{"id":1800,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1800","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1800\/","title":{"rendered":"Lo spettro di emissione di un gas a pressione atmosferica \u00e8 a bande? Cosa succede se il gas \u00e8 compresso o rarefatto?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;emissione di luce o di<br \/>\n        altra radiazione elettromagnetica da parte di un gas<br \/>\n        avviene fondamentalmente per due fenomeni, l&#8217;uno a natura<br \/>\n        prettamente continua (spettro continuo), l&#8217;altro a natura<br \/>\n        discreta (spettro a bande).<br \/>\n        Lo spettro di emissione continuo e&#8217; caratteristico di<br \/>\n        tutti i corpi che si trovano ad un certa temperatura al<br \/>\n        di sopra dello zero assoluto. In fin dei conti e&#8217; il<br \/>\n        motivo per cui avvicinandoci ad un termosifone sentiamo<br \/>\n        calore (e questo avviene anche in assenza d&#8217;aria). Ed e&#8217;<br \/>\n        anche il motivo per il quale una lampadina ad<br \/>\n        incandescenza e&#8217; in grado di illuminarsi. Ogni corpo<br \/>\n        emette infatti uno spettro continuo, a tutte le<br \/>\n        frequenze. <\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"256\" height=\"25\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/spettro_em\/spettro.gif\" alt=\"\"\/><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questo spettro dipende<br \/>\n        sostanzialmente dalla temperatura, ed in misura minore<br \/>\n        dal tipo di materiale che emette (in questo caso gas).<br \/>\n        All&#8217;aumentare della temperatura aumenta l&#8217;intensita&#8217;<br \/>\n        della radiazione elettromagnetica a frequenze maggiori. A<br \/>\n        temperatura ambiente il massimo dell&#8217;emissione avviene<br \/>\n        nell&#8217;infrarosso ed e&#8217; questo il motivo per cui non e&#8217;<br \/>\n        visibile alla vista (mentre e&#8217; visibile alle telecamere<br \/>\n        che &#8220;vedono il calore nel buio&#8221;).<br \/>\n        All&#8217;aumentare della temperatura il massimo dell&#8217;emissione<br \/>\n        diventa visibile (ed e&#8217; per questo che riscaldando molto<br \/>\n        qualcosa, come un tizzone ardente, oppure di nuovo il<br \/>\n        filamento della lampadina, l&#8217;emissione diventa luminosa,<br \/>\n        prima rossa, poi gialla, infine bianca). Non<br \/>\n        approfondisco qui il motivo per cui un corpo ad una certa<br \/>\n        temperatura deve emettere radiazione elettromagnetica;<br \/>\n        basti sapere che la descrizione dettagliata di questo<br \/>\n        fenomeno e&#8217; uno dei tanti successi della fisica<br \/>\n        quantistica, ma una sua spiegazione meno precisa e&#8217;<br \/>\n        possibile anche nell&#8217;ambito della fisica classica.<br \/>\n        Il fenomeno di natura discreta e&#8217; l&#8217;emissione di uno<br \/>\n        spettro a bande.<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"256\" height=\"25\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/spettro_em\/spettro-righe.gif\" alt=\"\"\/><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La natura di questo<br \/>\n        spettro e&#8217; stata indagata agli inizi del secolo. Queste<br \/>\n        indagini si sono rivelate fondamentali per la<br \/>\n        comprensione quantistica della materia; oggi la teoria<br \/>\n        riesce a descrivere con precisione strabiliante tutti i<br \/>\n        dettagli delle righe di emissione della materia (in<br \/>\n        particolar modo dei gas, che sono piu&#8217; facili da<br \/>\n        calcolare). <br \/>\n        Il motivo per cui si hanno questi due tipi di emissione<br \/>\n        e&#8217; insito nella natura atomica-molecolare della materia.