{"id":1819,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1819","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1819\/","title":{"rendered":"Per spiegare il campo gravitazionale viene spesso usata l&#8217; analogia con un telo ben steso, lo spazio, che viene deformato se vi si posa sopra un grave. \r\nUna biglia verr\u00e0 attirata dalla depressione del telo che circonda il peso. \r\nEsistone analogie cos\u00ec efficaci che spieghino il campo magnetico e il campo elettrico? Perch\u00e9 una carica positiva attrae una negativa? E come?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Il &#8220;campo&#8221; e&#8217; un modo molto conveniente di rappresentare il &#8220;modo&#8221;<br \/>\nin cui due corpi interagiscono fra di loro.\u00a0<br \/>\n<br \/>Premetto che spiegare &#8220;perche'&#8221; avviene una certa cosa e&#8217; un quesito<br \/>\nfilosofico, che va al di la&#8217; della indagine fisica sul mondo. Il &#8220;come&#8221;<br \/>\ngia&#8217; si avvicina di piu&#8217; al lavoro del fisico, ma va preso come un &#8220;modello&#8221;,<br \/>\nnon come la certezza assoluta. Per esempio nella fisica moderna le varie<br \/>\nforze (elettricita&#8217;, magnetismo, forze nucleari, gravitazione) vengono<br \/>\nconsiderate come <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8367\">diversi aspetti di un unico fenomeno<\/a><br \/>\ne questa domanda non avrebbe senso!\u00a0<br \/>\n<br \/>Vediamo come rappresentare un campo gravitazionale. Prendiamo un corpo<br \/>\n(per esempio un pianeta) come &#8220;sorgente&#8221; del campo. Ad ogni punto dello<br \/>\nspazio viene associato ad un vettore &#8220;campo&#8221; che, con opporuni calcoli,<br \/>\nda&#8217; la forza che agisce su un eventuale altro corpo (satellite) posto in<br \/>\nquel punto.\u00a0<br \/>\n<br \/>In questo caso, il vettore campo gravitazionale nel punto P ha modulo\u00a0\n<\/div>\n<p><center><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/campograv\/cg.gif\" alt=\"\"\/><\/center><br \/>\n(dove\u00a0<br \/>\n<br \/>\u00a0G e&#8217; la costante di gravitazione universale\u00a0<br \/>\n<br \/>\u00a0M e&#8217; la massa del corpo che genera il campo\u00a0<br \/>\n<br \/>\u00a0r e&#8217; la distanza dal baricentro del corpo che genera il campo<br \/>\nal punto P)\u00a0<br \/>\n<br \/>\u00a0<br \/>\n<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">La direzione e&#8217; quella della congiungente il punto P con il centro<br \/>\ndi massa del corpo che genera il campo (per esempio il centro del pianeta).<br \/>\nPer ottenere la forza che un secondo corpo (satellite) sente quando si<br \/>\ntrova nel punto P, basta moltiplicare il valore del campo per la massa<br \/>\ndel secondo corpo. La direzione della forza e&#8217; la stessa di quella del<br \/>\ncampo. Se ci sono piu&#8217; di una &#8220;sorgente&#8221; (nel nostro esempio piu&#8217; di un<br \/>\npianeta) si ha che il campo totale e&#8217; la somma (vettoriale) dei singoli<br \/>\ncampi (il che e&#8217; lo stesso che dire che la forza totale e&#8217; la somma vettoriale<br \/>\ndelle singole forze).\u00a0<br \/>\n<br \/>Il campo elettrico ha la stessa forma matematica di quello gravitazionale:<br \/>\nsono entrambe campi di forze centrali, cioe&#8217; campi le cui forze hanno uno<br \/>\no piu&#8217; &#8220;centri di gravita&#8217;&#8221;. L&#8217;unica differenza e&#8217; che il campo elettrico<br \/>\nha un segno: puo&#8217; essere sia attrattivo che repulsivo, mentre la gravita&#8217;<br \/>\ne&#8217; sempre attrattiva.\u00a0<br \/>\n<br \/>Si puo&#8217; dimostrare matematicamente una importantissima proprieta&#8217; dei<br \/>\ncampi di forze centrale:\u00a0<br \/>\n<br \/>Ogni campo di forze centrali puo&#8217; scriversi come gradiente di un potenziale,<br \/>\ncioe&#8217; le tre componenti del vettore campo sono uguali alle tre derivate<br \/>\n(lungo x, y e z) del potenziale (cioe&#8217; il &#8220;lenzuolo&#8221;), che e&#8217; un potenziale<br \/>\nscalare, cioe&#8217; ad ogni punto corrisponde un numero (l&#8217;altezza del lenzuolo<br \/>\nda terra) e non un vettore; inoltre il moto di un corpo nel campo e&#8217; (pittoricamente)<br \/>\nquello di una biglia che si muova sul &#8220;lenzuolo corrispondente&#8221;.\u00a0<br \/>\n<br \/>Nel caso di campo elettrico il lenzuolo deve essere sollevato (per<br \/>\nesempio attaccandolo al soffitto) nei punti dove ci sono cariche negative;<br \/>\nva invece abbassato (attaccandolo al pavimento) dove ci sono cariche positive.<br \/>\nIl moto di una carica negativa e&#8217; quello di una biglia che scorra sul lenzuolo;<br \/>\nil moto di una carica positiva e&#8217; quello di un palloncino che tende a salire,<br \/>\nposto sotto il lenzuolo.\u00a0<br \/>\n<br \/>Il magnetismo e&#8217; una cosa completamente diversa: la forza che agisce<br \/>\nsu di un corpo posto in un certo punto non dipende solo dalla carica (l&#8217;equivalente<br \/>\ndella massa nel campo gravitazionale), ma anche dalla velocita&#8217;! E la dipendenza<br \/>\nnon e&#8217; solo in modulo, ma anche in direzione! Ed il modo in cui si ottiene<br \/>\nla forza e&#8217; un prodotto vettoriale, non un semplice prodotto. Cosi&#8217; la<br \/>\ndirezione della forza non e&#8217; sempre la stessa. Percio&#8217; e&#8217; impossibile scrivere<br \/>\nun potenziale scalare e rappresentare il moto in modo cosi&#8217; semplice come<br \/>\nnel caso elettrico o gravitazionale. <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-1819","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1819"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1819\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}