{"id":1834,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1834","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1834\/","title":{"rendered":"Da cosa sono costituite le immagini che percepiamo attraverso la vista? \r\nGrazie a quale mezzo ci giungono (aria, campi magnetici..)?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La vista \u00e8 forse il senso pi\u00f9 importante attraverso<br \/>\n        il quale l&#8217;uomo ha contatti con il mondo esterno. Proprio<br \/>\n        per questo sin dall&#8217;<a href=\"#antichit%C3%A0\">antichit\u00e0<\/a><br \/>\n        in molti si sono interrogati in merito.  <br \/>\n        Oggi sappiamo che cosa \u00e8 la luce (anche se ci sono<br \/>\n        ancora molte cose da capire) e come ci permetta di vedere<br \/>\n        il mondo che ci circonda.  <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce \u00e8 un&#8217;onda elettromagnetica, come le onde<br \/>\n        radio o i raggi X (che per\u00f2 hanno <a href=\"#interazione\">un<br \/>\n        diverso modo di interagire<\/a> con la materia e perci\u00f2<br \/>\n        ci sembrano cosi&#8217; diversi dalla luce). Tutti i tipi di<br \/>\n        onde elettromagnetiche (quindi anche la luce) sono<br \/>\n        costituiti da un campo elettrico ed un campo  <br \/>\n        magnetico non costanti nel tempo, ma variabili; ci\u00f2 che<br \/>\n        distingue fra di loro i vari tipi di onde<br \/>\n        elettromagnetiche \u00e8 proprio la velocit\u00e0 con cui questi<br \/>\n        campi elettrico e magnetico variano nel tempo; anche ci\u00f2<br \/>\n        che distingue i vari colori fra loro \u00e8 questa velocit\u00e0<br \/>\n        di variazione, o pi\u00f9 correttamente<br \/>\n        &#8220;frequenza&#8221;.  <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce non ha bisogno di nessun mezzo per propagarsi:<br \/>\n        i campi elettrici e magnetici che la compongono possono<br \/>\n        &#8220;esistere&#8221; sia nel vuoto che in tutti i<br \/>\n        materiali. A &#8220;<a href=\"#propagazione\">propagarsi<\/a>&#8221;<br \/>\n        sono i campi elettrici e magnetici, che viaggiano alla<br \/>\n        &#8220;velocit\u00e0 della luce&#8221;. Il fatto che l&#8217;aria ed<br \/>\n        il vetro ci appaiano trasparenti (cio\u00e8 permettono alla<br \/>\n        luce di propagarsi quasi indisturbata) mentre il ferro ci<br \/>\n        appare opaco \u00e8 dovuto alle differenti propriet\u00e0<br \/>\n        elettriche e magnetiche di questi diversi materiali, che<br \/>\n        possono permettere o no, il &#8220;passaggio&#8221; dei<br \/>\n        campi elettrici e magnetici di una certa frequenza. Il <a href=\"#vuoto\">vuoto<\/a>, non avendo quasi nessuna<br \/>\n        propriet\u00e0 elettromagnetica, ci appare<br \/>\n        &#8220;trasparente&#8221;.  <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce viene prodotta da una sorgente (per esempio il<br \/>\n        sole) si propaga nel vuoto o nei mezzi trasparenti che<br \/>\n        incontra fino a giungere ad un oggetto sul quale in parte<br \/>\n        &#8220;rimbalza&#8221; in parte viene assorbita. Sono<br \/>\n        sempre le proprieta&#8217; elettriche e magnetiche del<br \/>\n        materiale a &#8220;decidere&#8221; quale parte venga<br \/>\n        assorbita e quale parte riflessa, e quindi a stabilire il<br \/>\n        colore dell&#8217;oggetto.  <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce, proveniente dall&#8217;oggetto, giunge al nostro<br \/>\n        occhio, entrando attraverso la pupilla e, grazie alla<br \/>\n        cornea ed al cristallino (che sono delle vere e proprie<br \/>\n        lenti) arriva ad &#8220;illuminare&#8221; il fondo<br \/>\n        dell&#8217;occhio: la retina. Nelle cellule che la compongono<br \/>\n        avvengono delle reazioni chimiche che a loro volta<br \/>\n        causano delle piccole scariche elettriche che si<br \/>\n        propagano attraverso il nervo ottico ed arrivano fino al<br \/>\n        cervello, dove vengono elaborate e trasformate in quella<br \/>\n        costruzione mentale che noi chiamiamo &#8220;immagini<br \/>\n        visibili&#8221;.  <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Arial,Helvetica\"><b>PER SAPERNE<br \/>\n        DI PIU&#8217;.<\/b><\/font>  <br \/>\n        <a name=\"interazione\"> <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"interazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"interazione\"><font color=\"#663366\"><b>Perch\u00e9 le onde<br \/>\n        elettromagnetiche di frequenze diverse, pur avendo<br \/>\n        pressapoco le stesse propriet\u00e0 fisiche si comportano in<br \/>\n        modo cos\u00ec diverso nell&#8217;interazione con la materia? Per<br \/>\n        esempio perche\u00e9 un&#8217;onda radio pu\u00f2 essere rivelata da<br \/>\n        un&#8217;antenna mentre un raggio di luce od un raggio X no? E<br \/>\n        in che modo le propriet\u00e0 di un oggetto interagiscono con<br \/>\n        il campo elettromagnetico di un&#8217;onda che le illumina<br \/>\n        determinandone il &#8220;colore&#8221;?<\/b><\/font><b> <\/b><br \/>\n        <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"interazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"interazione\">Onde elettromagnetiche di frequenza diversa, sebbene<br \/>\n        non mostrino (entro certi limiti) differenti propriet\u00e0<br \/>\n        fisiche nel vuoto, manifestano interazioni con la materia<br \/>\n        profondamente diverse, tanto che vengono spesso chiamate<br \/>\n        con nomi diversi (onde radio, infrarossi, luce,<br \/>\n        ultravioletti, raggi X, raggi gamma). Il motivo di questa<br \/>\n        &#8220;stranezza&#8221; \u00e8 da ricercarsi nell&#8217;interazione<br \/>\n        che il campo elettromagnetico ha con la materia.<br \/>\n        Quest&#8217;ultima, infatti, \u00e8 costituita da nuclei ed<br \/>\n        elettroni, entrambe &#8220;particelle&#8221; cariche, e<br \/>\n        pertanto in grado di &#8220;sentire&#8221; una forza, se<br \/>\n        immersi in un campo elettrico e\/o magnetico (come il<br \/>\n        ferro vicino ad una calamita). Quando i campi elettrici e<br \/>\n        magnetici sono variabili nel tempo, anche la forza che<br \/>\n        agisce sui costituenti della materia sar\u00e0<br \/>\n        variabile.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"interazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"interazione\">Consideriamo per un momento un&#8217;altalena, alla quale<br \/>\n        applichiamo una forza variabile nel tempo, prima<br \/>\n        spingendola, poi tirandola. Se la frequenza con la quale<br \/>\n        noi &#8220;forziamo&#8221; il moto dell&#8217;altalena \u00e8 quella<br \/>\n        giusta (o quasi), cio\u00e8 \u00e8 la frequenza<br \/>\n        &#8220;naturale&#8221; dell&#8217;altalena (quella che essa<br \/>\n        avrebbe se lasciata oscillare liberamente) allora<br \/>\n        riusciremo facilmente a farla muovere, anche di molto e<br \/>\n        con poco sforzo: \u00e8 il fenomeno della risonanza. Se<br \/>\n        invece la spingeremo e la tireremo molto lentamente (per<br \/>\n        esempio spingendola e tirandola una volta ogni ora) o<br \/>\n        molto velocemente (per esempio spingendola e tirandola<br \/>\n        dieci volte al secondo) l&#8217;effetto che otterremo sar\u00e0<br \/>\n        molto piccolo, anche con tutti i nostri sforzi.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"interazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"interazione\">In un modo simile le forze che agiscono sui<br \/>\n        costituenti della materia a causa di un campo<br \/>\n        elettromagnetico variabile (cio\u00e8 di un&#8217;onda<br \/>\n        elettromagnetica) possono o meno metterli in movimento.