{"id":1802,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1802","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1802\/","title":{"rendered":"Negli ultimi tempi si \u00e8 cominciato a parlare molto dei possibili danni alla salute che possono provocare le onde elettromagnetiche, in particolare in rapporto al crescente numero di telefoni cellulari.\r\nCi\u00f2 \u00e8 stato seguito dalla pronta risposta del mercato che ha cominciato ad offrire piccoli oggetti (dalle svariate forme) capaci di &#8230; &#8220;assorbire&#8221; o &#8220;neutralizzare&#8221; tali onde.\r\nDomanda: \u00e8 veramente possibile che questi prodotti abbiano un&#8217;influenza sulle onde elettromagnetiche (considerando anche la loro dimensione estremamente ridotta, 1-2 cm)? Se s\u00ec, come funzionano, cosa fanno?\r\nSe no, perch\u00e9 nessuno ha ancora detto nulla?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Sempre pi\u00f9 di frequente<br \/>\n        vediamo offerti, nei negozi di cartoleria, articoli da<br \/>\n        ufficio e telefonia, piccoli accessori da applicare ai<br \/>\n        telefonini cellulari per proteggersi dalle onde<br \/>\n        elettromagnetiche da essi emesse. Mi \u00e8 anche capitata la<br \/>\n        brochure pubblicitaria (in inglese) di uno di essi (di<br \/>\n        cui non citer\u00f2, per ovvi motivi, la marca). In essa, il<br \/>\n        dispositivo viene definito &#8220;Assorbitore di campo<br \/>\n        elettromagnetico&#8221; e si dice che &#8220;vi protegge<br \/>\n        dall&#8217;irraggiamento potenzialmente pericoloso di onde<br \/>\n        elettromagnetiche da telefoni cellulari, cercapersone e<br \/>\n        telefoni cordless&#8221;.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">\u00c8 impossibile dare<br \/>\n        giudizi perentori senza eseguire test approfonditi,<br \/>\n        comunque alcune considerazioni generali permettono per lo<br \/>\n        meno di nutrire seri dubbi sulla effettiva possibilit\u00e0<br \/>\n        di realizzare dispositivi con caratteristiche del genere.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Osserviamo innanzitutto<br \/>\n        che un telefonino, per funzionare correttamente, deve<br \/>\n        poter irraggiare liberamente in qualunque direzione. Non<br \/>\n        sarebbe infatti assolutamente proponibile un servizio<br \/>\n        radiomobile in cui l&#8217;utente debba continuamente<br \/>\n        verificare la posizione della pi\u00f9 vicina stazione<br \/>\n        radiobase del proprio fornitore, in modo da orientare in<br \/>\n        quella direzione l&#8217;antenna dell&#8217;apparecchio!<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questo significa che un<br \/>\n        dispositivo che veramente impedisse al telefonino di<br \/>\n        inviare onde elettromagnetiche in direzione della testa<br \/>\n        dell&#8217;utente ne impedirebbe di fatto il corretto<br \/>\n        funzionamento.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nello specifico poi,<br \/>\n        appare poco probabile che dispositivi di dimensioni cos\u00ec<br \/>\n        piccole rispetto alla lunghezza d&#8217;onda (che nel caso<br \/>\n        della telefonia TACS o GSM \u00e8 dell&#8217;ordine di 30 cm),<br \/>\n        quali quelli a cui si riferisce la domanda (ed anche la<br \/>\n        brochure in mio possesso) possano provocare una<br \/>\n        perturbazione significativa della distribuzione di campo<br \/>\n        elettromagnetico irraggiato dall&#8217;antenna del cellulare.<br \/>\n        Materiali &#8220;assorbenti&#8221; o<br \/>\n        &#8220;riflettenti&#8221; con cui realizzare efficaci<br \/>\n        schermature del campo elettromagnetico a radiofrequenza<br \/>\n        esistono, ovviamente: ma \u00e8 di solito necessario<br \/>\n        realizzare pannelli schermanti di dimensioni almeno<br \/>\n        paragonabili alla lunghezza d&#8217;onda.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Come ulteriore elemento,<br \/>\n        desidero allegare la riproduzione mediante scanner di un <\/font><a href=\"..\/..