ulteriormente il peso del sommergibile e portandolo cos\u00ec completamente in superficie.<\/p>\n<div>I timoni di profondit\u00e0 vengono usati per variare la quota del sommergibile <em>quando \u00e8 gi\u00e0 immerso<\/em>.<\/div>\n<p>Si tratta di appendici esterne allo scafo, in genere due coppie di alettoni orizzontali che possono ruotare a comando, di qualche decina di gradi, intorno al loro asse.<\/p>\n<div>Una coppia di timoni di profondit\u00e0, un timone per lato, \u00e8 sistemata all\u2019estrema poppa del battello, in prossimit\u00e0 del suo timone verticale (o &#8220;di direzione&#8221;), in una configurazione simile a quella della coda degli aerei di linea. L\u2019altra coppia di timoni di profondit\u00e0 \u00e8 sistemata ai lati della torretta o a prora estrema.<\/div>\n<p>E\u2019 facile intuire che l\u2019inclinazione dei timoni di profondit\u00e0, con sommergibile immerso ed in moto, pu\u00f2 avere un effetto portante o deportante e permette di inclinare il battello longitudinalmente. Sfruttando quindi<br \/>\nla portanza <em>dell\u2019intero scafo<\/em> cos\u00ec inclinato, si effettuano le variazioni di quota desiderate. In particolare, se i timoni sono orientati in modo da far affondare la prora ed alzare la poppa sono detti &#8220;a scendere&#8221;, se viceversa tendono a far alzare la prora ed affondare la poppa sono detti &#8220;a salire&#8221;.<\/p>\n<div>Ecco spiegato in breve come si fa a far immergere, emergere o variare di quota un sommergibile.<br \/>\nCi sarebbero ancora molte cose interessanti da dire circa il mantenimento dell\u2019assetto del sommergibile in immersione, mediante l\u2019uso delle casse &#8220;assetto&#8221; e &#8220;compenso pesi&#8221; o l\u2019uso sfalsato dei timoni di profondit\u00e0; o circa i modi per effettuare piccole variazioni di quota; o circa l\u2019uso della cassa di rapida immersione (la famosa &#8220;rapida&#8221;, spesso citata nei film di guerra) che consente di passare in poche decine di secondi dalla navigazione in emersione a quella in immersione. Qualora tali argomenti siano di tuo interesse, fammelo sapere tramite il sito &#8220;Chiedi all\u2019esperto&#8221;, ed io prover\u00f2 con piacere ad approfondirli.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":263,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-1836","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-funziona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/263"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1836\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}