<br \/>\n        Nel nostro caso sono perlopiu&#8217; gli elettroni che vengono<br \/>\n        messi in movimento, soprattutto per la loro massa piu&#8217;<br \/>\n        piccola di almeno 2000 volte rispetto ad un nucleo:<br \/>\n        provate a spostare un chilo o 2000 chili! Se gli<br \/>\n        elettroni vengono messi in moto l&#8217;energia contenuta<br \/>\n        nell&#8217;onda viene assorbita dal materiale e perci\u00f2<br \/>\n        l&#8217;intensit\u00e0 dei campi diminuisce notevolmente, ed il<br \/>\n        materiale appare opaco per la &#8220;luce&#8221; di quella<br \/>\n        frequenza.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"interazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"interazione\">E&#8217; chiaro, quindi, che un&#8217;antenna pu\u00f2 funzionare solo<br \/>\n        per frequenze che siano in grado di mettere in moto gli<br \/>\n        elettroni del metallo di cui \u00e8 fatta, in modo da<br \/>\n        trasformare l&#8217;onda radio in una (debolissima) corrente,<br \/>\n        che pu\u00f2 poi essere amplificata e rivelata<br \/>\n        dall&#8217;apparecchio radio o TV.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"interazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"interazione\">Ed \u00e8 anche chiaro qual \u00e8 il meccanismo di formazione<br \/>\n        del colore di materiali trasparenti, come un vetro<br \/>\n        colorato: la luce di alcune frequenze viene assorbita,<br \/>\n        mentre la luce di altre frequenze riesce ad attraversare<br \/>\n        il materiale indisturbata (la luce bianca \u00e8 costituita<br \/>\n        dalla somma di radiazioni elettromagnetiche di frequenze<br \/>\n        corrispondenti a tutti i colori).  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"interazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"interazione\">Per una descrizione pi\u00f9 accurata bisogna invece<br \/>\n        considerare gli effetti quantistici dovuti al fatto che<br \/>\n        non pu\u00f2 esistere un'&#8221;onda elettromagnetica&#8221;<br \/>\n        con un&#8217;energia arbitraria, ma solo valori interi multipli<br \/>\n        di una quantita&#8217; (piccolissima) nota come il &#8220;quanto<br \/>\n        d&#8217;energia&#8221; (e che varia con la frequenza,<br \/>\n        contribuendo a differenzia l&#8217;interazione di onde di<br \/>\n        frequenza diversa con la materia)  <br \/>\n        <\/a><a name=\"propagazione\"> <br \/>\n          <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"propagazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"propagazione\"><font color=\"#663366\"><b>Perch\u00e9 i campi elettrico e<br \/>\n        magnetico si propagano nello spazio come un&#8217;onda? La<br \/>\n        frequenza del campo elettrico e del campo magnetico \u00e8 la<br \/>\n        stessa? E&#8217; possibile un&#8217;onda costituita di un <\/b><\/font><font color=\"#990000\"><b><i>solo<\/i><\/b><\/font><font color=\"#663366\"><b> campo (elettrico o magnetico che<br \/>\n        sia)?<\/b><\/font>  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"propagazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"propagazione\">I campi elettrici e magnetici rispettano alcune<br \/>\n        equazioni, che descrivono il loro comportamento: le<br \/>\n        equazioni di Maxwell. Queste equazioni prevedono che<br \/>\n        quando ci sia un campo elettrico variabile si generi un<br \/>\n        campo magnetico (proporzionale alla derivata rispetto al<br \/>\n        tempo del campo elettrico) e viceversa: quando c&#8217;\u00e8 un<br \/>\n        campo magnetico variabile si genera un campo elettrico<br \/>\n        (proporzionale alla derivata del campo magnetico). Questo<br \/>\n        fenomeno \u00e8 molto comune: ogni qualvolta utilizziamo un<br \/>\n        apparecchio elettrico, come un motore oppure un<br \/>\n        elettromagnete, stiamo sfruttando questo fatto.<br \/>\n        L&#8217;elettromagnete \u00e8 semplicemente un filo percorso da<br \/>\n        corrente elettrica (e avvolto attorno ad un pezzo di<br \/>\n        materiale &#8220;magnetico&#8221; per aumentarne parecchio<br \/>\n        l&#8217;effetto). La corrente \u00e8 costituita da elettroni in<br \/>\n        movimento, cio\u00e8 (poich\u00e9 ogni elettrone ha il suo campo<br \/>\n        elettrico associato) da campi elettrici in movimento.