\/esperti\/ambiente\/gadget\/gadget.gif\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">documento<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> allegato alla brochure che ho<br \/>\n        pi\u00f9 volte citato, contenente la prova dell&#8217;efficienza<br \/>\n        del dispositivo reclamizzato. Non faccio commenti: ognuno<br \/>\n        valuti personalmente il grado di solidit\u00e0 scientifica<br \/>\n        delle argomentazioni usate.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Perch\u00e9 allora, recita<br \/>\n        la domanda, &#8220;<i>nessuno ha ancora detto nulla<\/i>&#8220;?<br \/>\n        La situazione non \u00e8 nuova, anzi, in campo sanitario, \u00e8<br \/>\n        assai frequente: basti pensare alla molteplicit\u00e0 di<br \/>\n        farmaci di nulla o incerta efficacia (e non mi riferisco<br \/>\n        solo alla medicina omeopatica, ma anche a molta<br \/>\n        farmacopea &#8220;ufficiale&#8221;) che pure sono<br \/>\n        regolarmente in vendita, oppure alle piccole calamite che<br \/>\n        vengono proposte per curare svariati disturbi<br \/>\n        semplicemente applicandole sulla zona da trattare, oppure<br \/>\n        ancora a pratiche terapeutiche (come la cromoterapia, la<br \/>\n        pranoterapia, ma anche la magnetoterapia, in alcuni casi<br \/>\n        praticata, purtroppo, anche dalle istituzioni del<br \/>\n        Servizio Sanitario Nazionale!) indicate talvolta come<br \/>\n        vere e proprie panacee per una grande variet\u00e0 di<br \/>\n        affezioni.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Perch\u00e9 succede questo?<br \/>\n        Io credo che il motivo sia da ricercare nel grande<br \/>\n        sforzo, anche economico, che sarebbe necessario mettere<br \/>\n        in campo ogni volta per confutare al di l\u00e0 di ogni<br \/>\n        dubbio la validit\u00e0 di queste pratiche. Di conseguenza,<br \/>\n        ci si limita a garantirne per lo meno l&#8217;innocuit\u00e0 e poi<br \/>\n        si lascia fare al mercato. L&#8217;istituto Mario Negri, per la<br \/>\n        verit\u00e0, prova ogni tanto a denunciare pubblicamente<br \/>\n        alcune di queste situazioni, anche per mezzo del suo<br \/>\n        periodico <i>Negri News<\/i>, ma senza grandi risultati<br \/>\n        concreti, temo.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Cosa fare allora per<br \/>\n        difendersi veramente dai &#8220;<i>possibili danni alla<br \/>\n        salute che possono provocare le onde elettromagnetiche<\/i>&#8220;,<br \/>\n        per citare ancora la domanda?<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Cominciamo col vedere<br \/>\n        innanzitutto quali possono essere questi danni. I moderni<br \/>\n        telefoni cellulari emettono una potenza che pu\u00f2 arrivare<br \/>\n        al pi\u00f9 a circa 2 W. Alcuni studi dimostrano che, nel<br \/>\n        caso peggiore, fino a circa il 50% dell&#8217;energia<br \/>\n        irraggiata viene assorbita nella testa dell&#8217;utente<\/font><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8204#rif\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><sup>(1)<\/sup><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">, soprattutto nella parte pi\u00f9<br \/>\n        prossima all&#8217;antenna dell&#8217;apparecchio. Tutti gli studi<br \/>\n        scientifici di cui sono a conoscenza concordano nel<br \/>\n        ritenere che livelli del genere rientrino abbondantemente<br \/>\n        nei limiti a cui pu\u00f2 far fronte il sistema di<br \/>\n        termoregolazione dell&#8217;organismo. In ogni caso, volendo<br \/>\n        per cautela ridurre al minimo la potenza assorbita dai<br \/>\n        tessuti, si possono adottare pratiche di comportamento<br \/>\n        assai indicate anche da altri punti di vista: estrarre<br \/>\n        completamente l&#8217;antenna del telefonino, fare telefonate<br \/>\n        brevi, alternare ogni tanto l&#8217;orecchio impegnato.