<br \/>\n        Dimentichiamo percio&#8217; per un attimo la domanda sullo<br \/>\n        spettro di emissione del gas e guardiamo come e&#8217; fatta<br \/>\n        una molecola: essenzialmente e&#8217; costituita da alcuni<br \/>\n        nuclei e da molti elettroni (un atomo e&#8217; costituito da un<br \/>\n        solo nucleo e percio&#8217; con esso e&#8217; piu&#8217; facile fare i<br \/>\n        conti quantitativi; dal punto di vista concettuale<br \/>\n        cambiano solo le poche cose che dipendono dalla<br \/>\n        &#8220;forma&#8221; generale del sistema, che nel caso di<br \/>\n        una molecola e&#8217; ovviamente piu&#8217; complessa). <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <font size=\"2\" face=\"Verdana\">La stessa molecola (o lo<br \/>\n        stesso atomo) puo&#8217; &#8220;disporsi&#8221; in molti modi<br \/>\n        diversi, a seconda della posizione dei nuclei e degli<br \/>\n        elettroni. L&#8217;intuizione fondamentale che ha permesso di<br \/>\n        costruire tutte le teorie quantistiche e&#8217; che gli unici<br \/>\n        stati davvero esistenti in natura non sono tutti quelli<br \/>\n        possibili, ma solo alcuni ben definiti (e calcolabili<br \/>\n        piu&#8217; o meno difficilmente tramite delle apposite<br \/>\n        equazioni). Una molecola od un atomo puo&#8217; trovarsi in uno<br \/>\n        od un altro di questi stati. Tipicamente lo stato stabile<br \/>\n        e&#8217; uno solo, cosidetto &#8220;fondamentale&#8221;, gli<br \/>\n        altri sono &#8220;stati eccitati&#8221;, come si usa dire.<br \/>\n        Una molecola &#8220;eccitata&#8221; decade nello stato<br \/>\n        fondamentale: in questa transizione libera l&#8217;energia in<br \/>\n        eccesso, a volte sotto forma di luce di un colore ben<br \/>\n        preciso. Ecco allora perche&#8217; lo spettro di emissione di<br \/>\n        un gas puo&#8217; essere a bande: se si riesce ad eccitare gli<br \/>\n        atomi o lo molecole che costituiscono il gas, queste si<br \/>\n        diseccitano emettendo alcune righe caratteristiche.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        A questo punto posso rispondere alla domanda: alla<br \/>\n        pressione atmosferica qual&#8217;e&#8217; lo spettro di emissione di<br \/>\n        un certo gas?<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        La domanda e&#8217; incompleta, poiche&#8217; non si parla della<br \/>\n        temperatura (che e&#8217; l&#8217;aspetto fondamentale dell&#8217;emissione<br \/>\n        continua) e neppure del modo di eccitazione del gas (che<br \/>\n        e&#8217; l&#8217;aspetto fondamentale dell&#8217;emissione a bande).<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Inoltre e&#8217; sottinteso che si intende spettro di emissione<br \/>\n        nel visibile.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Come gia&#8217; detto sopra a temperatura ambiente l&#8217;emissione<br \/>\n        continua nelle frequenze ottiche e&#8217; trascurabile (ma pur<br \/>\n        sempre presente). Nell&#8217;infrarosso invece l&#8217;emissione<br \/>\n        continua e&#8217; importante.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        A temperature maggiori (migliaia di gradi, come avviene<br \/>\n        nel fuoco, per esempio) l&#8217;emissione continua e&#8217;<br \/>\n        dominante.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Uno dei molti modi di eccitare un gas e&#8217; quello di<br \/>\n        provocare una scarica elettrica al suo interno. La<br \/>\n        pressione e&#8217; importante in questa tecnica di eccitazione,<br \/>\n        mentre e&#8217; molto meno importante in altre tecniche;<br \/>\n        suppongo quindi che sia sottinteso che l&#8217;eccitazione<br \/>\n        avvenga con una scarica elettrica. La pressione<br \/>\n        atmoferica e&#8217; troppo alta per avere una forte eccitazione<br \/>\n        elettrica, pero&#8217; il fenomeno si verifica ugualmente. Lo<br \/>\n        spettro e&#8217; quindi a righe. Un modo piu&#8217; efficiente di<br \/>\n        misurare questo spettro e&#8217; pero&#8217; quello di abbassare la<br \/>\n        pressione.<\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-1800","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1800\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}