<br \/>\n        Tale particolare tipo di &#8220;variabilit\u00e0&#8221; del<br \/>\n        campo elettrico genera un campo magnetico costante. Il<br \/>\n        motore elettrico \u00e8 un dispositivo che sfrutta le forze<br \/>\n        fra dei campi magnetici cos\u00ec generati (simili a quelle<br \/>\n        fra due calamite). Una dinamo, invece, sfrutta il<br \/>\n        fenomeno opposto: un campo magnetico variabile (dovuto al<br \/>\n        moto dei magneti che costituisco la dinamo) causa un<br \/>\n        campo elettrico che mette in moto gli elettroni di un<br \/>\n        filo conduttore interno alla dinamo, generando corrente<br \/>\n        elettrica.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"propagazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"propagazione\">Si pu\u00f2 dire che il motivo per cui un&#8217;onda<br \/>\n        elettromagnetica si propaga nello spazio \u00e8 lo stesso per<br \/>\n        cui un motore gira: un campo elettrico variabile (come<br \/>\n        degli elettroni che si muovono in un certo modo in un<br \/>\n        metallo), genera un campo magnetico, e se questo \u00e8<br \/>\n        variabile, genera a sua volta un campo elettrico, e cos\u00ec<br \/>\n        via. Il motivo che distingue il comportamento di un<br \/>\n        motore da quello di un&#8217;antenna trasmittente \u00e8 il <i>modo<\/i><br \/>\n        in cui gli elettroni si muovono nel metallo<br \/>\n        &#8220;sorgente&#8221;: in un motore il moto (generalmente)<br \/>\n        \u00e8 costante, in un&#8217;antenna il moto \u00e8 sinusoidale.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"propagazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"propagazione\">Perci\u00f2 i campi elettrici generati in questo caso sono<br \/>\n        rispettivamente lineare e sinuisodale. I campi magnetici<br \/>\n        &#8220;generati&#8221;, allora saranno rispettivamente<br \/>\n        costante (e quindi non si genereranno pi\u00f9 altri campi<br \/>\n        elettrici) e cosinuisoidale (e quindi generer\u00e0 un campo<br \/>\n        elettrico sinuisodale). Poich\u00e9 il campo magnetico<br \/>\n        generato da un elettromagnete \u00e8 costante, non si genera<br \/>\n        alcun successivo campo elettrico, cio\u00e8 nessuna onda.<br \/>\n        Invece le derivate successive di sinuisoidi sono<br \/>\n        sinuisoidi anch&#8217;esse, e perci\u00f2 il fenomeno si ripete<br \/>\n        all&#8217;infinito, trasportando una frazione dell&#8217;energia<br \/>\n        iniziale (corrente elettrica nell&#8217;antenna) potenzialmente<br \/>\n        a qualsiasi distanza.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"propagazione\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"propagazione\">Non \u00e8 possibile la propagazione di un campo solo<br \/>\n        (magnetico o elettrico) perch\u00e9 il suo<br \/>\n        &#8220;movimento&#8221; implica che non sia costante (in<br \/>\n        ogni punto) e pertanto genera un campo dell&#8217;altro tipo.<br \/>\n        Pi\u00f9 esattamente la derivata temporale di un campo \u00e8<br \/>\n        proporzionale alla derivata spaziale dell&#8217;altro (e non al<br \/>\n        campo stesso, come ho scritto prima con soli scopi<br \/>\n        didattici). La soluzione di questa equazione<br \/>\n        differenziale permette di calcolare come avviene la<br \/>\n        propagazione. Quello che si ottiene \u00e8 una propagazione<br \/>\n        &#8220;rigida&#8221;, cio\u00e8 l&#8217;onda avanza nello spazio<br \/>\n        vuoto mantenendo la sua forma.  <br \/>\n        <\/a><a name=\"vuoto\"> <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"vuoto\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"vuoto\"><font color=\"#663366\"><b>Il vuoto che proprieta&#8217;<br \/>\n        elettromagnetiche ha?