{"id":18,"date":"2001-06-03T00:00:00","date_gmt":"2001-06-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/18\/","title":{"rendered":"Il limite inferiore di temperatura o zero assoluto  \u00e8 un concetto di cui si fa comunemente uso anche perch\u00e9 \u00e8 relativamente facile da capire: gli atomi sarebbero fermi e senza volume. Non  ho mai sentito parlare, invece, di  limite superiore di temperatura. Esiste?\r\n\r\nMi vengono in mente molte domande per cui tagliate e fermatevi dove volete.\r\n\r\n&#8211; Se la temperatura \u00e8 un modo per misurare  l&#8217;energia cinetica media, il limite superiore di temperatura corrisponde a  v = c ( velocit\u00e0 della luce)?\r\n&#8211; A che temperatura corrisponderebbe ?\r\n&#8211; Se allo zero assoluto il volume \u00e8 infinitamente piccolo, a T massima il volume \u00e8 infinitamente  grande? Ovvero la  rarefazione  \u00e8 infinita?\r\n&#8211;  Cosa succede a particelle in moto casuale  con v = c quando si scontrano? E che tipo di particelle  potrebbero essere?\r\n\r\nRingrazio tutti sia se avr\u00f2 una risposta sia se non l&#8217;avr\u00f2 perch\u00e8 il sito \u00e8 interessante comunque.\r\n\r\nPaola FANO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Un limite<br \/>\n        superiore alla temperatura non esiste perch\u00e8 come dici tu la temperatura<br \/>\n        \u00e8 legata all&#8217;energia cinetica media delle perticelle di un sistema, ma<br \/>\n        l&#8217;energia cinetica non ha limite superiore, anche quando si va a considerare<br \/>\n        la meccanica relativistica che pone c come limite superiore alla velocita&#8217;.<br \/>\n        Questo perche&#8217; in relativita&#8217; ristretta non vale piu&#8217; l&#8217;espressione <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">m*v^2 <br \/>\n        &#8212;&#8212;- <br \/>\n            2 <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">per calcolare<br \/>\n        l&#8217;energia cinetica di un corpo, questa formula vale solo in meccanica<br \/>\n        newtoniana, cioe&#8217; quando le velocita&#8217; sono molto piccole rispetto alla<br \/>\n        velocita&#8217; della luce. Nel caso relativistico l&#8217;espressione dell&#8217;energia<br \/>\n        cinetica e&#8217; data da <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">m*c^2<br \/>\n        &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; &#8211; m*c^2 <br \/>\n                     v^2<br \/>\n        <br \/>\n        SQRT(1 &#8211; &#8212;) <br \/>\n                     c^2<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">che diventa<br \/>\n        comunque infinita quando v diventa uguale a c. Quindi anche in presenza<br \/>\n        di una velocita&#8217; limite l&#8217;energia cinetica media, e quindi la temperatura,<br \/>\n        di un qualunque sistema fisico non ha limite superiore. Di conseguenza<br \/>\n        non c&#8217;e&#8217; nessuna temperatura che corrisponde a questo limite dell&#8217;energia<br \/>\n        cinetica media, o meglio il valore corrispondente e&#8217; infinito. <br \/>\n        La tua domanda sugli urti tra particelle a velocita&#8217; c immagino che si<br \/>\n        basasse sull&#8217;ipotesi che esistesse la temperatura limite superiore, ma<br \/>\n        questa non esiste dato che nessuna particelle puo&#8217; evere energia cinetica<br \/>\n        infinita. Comunque per completezza ti dico quello che so sull&#8217;argomento:<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Le uniche<br \/>\n        particelle che possono viaggiare a velocita&#8217; c sono quelle che hanno massa<br \/>\n        a riposo nulla (e che quindi hanno energia cinetica finita anche viaggiando<br \/>\n        a velocita&#8217; c), che sono i fotoni e i neutrini (anche questa affermazione<br \/>\n        per i neutrini quasi sicuramente non e&#8217; vera perche&#8217; alcuni recenti esperimenti<br \/>\n        hanno messo in evidenza una forte probabilita&#8217; che i neutrini abbiano<br \/>\n        massa a riposo non nulla, ma visto che per adesso non e&#8217; confermato nulla<br \/>\n        al 100% per adesso ti elenco anche i neutrini tra le particelle senza<br \/>\n        massa a riposo). Entrambi i tipi di particelle tendono a interagire tra<br \/>\n        loro molto poco o nulla per i seguenti motivi: <br \/>\n        1) un processo di interazione tra due fotoni ha bassissime probabilita&#8217;<br \/>\n        di verificarsi il perche&#8217; di questo risiede in calcoli di teoria quantistica<br \/>\n        dei campi che puoi chiarire meglio leggendo le risposte specifiche date<br \/>\n        sull&#8217;argomento, oppure, se dovessero mancare delle risposte esaustive<br \/>\n        puoi sempre chiedere approfondimenti. In ogni caso il risultato di un<br \/>\n        simile processo sono altri due fotoni con frequenze in generale diverse<br \/>\n        da quelle dei due fotoni che si sono urtati; <br \/>\n        2) i neutrini interagiscono pochissimo in generale, dato che posso interagire<br \/>\n        solo tramite la forza nucleare debole, quindi un processo di interazione<br \/>\n        tra due neutrini e&#8217; molto raro, anche perche&#8217; la principale fonte di neutrini<br \/>\n        dell&#8217;universo sono le stelle, per urtarsi due neutrini devono provenire<br \/>\n        necessariamente da direzioni, e quindi da stelle, diverse, ma le enormi<br \/>\n        distanze tra le stelle implicano che quando due fasci di neutrini provenienti<br \/>\n        da due stelle diverse si incontrano almeno uno dei due e&#8217; cosi&#8217; rarefatto<br \/>\n        da essere praticamente scomparso; <br \/>\n        3) un fotone non puo&#8217; mai interagire con un neutrino perche&#8217; il fotone<br \/>\n        e&#8217; &#8220;immune&#8221; alla forza debole e interagisce solo con particelle cariche<br \/>\n        e\/o dotate di momento magnetico non nullo, mentre il neutrino interagisce<br \/>\n        solo per via debole ed e&#8217; privo sia di carica che di momento magnetico.