{"id":1785,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1785","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1785\/","title":{"rendered":"In che cosa consiste un sistema di riferimento inerziale?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Uno degli aspetti piu&#8217; importanti della fisica<br \/>\n        sperimentale e&#8217; la realizzazione di misure. <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Alcuni esempi di misure che possiamo fare tutti i giorni<br \/>\n        sono le misure di lunghezza, di peso e di tempo.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Le leggi fisiche sono delle relazioni che legano fra loro<br \/>\n        le varie grandezze misurate. Queste relazioni permettono<br \/>\n        di calcolare una grandezza incognita, una volta che siano<br \/>\n        note le altre. <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Un esempio molto banale e&#8217; questo: posso<br \/>\n        &#8220;prevedere&#8221; che se faro&#8217; una passeggiata lunga<br \/>\n        1km alla velocita&#8217; di 4km\/h impieghero&#8217; un quarto d&#8217;ora<br \/>\n        di tempo. E&#8217; importante sottolineare che queste misure<br \/>\n        (velocita&#8217;, lunghezza, tempo) dipendono dal sistema di<br \/>\n        riferimento in cui mi trovo. Supponiamo che io sia<br \/>\n        sull&#8217;ultimo vagone di un treno, lungo 1km, e che decida<br \/>\n        di andare sul primo vagone. Se percorro il treno alla<br \/>\n        velocita&#8217; di 4km\/h impieghero&#8217; un quarto d&#8217;ora. Se il<br \/>\n        treno e&#8217; in moto alla velocita&#8217; di 100km\/h, un<br \/>\n        osservatore in una stazione, mi vedrebbe sfrecciare alla<br \/>\n        velocita&#8217; di 104km\/h e in un quarto d&#8217;ora avro&#8217; percorso<br \/>\n        (per lui) piu&#8217; di 25km.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        E&#8217; immediatamente chiaro che ho due sistemi di<br \/>\n        riferimento (il treno e la stazione) rispetto ai quali le<br \/>\n        misure di lunghezza e di velocita&#8217; sono discrepanti (il<br \/>\n        tempo, in questo caso, viene misurato allo stesso modo<br \/>\n        nei due sistemi). <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Le leggi fisiche, in generale, hanno una formulazione<br \/>\n        differente a seconda del sistema di riferimento in cui<br \/>\n        vengono utilizzate.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Per esempio in un sistema di riferimento rotante e&#8217; ben<br \/>\n        diverso da uno fisso, come ben sanno gli astronauti che<br \/>\n        girano attorno alla Terra. Spesso si vedono le immagini<br \/>\n        di alcune capsule in cui sembra non esserci la forza di<br \/>\n        gravita&#8217;, ma all&#8217;altezza della MIR la gravita&#8217; (in un<br \/>\n        sistema di riferimento non rotante) sarebbe poco minore<br \/>\n        di quella che c&#8217;e&#8217; al livello del suolo: l&#8217;assenza di<br \/>\n        gravita&#8217; e&#8217; dovuta al sistema di riferimento rotante in<br \/>\n        cui si trova la stazione spaziale.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        La scoperta dei sistemi di riferimento inerziali avviene<br \/>\n        da parte di Galileo, insieme alle prime formulazioni<br \/>\n        delle leggi della meccanica.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Galileo, infatti, dopo aver intuito le piu&#8217; semplici<br \/>\n        leggi della fisica, comprende subito che esse valgono<br \/>\n        solo in una certa classa di sistemi di riferimento: i<br \/>\n        sistemi di riferimento inerziali. Essi sono quelli in<br \/>\n        movimento uniforme e rettilineo tra loro. L&#8217;esempio<br \/>\n        illuminante di Galileo e&#8217; quello di una nave, che si<br \/>\n        muova dolcemente su di un mare calmissimo. Un esempio<br \/>\n        forse a noi piu&#8217; familiare e&#8217; quello della partenza di un<br \/>\n        treno affianco a quello in cui siamo seduti noi: se lo<br \/>\n        guardiamo mouversi possiamo avere l&#8217;impressione di essere<br \/>\n        noi a partire in direzione opposta.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Insomma noi non siamo in grado di distinguere in quale<br \/>\n        sistema di riferimento sia, poiche&#8217; i due sono<br \/>\n        &#8220;equivalenti&#8221;. Ben diverso il caso in cui il<br \/>\n        treno in cui viaggiamo\u00a0 stia frenendo bruscamente:<br \/>\n        in questo caso il sistema di riferimento non e&#8217; inerziale<br \/>\n        e le leggi che governano il moto su di esso cambiano,<br \/>\n        poiche&#8217; compare una forza in piu&#8217; che ci &#8220;spinge in<br \/>\n        avanti&#8221;.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Ricapitolando i sistemi inerziali sono quei sistemi in<br \/>\n        cui la formulazione delle leggi fisiche e&#8217;<br \/>\n        particolarmente semplice. Essi sono tutti in moto<br \/>\n        rettilineo uniforme fra loro.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Nei sistemi non inerziali la formulazione delle leggi<br \/>\n        fisiche e&#8217; leggermente diversa.<\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-1785","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-relativita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1785\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}