<\/b><\/font>  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"vuoto\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"vuoto\">Uno degli aspetti piu&#8217; sorprendenti della meccanica<br \/>\n        quantistica e&#8217; quello di prevedere che il vuoto piu&#8217;<br \/>\n        spinto immaginabile (cioe&#8217; quello costituito dall&#8217;assenza<br \/>\n        di qualsiasi particella o campo osservabili) non e&#8217;<br \/>\n        affatto vuoto!  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"vuoto\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"vuoto\">Questo apparente paradosso e&#8217; dovuto al fatto che il<br \/>\n        principio di indeterminazione non permette di<br \/>\n        &#8220;sapere&#8221; con assoluta certezza lo stato di un<br \/>\n        sistema: esistono delle proprieta&#8217;<br \/>\n        &#8220;incompatibili&#8221;; per esempio non<br \/>\n        &#8220;esiste&#8221; un valore esatto dell&#8217;energia di un<br \/>\n        sistema, se questo non viene osservato per un tempo<br \/>\n        sufficentemente lungo.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"vuoto\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"vuoto\">Cosi&#8217; il vuoto viene ad essere &#8220;popolato&#8221; da<br \/>\n        particelle e campi che hanno una energia compatibile con<br \/>\n        il loro &#8220;tempo di vita&#8221;. Si potrebbe dire che<br \/>\n        appaiono dal nulla e nel nulla scompaiono. Naturalmente<br \/>\n        nessuno le ha mai osservate, e nemmeno mai potra&#8217; farlo,<br \/>\n        perche&#8217; la teoria prevede che una misura sufficentemente<br \/>\n        precisa da rivelarle non possa essere compiuta in un<br \/>\n        tempo cosi&#8217; breve quale e&#8217; quello della loro esistenza.<br \/>\n        Si puo&#8217; proprio dire che &#8220;esistono perche&#8217; non<br \/>\n        possono essere viste&#8221;.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"vuoto\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"vuoto\">Pero&#8217; la loro &#8220;esistenza&#8221; da&#8217; al vuoto<br \/>\n        alcune particolari caratteristiche e proprio<br \/>\n        &#8220;l&#8217;interazione con il vuoto&#8221; ha permesso delle<br \/>\n        misure (sull&#8217;atomo di idrogeno) che sono fra le piu&#8217;<br \/>\n        precise mai realizzate in qualunque campo della<br \/>\n        scienza.  <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"vuoto\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"antichit\u00e0\"> <br \/>\n        <font face=\"Arial,Helvetica\">Nell&#8217;antichit\u00e0<\/font><br \/>\n        <\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"antichit\u00e0\">        Fra i filosofi antichi che hanno formulato ipotesi<br \/>\n        sulla visione una delle piu&#8217; strane, per noi che la<br \/>\n        studiamo oggi con il senno di poi, e&#8217; quella di Platone,<br \/>\n        che credeva che la luce fosse una sostanza prodotta<br \/>\n        dall&#8217;occhio! Piu&#8217; scientifica la posizione di Galileo<br \/>\n        Galilei, che prova a misurare la velocita&#8217; di<br \/>\n        propagazione della luce, ma, visti i mezzi a sua<br \/>\n        disposizione (due torcie copribili con dei panni opachi)<br \/>\n        riesce solo a concludere che la luce si propaga a<br \/>\n        grandissima velocita&#8217;, forse infinita. Newton fa<br \/>\n        un&#8217;ipotesi sulla natura della luce: propone la natura<br \/>\n        corpuscolare, ipotesi che in seguito al successo della<br \/>\n        teoria &#8220;ondulatoria&#8221; viene abbandonata, ma<br \/>\n        resuscita nei primi decenni di questo secolo con una<br \/>\n        interpretazione diversa: la meccanica quantistica, in cui<br \/>\n        la natura corpuscolare e&#8217; &#8220;complementare&#8221; a<br \/>\n        quella ondulatoria.  <\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-1834","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-luce-e-fenomeni-ottici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1834"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1834\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}