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Quello che<br \/>\n        dici sul volume allo 0 assoluto non e&#8217; corretto, perche&#8217; non e&#8217; vero che<br \/>\n        il volume si annulla in quella temperatura, questo e&#8217; vero solo per un<br \/>\n        gas perfetto, che pero&#8217; e&#8217; un&#8217;idealizzazione e quindi la sua equazione<br \/>\n        di stato non vale per temperature troppo basse. <\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Quello<br \/>\n        che e&#8217; vero e&#8217; che allo 0 assoluto (se fosse possibile arrivarci) tutto<br \/>\n        cristallizza o al massimo diviene superfluido quindi ogni sistema conserva<br \/>\n        comunque un volume finito, perche&#8217; gli atomi non possono compenetrarsi<br \/>\n        tra loro (e la temperatura non influisce sulle dimensioni degli atomi)<br \/>\n        e nel caso vi siano delle interazioni tra gli atomi (come nel caso in<br \/>\n        cui si formi un cristallo) gli atomi restano addirittura ad una distanza<br \/>\n        maggiore della somma dei loro raggi; quello che succede alla rarefazione<br \/>\n        a temperatura infinita e&#8217; un po&#8217; difficile a dirsi perche&#8217; per farlo bisognerebbe<br \/>\n        parlare di una situazione (temperatura infinita) che e&#8217; in linea di principio<br \/>\n        insondabile, comunque si puo&#8217; ragionevolmente assumere che qualsiasi sia<br \/>\n        la sostanza che uno prende in esame, sicuramente esiste una temperatura<br \/>\n        alla quale quella sostanza e&#8217; completamente gassosa, anzi a temperature<br \/>\n        sufficientemente alte gli atomi si spaccano liberano i nuclei e gli elettroni<br \/>\n        e a temperature ulteriori i nuclei si spaccano liberando i neutroni e<br \/>\n        i protoni, e cosi&#8217; via fino ai costituenti ultimi della materia, quindi<br \/>\n        in definitiva si puo&#8217; ragionevolmente assumere che nel limite di temperatura<br \/>\n        infinita tutto si comporta come un gas perfetto, di conseguenza tende<br \/>\n        a occupare tutto lo spazio disponibile, se non si tiene conto della finitezza<br \/>\n        del volume dell&#8217;universo e&#8217; ovvio che la rarefazione diventa massima,<br \/>\n        cioe&#8217; la densita&#8217; va a 0, pero&#8217; questo gas, o meglio plasma, si espanderebbe<br \/>\n        alla velocita&#8217; della luce, quindi ci vorrebbe comunque un tempo infinito<br \/>\n        prima di occupare un volume infinito.<br \/>\n        Prima di terminare per completezza ti devo dire che qualcosa che assomiglia<br \/>\n        vagamente ad un limite superiore per la temperatura esiste, ma non nel<br \/>\n        senso in cui normalmente si parla di un limite inferiore. Infatti, come<br \/>\n        ho detto finora dal punto di vista strettamente termodinamico non ci sono<br \/>\n        motivi per cui la temperatura non possa assumere un qualsiasi valore positivo,<br \/>\n        pero&#8217; in una situazione relistica arrivati ad un certa temperatura gli<br \/>\n        urti tra le particelle sraanno tanto energetici da provocare la creazione<br \/>\n        di altre particelle (dello stesso tipo o diverse), che ruberanno parte<br \/>\n        dell&#8217;energia cinetica trasformandola in energia intrinseca (quella legata<br \/>\n        alla massa a riposo), alcuni processi di creazione produrranno particelle<br \/>\n        instabili o coppie particella antiparticella che eventualmnte restituiscono<br \/>\n        dopo poco la loro energia, e quindi non diminuiscono la temperatura, che<br \/>\n        puo&#8217; essere aumentata a piacere, ma ci sono altri processi d&#8217;urto che<br \/>\n        daranno &#8220;vita&#8221; a particelle stabili che toglieranno definitivamente una<br \/>\n        parte di energia cinetica al sistema, e piu&#8217; si fornisce calore per aumentare<br \/>\n        la temperatura e piu&#8217; questi processi diventano frequenti rubando ulteriore<br \/>\n        energia cinetica e abbassando la temperatura riportandola ad un valore<br \/>\n        in cui i porcessi di creazione sono molto piu&#8217; infrequenti, questa e&#8217;<br \/>\n        la temperatura massima di cui parlavo, pero&#8217; questa temperatura massima<br \/>\n        non e&#8217; un limite invalicabile rappresenta solo un valore di equilibrio<br \/>\n        che viene recuperato velocemente se lo si supera, inoltre questo valore<br \/>\n        dipende dalla natura del sistema in esame e non e&#8217; un valore assoluto<br \/>\n        uguale per tutti come invece il limite inferiore, niente vieta che una<br \/>\n        temperatura che e&#8217; di limite superiore in media (cioe&#8217; nel senso detto<br \/>\n        adesso) per un particolare sistema, non possa essere facilmente superata<br \/>\n        se si ha a che fare con un sistema diverso.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"class_list":["post-18","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-termodinamica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}