{"id":1773,"date":"2001-04-04T00:00:00","date_gmt":"2001-04-03T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1773","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1773\/","title":{"rendered":"Che cosa e&#8217; il Principio di Mach? E che rapporti ha con i cosiddetti Sistemi di Riferimento Inerziali e la Teoria della Relativita&#8217; di Einstein?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il nome &#8220;principio di Mach&#8221; e&#8217; stato inventato da Einstein prendendo<br \/>\n        alcune considerazioni esposte dal celebre libro del fisico ed epistemologo<br \/>\n        E. Mach &#8220;La meccanica nel suo sviluppo storico critico&#8221;. (Edito in Italia<br \/>\n        dalla Bollati-Boringhieri). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mach non credeva che i concetti di spazio e riferimento e moto fossero<br \/>\n        assoluti come invece aveva supposto Newton. Servono quattro premesse per<br \/>\n        spiegarmi meglio e proseguire. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Ricordo che i Sistemi di Riferimento Inerziali sono particolari sistemi<br \/>\n        di riferimento assunti esistere sia nella fisica classica di Newton sia<br \/>\n        dalla Relativita&#8217; Speciale di Einstein. In tali sistemi di riferimento,<br \/>\n        ogni corpo sufficientemente lontano da tutti gli altri si muove in moto<br \/>\n        rettilineo uniforme (cioe&#8217; velocita&#8217; costante in una fissata direzione)<br \/>\n        o e&#8217; in quiete. Questo e&#8217; essenzialmente il Principio di Inerzia o Primo<br \/>\n        Principio della Dinamica. <br \/>\n        N.B. L&#8217;esistenza di tali sistemi di riferimento non e&#8217; affatto ovvia:<br \/>\n        se ho diversi corpi molto lontano da tutti gli altri, posso sempre trovare<br \/>\n        un riferimento in cui ciascuno di essi *separatamente* si muove di moto<br \/>\n        rettilineo uniforme (o al limite e&#8217; fermo), ma nulla assicura che ci sia<br \/>\n        un sistema di riferimento in cui *tutti* questi corpi siano in moto rettilineo<br \/>\n        uniforme. Per tale motivo l&#8217;esistenza di sistemi di riferimento inerziali<br \/>\n        e&#8217; un *principio fisico* che potrebbe essere falso. Si dimostra che dato<br \/>\n        un riferimento inerziale, tutti gli altri si muovono rispetto ad esso<br \/>\n        di moto rettilineo uniforme.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> 2) I sistemi di riferimento inerziali sono fondamentali nella formulazione<br \/>\n        della meccanica classica e relativistica (speciale) perche&#8217; e&#8217; in tali<br \/>\n        sistemi di riferimento che valgono le leggi della fisica nella forma usuale<br \/>\n        (principi di Newton, elettromagnetismo, relativita&#8217; speciale). Tutti i<br \/>\n        sistemi di riferimento inerziali sono anche equivalenti ai fini della<br \/>\n        formulazione delle leggi fisiche (Principio di Relativita&#8217; di Galileo,<br \/>\n        ovvero di Einstein quando si include anche l&#8217;elettromagnetismo). Le leggi<br \/>\n        di forza tra i corpi, espresse in riferimenti inerziali, risultano essere<br \/>\n        funzione dei soli corpi interessati (loro posizioni relative e velocita&#8217;).<br \/>\n        Mentre se si descrive la dinamica in riferimenti non inerziali compaiono<br \/>\n        delle forze apparenti che non sono funzione delle sole posizioni e velocita&#8217;<br \/>\n        dei corpi interessati. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Si osservi che il concetto di *forza esercitata tra corpi* viene introdotto<br \/>\n        proprio per spiegare, nei rifermenti inerziali, il moto NON rettilineo<br \/>\n        uniforme dei corpi NON &#8220;sufficiemente lontani&#8221; tra di loro. Quando i corpi<br \/>\n        sono tanto lontani tra di loro che si muovono di moto rettilineo uniforme<br \/>\n        significa che le forze hanno cessato di agire.