{"id":1792,"date":"2001-04-25T00:00:00","date_gmt":"2001-04-24T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1792","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1792\/","title":{"rendered":"Ci viene detto:\r\n1) che i campi elettrico e magnetico (quest&#8217;ultimo \u00e8 in realt\u00e0 un campo elettrico traguardato attraverso la Relativit\u00e0) sono entit\u00e0 realmente esistenti, che sono continui e ovunque presenti e che sono i mattoni con cui \u00e8 si pu\u00f2 costruire la descrizione di ogni fenomeno elettromagnetico;\r\n2) che, cos\u00ec come ogni altra forza naturale, anche le forze elettromagnetiche sono dovute a scambi di particelle e che le particelle delle forze elettromagnetiche sono i fotoni; ogni fenomeno elettromagnetico pu\u00f2 dunque essere descritto da scambi di fotoni.\r\nA che cosa devo credere? In che relazione stanno i fotoni, che sono discreti, con i campi elettrico e magnetico, che sono continui? Sono entrambi realmente esistenti? Se lo sono, quali sono i loro ruoli?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Innanzitutto i campi elettrico e magnetico sono entita&#8217; continue solo<br \/>\n        se i fenomeni che vengono trattati coinvolgono quantita&#8217; fisiche troppo<br \/>\n        grandi per rendere evidenti gli effetti quantistici, ma il campo elettrico<br \/>\n        e il campo magnetico sono entita&#8217; quantistiche (come tutto in natura del<br \/>\n        resto), e, per esempio, posso scambiare energia e quantita&#8217; di moto solo<br \/>\n        in pacchetti quantizzati, cosi&#8217; come e&#8217; descritto dalla QED tramite l&#8217;introduzione<br \/>\n        dei fotoni come quanti del campo EM. E&#8217; importante sottolineare che le<br \/>\n        due descrizioni non sono in contraddizione, solo che la descrizione continua,<br \/>\n        che solitamente si studia nelle scuole superiori, a Fisica II e che viene<br \/>\n        utilizzata in quasi tutte le applicazioni tecniche, e&#8217; enormemente piu&#8217;<br \/>\n        semplice dal punto di vista matematico, quindi si preferisce usarla ogni<br \/>\n        volta che le condizioni lo consentono, tipicamente quando l&#8217;energia in<br \/>\n        gioco e&#8217; molto grande e non fa molta differenza se si visualizzano i processi<br \/>\n        come flussi continui di energia o come scambi di moltissimi pacchetti<br \/>\n        piccolissimi di energia. <\/font>\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">I campi elettrici e magnetici che si misurano nella vita di tutti i giorni<br \/>\n        sono frutto di sovrapposizione di un numero enorme di fotoni, i quali<br \/>\n        a loro volta non sono altro che la descrizione in termini di particelle<br \/>\n        dell&#8217;onda elettromagentica piu&#8217; piccola, nel senso dell&#8217;energia, che puo&#8217;<br \/>\n        essere creata a frequenza fissata. Inoltre devi tenere presente che in<br \/>\n        realta&#8217; gli strumenti che si utilizzano per le misure di campi fanno delle<br \/>\n        misure che in realta&#8217; sono delle medie, dato che nessuno strumento puo&#8217;<br \/>\n        fare una misura relativa ad un punto geometrico o un istante temporale,<br \/>\n        e quindi i numeri rilevati sono in realta&#8217; delle medie fatte su zone ristrette<br \/>\n        di spazio e su intervalli brevi ma finiti di tempo, e quindi non permettono<br \/>\n        di apprezzare la natura intimamente oscillatoria, che proviene dal fatto<br \/>\n        di essere costituiti da fotoni, dei campi in questione.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"> A questo proposito puoi consultare <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8332\">altre<br \/>\n        risposte<\/a> sui fotoni e campi magnetici che sono state date su questo<br \/>\n        sito. <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-1792","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1792"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1792\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}