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Se poi si temesse per le conseguenze a<br \/>\n        lungo termine di tanti piccoli ma reiterati stress termici o addirittura<br \/>\n        per eventuali effetti non termici, ricordo che non esiste alcuna evidenza<br \/>\n        scientifica che permetta di associare questi fenomeni alle svariate patologie<br \/>\n        di cui talvolta si sente parlare in associazione con l&#8217;uso del telefono<br \/>\n        cellulare (dal mal di testa al tumore). Se, ci\u00f2 non ostante, non ci si<br \/>\n        fida e si ritiene che nel dubbio sia meglio non rischiare, allora non<br \/>\n        resta, credo, che una possibilit\u00e0: rinunciare al telefonino!<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Integrazione del 12 dicembre 2000<\/u>.<br \/>\n        Segnaliamo con piacere ai nostri lettori che, una volta tanto, il &#8220;grande<br \/>\n        sforzo, anche economico&#8221; a cui si accenna nella risposta, \u00e8<br \/>\n        stato fatto! Lo scorso 15 novembre 2000, l&#8217;Autorit\u00e0 Garante della<br \/>\n        Concorrenza e del Mercato (a seguito della denuncia di un consumatore<br \/>\n        e dopo un lungo contenzioso, nel corso del quale sono state eseguite complesse<br \/>\n        e dettagliate analisi specifiche) ha condannato per pubblicit\u00e0<br \/>\n        ingannevole le societ\u00e0 Zeropa Srl e ACS Dobfar Spa (gi\u00e0<br \/>\n        Kefar Spa), obbligandole a pubblicare sul Corriere della Sera un annuncio<br \/>\n        che afferma tra l&#8217;altro (porzione di testo riprodotta fedelmente dal sito<br \/>\n        del Garante, salvo che per la formattazione):<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La <i>brochure<\/i> relativa al prodotto <b>Zeropa La coccinella<br \/>\n        contro l&#8217;inquinamento elettromagnetico<\/b> diffusa nell&#8217;aprile 1999 in<br \/>\n        alcuni comuni della Lombardia, dalle societ\u00e0 Zeropa S.r.l. e Kefar<br \/>\n        S.p.A., \u00e8 stata ritenuta dall&#8217;Autorit\u00e0 <b>pubblicit\u00e0<br \/>\n        ingannevole<\/b>.<br \/>\n        Il messaggio presentava il prodotto, consistente in una piccola &#8220;coccinella&#8221;<br \/>\n        da applicare al proprio telefono cellulare, come un dispositivo in grado<br \/>\n        di <b>assorbire le onde elettromagnetiche<\/b> potenzialmente nocive per<br \/>\n        la salute umana. <br \/>\n        <b>In realt\u00e0<\/b> gli accertamenti sperimentali, effettuati da primari<br \/>\n        istituti di ricerca, hanno escluso che il dispositivo in questione produca<br \/>\n        una diminuzione significativa di energia assorbita da un utente di telefonia<br \/>\n        mobile ed hanno verificato l&#8217;inidoneit\u00e0 del dispositivo Zeropa<br \/>\n        ad agire come assorbitore di onde elettromagnetiche.&#8221;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi volesse vedere i dettagli di tutta la lunga trafila seguita, si pu\u00f2<br \/>\n        recare sul sito del Garante: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.agcm.it\/find021.htm\">http:\/\/www.agcm.it\/find021.htm<\/a><br \/>\n        ed eseguite una ricerca per &#8220;zeropa&#8221;.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per inciso, Zeropa \u00e8 proprio il marchio della &#8220;coccinella&#8221;<br \/>\n        a cui si riferisce la prova kinesiologica riportata nel <a href=\"..\/..\/esperti\/ambiente\/gadget\/gadget.gif\">documento<\/a><br \/>\n        allegato.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<hr style=\"margin-left: 0px; margin-right: 0px;\"\/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><a name=\"rif\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">P.Vecchia:<br \/>\n                &#8220;<i>Rischi per la salute connessi all&#8217;uso<br \/>\n                dei telefoni cellulari<\/i>&#8220;, Notiziario<br \/>\n                dell&#8217;ISS, Vol.8, N.12, Dicembre 1995.<\/font><\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":149,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-1802","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/149"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1802\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}