{"id":1829,"date":"2000-02-17T00:00:00","date_gmt":"2000-02-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1829","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1829\/","title":{"rendered":"Avete spiegato perch\u00e8 un cristallo di quarzo \u00e8 trasparente agli uv e non lo \u00e8 il vetro.\r\nAmerei capire perch\u00e8 il vetro \u00e8 trasparente e un metallo ad esempio, invece, no.\r\nInoltre mi interesserebbe capire perch\u00e8 il vetro \u00e8 duro e fragile, come i ceramici d&#8217;altro canto."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Tutte le caratteristiche fisiche, chimiche, meccaniche, ottiche, termiche,<br \/>\netc. di un materiale sono dovute alla sua struttura, che a sua volta \u00e8<br \/>\ndovuta alle interazioni fra gli elettroni che costituiscono gli atomi delle<br \/>\ndiverse sostanze che compongono il materiale. La meccanica quantistica<br \/>\n\u00e8 in grado di descrivere tutte queste caratteristiche, anche se<br \/>\nmolto spesso la matematica necessaria per ottenere questi risultati \u00e8<br \/>\nmolto impegnativa e ci si deve accontentare di risultati approssimati che<br \/>\nnon sempre permettono la piena comprensione della fisica del materiale<br \/>\noggetto di studio.<br \/>\n<br \/>\n        Nel caso dei metalli la struttura \u00e8 relativamente semplice: tutti<br \/>\n        gli elettroni pi\u00f9 esterni degli atomi si mescolano fra loro, formando<br \/>\n        un &#8220;mare&#8221; in cui sono distribuiti i nuclei con gli elettroni pi\u00f9<br \/>\n        interni. Sono le caratteristiche di questo &#8220;mare&#8221; a dare ai metalli tutte<br \/>\n        le loro propriet\u00e0. Per esempio buona conducibilit\u00e0 elettrica<br \/>\n        \u00e8 dovuta proprio al fatto che gli elettroni possono &#8220;navigare&#8221;<br \/>\n        liberamente in questo &#8220;mare&#8221;, scontrandosi solo raramente con qualche<br \/>\n        nucleo. Le caratteristiche ottiche di un materiale sono dovute alle interazioni<br \/>\n        fra il campo elettromagnetico e gli<br \/>\n        elettroni del materiale. Nel caso dei metalli anche la tipica lucentezza,<br \/>\n        brillante e speculare \u00e8 dovuta alla notevole libert\u00e0 di<br \/>\n        movimento degli elettroni. Quando un&#8217;onda elettromagnetica raggiunge la<br \/>\n        superficie di un metallo, mette in movimento gli elettroni (e questo spiega<br \/>\n        perch\u00e8 le antenne siano spesso realizzate di metallo). Se la frequenza<br \/>\n        dell&#8217;onda \u00e8 molto alta, come nel caso della radiazione infrarossa,<br \/>\n        visibile od ultravioletta, gli elettroni in movimento irradiano buona<br \/>\n        parte dell&#8217;energia che l&#8217;onda incidente gli cede. Per cui, a meno che<br \/>\n        il metallo non sia lavorato in lamine molto sottili, l&#8217;onda elettromagnetica<br \/>\n        viene riflessa verso l&#8217;esterno identica a se stessa.<br \/>\n      <\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, essa \u00e8 perfettamente<br \/>\npertinente al discorsco, al contrario di quanto potrebbe sembrare ad un<br \/>\nocchio non abituato a questi studi: si tratta sempre di riuscire a comprendere<br \/>\nle propriet\u00e0 di un materiale, cosa che si ottiene con lo studio<br \/>\ndella sua struttura microscopica. I metalli sono duttili e malleabili perch\u00e8<br \/>\nla loro struttura \u00e8 quella di un &#8220;mare&#8221; in cui gli atomi sono distribuiti<br \/>\ncon una certa regolarit\u00e0. Ma, entro certi limiti, \u00e8 possibile<br \/>\ndeformarli (come \u00e8 possibile fare con i liquidi). Il vetro, come<br \/>\ntutte le sostanze molto dure, ha la caratteristica di rompersi facilmente.<br \/>\nIl fatto di essere materiali molto duri, infatti, \u00e8 dovuto alla<br \/>\nparticolare forza dei legami fra i singoli atomi, che non si spostano facilmente<br \/>\nfra atomi vicini, come avviene facilmente in un liquido e con poco sforzo<br \/>\nin un materiale duttile. Pertanto i materiali duri non si deformano: si<br \/>\nspezzano quando la forza applicata \u00e8 sufficientemente elevata.<br \/>\n      <\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Sul numero di Febbraio 2000 de LE SCIENZE c&#8217;\u00e8 un interessante<br \/>\n        articolo sulla fragilit\u00e0 dei materiali. <br \/>\n        \u00a0<br \/>\n<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-1829","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-luce-e-fenomeni-ottici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1829\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}