{"id":1767,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1767","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1767\/","title":{"rendered":"La gravit\u00e0 viene definita come una forza, insieme alla forza elettromagnetica ed alle interazioni nucleari forte e debole, e mediata da un quanto, il &#8220;gravitone&#8221;, che si cerca di identificare.\r\nLa gravit\u00e0 viene definita anche come una caratteristica dello spazio, curvato dalla massa.\r\nDomanda1)\r\nLe due descrizioni sono alternative o si completano a vicenda?\r\nDomanda 2)\r\nSe la gravit\u00e0 viene mediata da un quanto come pu\u00f2 agire questo in presenza di un buco nero dal quale nulla pu\u00f2 uscire perch\u00e9 dovrebbe raggioungere una velocit\u00e0 superiore a  quella della luce?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Dare la definizione di gravita&#8217; e&#8217; impresa ardua e<br \/>\n        complicata perche&#8217; significherebbe conoscere con<br \/>\n        precisione che cosa e&#8217; come &#8220;funziona&#8221; e come<br \/>\n        agisce, tutte cose che allo stato attuale delle<br \/>\n        conoscenze non siamo in grado di dire in maniera<br \/>\n        soddisfacente.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Nonostante sia stata la forza scoperta per prima rimane a<br \/>\n        tutt&#8217;oggi la piu&#8217; misteriosa.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Il primo a studiare il fenomeno con ottimi risultati fu<br \/>\n        Newton; in base a quest&#8217;ottica potremmo definire la<br \/>\n        gravita&#8217; come una proprieta&#8217; fondamentale della materia<br \/>\n        consistente nel fatto che tra due corpi materiali si<br \/>\n        manifesta sempre un&#8217;attrazione direttamente proporzionale<br \/>\n        alle masse in gioco e che si attenua con il quadrato<br \/>\n        della distanza. <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Agganciandoci all&#8217;esperienza di tutti i giorni, e&#8217; la<br \/>\n        tendenza dei corpi a cadere verticalmente verso il suolo.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Agli inizi di questo secolo Albert Einstein sviluppa il<br \/>\n        suo pensiero che si conclude in maniera esaltante con la<br \/>\n        bella teoria della relativita&#8217; generale (GR),<br \/>\n        brillantemente verificata da misure e osservazioni.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Einstein potrebbe dare la sua definizione di gravita&#8217; in<br \/>\n        termini di tensori energia-impulso e tensori di<br \/>\n        curvatura.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Ambedue le definizioni sono &#8220;corrette&#8221;, nate da<br \/>\n        teorie belle ed eleganti e che non si escludono a vicenda<br \/>\n        ma lasciano aperte numerose questioni ancora non risolte<br \/>\n        neanche da nuovi approcci al problema.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        La ricerca attuale e&#8217; indirizzata alla formulazione di<br \/>\n        una teoria quantistica della gravita&#8217; che, non solo<br \/>\n        risponda ai quesiti posti dalla GR, ma che finalmente sia<br \/>\n        una teoria coerente.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        La comparsa del gravitone, l&#8217;ipotetico quanto mediatore<br \/>\n        del campo gravitazionale, si colloca in questo nuovo<br \/>\n        contesto; la GR e&#8217; una teoria di campo non\u00a0<br \/>\n        quantistica e in quanto tale non prevede l&#8217;esistenza di<br \/>\n        alcun gravitone. Riuscire a &#8220;vedere&#8221; questo<br \/>\n        quanto potrebbe indicarci che la strada intrapresa sia<br \/>\n        giusta. In definitiva si potrebbero dare diverse<br \/>\n        definizioni di gravita&#8217;, tutto dipende dall&#8217;approccio<br \/>\n        usato e dallo status della ricerca sul momento; nessuna<br \/>\n        di loro e&#8217; ancora quella definitiva ma sono tutte<br \/>\n        importanti in quanto passi successivi di un<br \/>\n        &#8220;gravoso&#8221; ma esaltante cammino.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Una volta in possesso di una valida teoria quantistica<br \/>\n        della gravitazione saremo anche in grado di capire il<br \/>\n        ruolo del gravitone e come esso si comporta o interagisce<br \/>\n        in presenza di altri campi, nonche&#8217; come possa essere<br \/>\n        prodotto da sorgenti gravitazionali particolari come i BH<br \/>\n        (gravitone virtuale dentro il BH &lt;-&gt; gravitone<br \/>\n        reale fuori dal BH?)<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Da notare che in termini di GR il problema non sussiste;<br \/>\n        se una stella collassa perde molte delle informazioni che<br \/>\n        caratterizzavano la materia collassante ma una delle<br \/>\n        caratteristiche che rimane e&#8217; la massa. Il campo<br \/>\n        gravitazionale fuori dal BH puo&#8217; essere calcolato dalle<br \/>\n        proprieta&#8217; della ex-stella e dal suo campo gravitazionale<br \/>\n        prima che divenga un BH.<\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":229,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-1767","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gravita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/229"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1767"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1767\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}