<br \/>\n        N.B. La cessazione dell&#8217;azione delle forze con l&#8217;aumentare della distanza<br \/>\n        e&#8217; quindi un requisito essenziale in tutta la formulazione della dinamica.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> 4) E&#8217; un dato di fatto sperimentale che i corpi astronomici lontanissimi<br \/>\n        che vanno sotto il nome di &#8220;stelle fisse&#8221; (fisse reciprocamente, ma non<br \/>\n        rispetto alla terra!) sono in quiete in un riferimento inerziale. Tale<br \/>\n        fatto non ha spiegazione particolare nella formulazione classica della<br \/>\n        fisica e riveste un semplice ruolo &#8220;accidentale&#8221;. Infatti nella definizione<br \/>\n        di sistemi di riferimento inerziali, non c&#8217;e&#8217; alcuna necessita&#8217;, nella<br \/>\n        formulazione classica della dinamica (ma anche relativistica speciale),<br \/>\n        che tali riferimenti contengano, in quiete con essi, corpi fisici.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Torniamo al principio di Mach. L&#8217;ultima premessa di sopra risultava<br \/>\n        molto fastidiosa per Mach in quanto, al contrario di Newton, Mach pensava<br \/>\n        che lo spazio e quindi i sistemi di riferimento avessero senso solo quando<br \/>\n        rappresentassero posizione relative di corpi fisici realmente esistenti.<br \/>\n        A conferma della sua ipotesi c&#8217;era il fatto &#8220;apparentemente accidentale&#8221;<br \/>\n        della determinazione di un riferimento inerziale da parte delle stelle<br \/>\n        fisse. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cerco di spiegare meglio il punto di vista di Mach usando un esempio<br \/>\n        dello stesso Einstein. Prendiamo due corpi fluidi connessi l&#8217;uno all&#8217;altro<br \/>\n        con una fune, il tutto nello spazio. Assumiamo i corpi molto lontani da<br \/>\n        tutti gli altri corpi e molto lontani tra di essi. Supponiamo di constatare<br \/>\n        che i due corpi ruotano attorno all&#8217;asse rappresentato dalla fune, l&#8217;uno<br \/>\n        rispetto all&#8217;altro. Puo&#8217; allora accadere, in base alla meccanica classica,<br \/>\n        che uno dei due corpi abbia una forma sferica e l&#8217;altro una forma schiacciata<br \/>\n        alle intersezioni con la fune che diro&#8217; &#8220;i poli&#8221;. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La meccanica newtoniana dice che cio&#8217; accade perche&#8217; in realta&#8217; uno dei<br \/>\n        due corpi e&#8217; in quiete in un sistema di riferimento inerziale, mentre<br \/>\n        l&#8217;altro e&#8217; in rotazione in tale sistema e sente pertanto, mettendosi in<br \/>\n        quiete con esso, forze apparenti che lo costringono a schiacciarsi ai<br \/>\n        poli ed espandersi all&#8217;equatore (in realta&#8217; non c&#8217;e&#8217; alcuna forza vera<br \/>\n        e guardando il fenomeno dal sistema inerziale si vede che la deformazione<br \/>\n        del corpo ruotante e&#8217; conseguenza del solo principio d&#8217;inerzia, ma non<br \/>\n        entro nei dettagli perche&#8217; non e&#8217; essenziale qui). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Mach ed Einstein questa differenza tra le forme dei corpi e&#8217;<br \/>\n        priva di senso *nel caso in cui non ci siano altri corpi (anche lontanissimi)<br \/>\n        nell&#8217;universo*. Perche&#8217; l&#8217;essere o il non essere in quiete in un sistema<br \/>\n        di riferimento (se questo non corrisponde alla effettiva presenza di corpi<br \/>\n        fisici) non ha senso fisico. Einstein stesso cerca anche di spiegare perche&#8217;<br \/>\n        ma non entro in dettagli, se non dicendo che l&#8217;opinione di Einstein partiva<br \/>\n        dal principio che che qualunque ente che possa agire sul mondo fisico<br \/>\n        modificandolo deve essere tale che il mondo fisico possa agire su di esso<br \/>\n        modificandolo. (vedi &#8220;Il Significato della Relativita&#8217;&#8221; di A. Einstein,<br \/>\n        Bollati-Boringhieri). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal caso, in presenza dei *soli* due corpi fluidi e di niente altro<br \/>\n        nell&#8217;universo, non c&#8217;e&#8217; alcun motivo per preferire il riferimento di un<br \/>\n        corpo rispetto all&#8217;altro, perche&#8217; lo spazio senza un corpo che lo rappresenti<br \/>\n        e&#8217; pura metafisica e i due corpi e quindi i loro spazi sono in situazione<br \/>\n        perfettamente simmetrica. In tal caso non si dovrebbe constatare alcuna<br \/>\n        differenza nella forma dei due corpi anche se ruotano, uno nel giudizio<br \/>\n        dell&#8217;altro, attorno all&#8217;asse rappresentato dalla fune.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Nella pratica invece la differenza si constata. Pero&#8217; nella pratica<br \/>\n        ci sono anche tutti gli altri corpi dell&#8217;universo, che pero&#8217; stiamo supponendo<br \/>\n        lontanissimi. Secondo Mach ed Einstein la differenza nel diverso comportamento<br \/>\n        dei due corpi di prova si puo&#8217; solo imputare ai corpi lontanissimi che<br \/>\n        abbiamo ingenuamente pensato come irrilevanti. Sono proprio tali corpi<br \/>\n        che fissano i riferimenti inerziali. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Mach i riferimenti inerziali sono in quiete (o in moto rettilineo<br \/>\n        uniforme) con il moto medio delle masse nell&#8217;universo. E sono loro che<br \/>\n        impongono tramite qualche interazione che la forma dei due corpi dell&#8217;esempio<br \/>\n        di sopra sia diversa. Ovvero sono loro che impongono che il moto dei corpi<br \/>\n        lontanissimi sia rettilineo uniforme (o di quiete). Quanto detto costituisce<br \/>\n        il contenuto del Principio di Mach.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> A noi tutto cio&#8217; puo&#8217; sembrare strano, perche&#8217; siamo abituati a ragionare<br \/>\n        con il concetto di forza, ma l&#8217;assunzione di corpi lontanissimi significa<br \/>\n        proprio che essi non si esercitano forze. Per tale motivo cio&#8217; che costringe<br \/>\n        i corpi lontanissimi tra di loro a muoversi di moto rettilineo uniforme<br \/>\n        *NON puo&#8217; essere descritto da forze*. Per qusta ragione il programma di<br \/>\n        indagine di questa super interazione che spieghi gli effetti inerziali<br \/>\n        non poteva essere portato avanti nella meccanica classica e in effetti<br \/>\n        Mach che lavorava alla fine dell&#8217;800 non riusci&#8217; a procedere oltre. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece il programma di indagine sulla natura ultima dei riferimenti inerziali<br \/>\n        poteva essere presumibilmente portato avanti nella relativita&#8217; generale<br \/>\n        di Einstein, mostrando come i sistemi di riferimento inerziali estesi<br \/>\n        (non quelli locali che si usano in relativita&#8217; generale), come il sistema<br \/>\n        delle &#8220;stelle fisse&#8221;, fossero particolari soluzioni delle Equazioni di<br \/>\n        Einstein della geometria dello spaziotempo. Queste equazioni infatti mostrano<br \/>\n        proprio che la geometria dello spaziotempo e&#8217; generata dalle masse presenti<br \/>\n        in esso, in sostanziale conformita&#8217; con le idee di Mach. Che io sappia<br \/>\n        pero&#8217; la cosa e&#8217; finita presto e oggi ha perso interesse&#8230;anche perche&#8217;<br \/>\n        ad una piu&#8217; attenta analisi si vede che alcune delle soluzioni cosmologiche<br \/>\n        delle equazioni di Einstein NON soddisfano completamente le idee di Mach,<br \/>\n        per cui oggi si ritiene che la relativita&#8217; generale sia solo in parte<br \/>\n        machiana. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":243,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-1773","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-relativita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/243"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1773\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}