{"id":1788,"date":"2005-06-29T00:00:00","date_gmt":"2005-06-28T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1788","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1788\/","title":{"rendered":"Nel caso in cui si riuscisse a superare la velocit\u00e0 della luce, si tornerebbe indietro nel tempo, oppure questo si fermerebbe, raggiungendo i 300.000 km\/s?"},"content":{"rendered":"<p>Secondo la relativit\u00e0 ristretta il tempo (come lo<br \/>\n        spazio) \u00e8 una &#8220;variabile&#8221; che dipende dallo<br \/>\n        stato di moto di chi effettua la misura. Pertanto se due<br \/>\n        osservatori sono in moto l&#8217;uno rispetto all&#8217;altro <\/p>\n<p>        misureranno tempi diversi: cio\u00e8 non concorderanno sulla<br \/>\n        durata di qualsiasi evento. Ci\u00f2 non toglie che, a parte<br \/>\n        questo, non noteranno alcun effetto sul &#8220;loro&#8221;<br \/>\n        tempo: cio\u00e8 a ciascuno le lancette del proprio orologio sembreranno<br \/>\n        scorrere sempre con la consueta velocit\u00e0. Se, invece,<br \/>\n        uno guarda le lancette dell&#8217;orologio dell&#8217;altro gli sembrer\u00e0 che scorrano<br \/>\n        pi\u00f9 lente del normale (e questo capita ad entrambe!). <\/p>\n<p>        Tanto maggiore sar\u00e0 la loro velocit\u00e0 relativa tanto<br \/>\n        pi\u00f9 lento gli sembrer\u00e0 il moto delle lancette dell&#8217;orologio dell&#8217;altro. La<br \/>\n        formula con cui ciascuno vede passare il tempo<br \/>\n        sull&#8217;orologio dell&#8217;altro \u00e8<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/fisica\/vel_luce.gif\"\/><br type=\"_moz\"\/><\/p>\n<p align=\"left\"\/>\n<p>        dove <b><i>v<\/i><\/b> \u00e8 la loro velocit\u00e0 relativa, <b><i>c<\/i><\/b><br \/>\n        e&#8217; la velocita&#8217; della luce,  <b><i>t<\/i><\/b><font size=\"1\"><sub><b><i>1<\/i><\/b><\/sub><\/font> \u00e8 il tempo<br \/>\n        che l&#8217;osservatore 1 vede sull&#8217;orologio dell&#8217;osservatore<br \/>\n        2, e <b><i>t<\/i><\/b><font size=\"1\"><sub><b><i>2<\/i><\/b><\/sub><\/font><br \/>\n        \u00e8 il tempo che l&#8217;osservatore 2 vede passare sul proprio<br \/>\n        orologio. <\/p>\n<p>        Applicando brutalmente questa formula si vede che, al<br \/>\n        raggiungimento della velocit\u00e0 della luce, ciascuno vede<br \/>\n        fermarsi le lancette dell&#8217;orologio dell&#8217;altro (ma ognuno continua a<br \/>\n        veder camminare le sue!). <\/p>\n<p>        Applicandola, invece, a velocit\u00e0 superluminali, il tempo<br \/>\n        &#8220;osservato&#8221; sull&#8217;orologio dell&#8217;altro diventa immaginario!! <\/p>\n<p>        L&#8217;interpretazione comunemente accettata \u00e8 quella per cui<br \/>\n        la velocit\u00e0 della luce \u00e8 un limite invalicabile, e<br \/>\n        raggiungibile solo da particelle di massa &#8220;a<br \/>\n        riposo&#8221; nulla. Ci sono vari motivi per essere<br \/>\n        convinti di ci\u00f2, fra i quali il fatto che la massa<br \/>\n        aumenta all&#8217;aumentare della velocit\u00e0 (fino a diventare &#8220;infinita&#8221; alla velocita&#8217; della<br \/>\n        luce), per cui diventa impossibile &#8220;spingere&#8221;<br \/>\n        un oggetto di massa sempre pi\u00f9 grande. <\/p>\n<p>        Ci\u00f2 non toglie il fatto che il tempo immaginario abbia<br \/>\n        un suo fascino (e compaia anche in meccanica quantistica), specialmente fra gli scrittori di<br \/>\n        fantascienza, ma non solo: ci sono esempi in cui alcune<br \/>\n        grandezze che sarebbero dovute essere reali e positive<br \/>\n        dai conti venivano fuori immaginarie, oppure negative. A<br \/>\n        volte si \u00e8 trattato solo di situazioni in cui la teoria<br \/>\n        non funziona pi\u00f9, ma altre volte si sono scoperti<br \/>\n        fenonomeni nuovi: Dirac dalle &#8220;energie<br \/>\n        negative&#8221;, riusc\u00ec a prevedere teoricamente<br \/>\n        l&#8217;esistenza dell&#8217;antielettrone, vari anni prima della sua<br \/>\n        scoperta sperimentale. Nel mio gruppo, oggi, si fa<br \/>\n        ricerca cercando di capire il perch\u00e9 di una densit\u00e0<br \/>\n        immaginaria&#8230; <span class=\"e\" id=\"q_10475587b40ef36e_3\"><br \/><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-1788","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-relativita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1788"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1788\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}