{"id":1766,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1766","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1766\/","title":{"rendered":"Stabilito che vi \u00e8 differenza oggettiva fra un corpo soggetto a gravitazione (p. es. in un campo gravitazionale dovuto ad una massa planetaria) e un altro soggetto ad accelerazione in un sistema non inerziale (p. es. l&#8217;ascensore accelerato di Einstein); stabilito che questa differenza \u00e8 dovuta ai residui di gravit\u00e0 esistenti al di fuori del punto considerato (validit\u00e0 locale del principio di equivalenza); pu\u00f2 tale differenza comportare effetti misurabili o comunque macroscopici in un organismo vivente (p. es. un uomo) composto di particelle che risentono evidentemente della differente situazione locale?\r\nGli stessi criteri sono applicabili nel caso di un corpo in stato di imponderabilit\u00e0 (in orbita intorno ad un pianeta) e in assenza di gravit\u00e0 (in un sistema inerziale lontano da ogni massa planetaria). Anche in questo caso dovrebbero esserci differenze misurabili. O no?\r\nChe pu\u00f2 dire a tal proposito un fisico dello stato solido? La domanda \u00e8 suggerita da una discussione avvenuta su alcune ipotesi di A.J. Legget suffragate da altre avanzate da T. Regge. La risposta potrebbe essere utile per uno scritto riguardante la permanenza umana prolungata nello spazio.\r\nNon sono un fisico e non sono sicuro di aver posto correttamente la domanda ma spero si capisca lo stesso quale sia il problema. Vi ringrazio anticipatamente."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">I campi gravitazionali<br \/>\n        hanno\u00a0 una fondamentale caratteristica: i corpi,<br \/>\n        indipendentemente dalla loro massa, si muovono in essi<br \/>\n        tutti allo stesso modo. Questa proprieta&#8217; e&#8217; estremamente<br \/>\n        importante perche&#8217; ci permette di stabilire la stretta<br \/>\n        analogia tra masse che si muovono in presenza di campi<br \/>\n        gravitazionali e masse in sistemi di riferimento non<br \/>\n        inerziali privi di campi esterni.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Il &#8220;principio di equivalenza&#8221; racchiude in se<br \/>\n        questa analogia: le proprieta&#8217; del moto in un sistema<br \/>\n        gravitazionale sono IDENTICHE a quelle che si hanno in un<br \/>\n        sistema non inerziale. Attenzione pero&#8217;! Stiamo parlando<br \/>\n        di proprieta&#8217; che riguardano il moto dei corpi; i campi<br \/>\n        che associamo ai\u00a0 sistemi non\u00a0 inerziali non<br \/>\n        sono del tutto identici ai campi gravitazionali reali<br \/>\n        infatti basta pensare al fatto che i campi reali tendono<br \/>\n        a zero ad una distanza infinita dai corpi che lo generano<br \/>\n        mentre i campi associati a sistemi non inerziali crescono<br \/>\n        infinitamente o al piu&#8217; tendono ad un valore costante.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Inoltre i campi associati a sistemi non inerziali<br \/>\n        scompaiono passando ad un sistema inerziale mentre i<br \/>\n        campi reali non si possono eliminare con nessuna<br \/>\n        particolare scelta di cooordinate.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Quello che si puo&#8217; fare al piu&#8217;, mediante un opportuna<br \/>\n        scelta di coordinate, e&#8217; eliminare il campo in un volume<br \/>\n        infinitesimale dello spazio.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        In termini matematici non c&#8217;e&#8217; nessuna trasformazione di<br \/>\n        coordinate che mi riduca il tensore metrico (quella cosa<br \/>\n        che mi descrive lo spazio-tempo) di uno spazio curvo ad<br \/>\n        una forma galileiana (piatta) contemporaneamente su tutto<br \/>\n        lo spazio. Questa trasformazione e&#8217; sempre possibile in<br \/>\n        uno spazio piatto.Tuttavia quello che posso fare e&#8217;<br \/>\n        ridurre il tensore metrico a forma galileiana in un punto<br \/>\n        arbitrario dello spazio-tempo (sistema localmente<br \/>\n        inerziale o localmente geodetico in cui si annullano i<br \/>\n        &#8220;simboli di Christoffel&#8221; che compaiono nella<br \/>\n        derivazione covariante e che si possono considerare in<br \/>\n        qualche maniera come la quadriforza che agisce sul corpo<br \/>\n        in questione). L&#8217;annullamento del campo gravitazionale in<br \/>\n        questo punto e&#8217; l&#8217;espressione del pricipio di<br \/>\n        equivalenza.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Addirittura si puo&#8217; fare anche meglio, si riesce a dimostrare che con<br \/>\n        una adeguata scelta di coordinate riusciamo ad annullare i simboli di\u00a0<br \/>\n        Christoffel su tutta una linea d&#8217;universo che rappresenti una geodetica<br \/>\n        data (P.K.Rascevski: Geometria di Riemann e analisi tensoriale,ed. Nauka<br \/>\n        1964).<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Quindi, come detto, un corpo si muove alla stessa maniera<br \/>\n        sia che esso venga attirato a se da un forte campo<br \/>\n        gravitazionale sia che esso venga spinto ad esempio da<br \/>\n        potenti razzi; il corpo umano e&#8217; si&#8217;\u00a0 composto da<br \/>\n        molte particelle ma il principio di equivalenza non ci<br \/>\n        deve far pensare che e&#8217; possibile individuare una<br \/>\n        particella (un pezzettino di corpo) sul quale il campo<br \/>\n        gravitazionale si annulla mentre tutto intorno no<br \/>\n        (dobbiamo pensare ad un sistema complesso sul quale<br \/>\n        agiscono oltre alla gravita&#8217; tutte le altre interazioni<br \/>\n        dovute alle altre particelle); la risposta del corpo<br \/>\n        umano e&#8217; globale e non identificabile punto per punto.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Il discorso e&#8217; analogo nel caso di un corpo in assenza di<br \/>\n        gravita&#8217;, come puo&#8217; essere una navetta spaziale in orbita<br \/>\n        intorno alla Terra; gli astronauti dentro la navetta sono<br \/>\n        sottoposti ad una attrazione gravitazionale ad opera<br \/>\n        della Terra\u00a0 che e&#8217; solo di poco piu&#8217; piccola di<br \/>\n        quella che si ha al suolo, solo che la navetta in<br \/>\n        questione ruota su un orbita particolare (una geodetica)<br \/>\n        che rende la navetta stessa un sistema localmente<br \/>\n        inerziale. Il corpo umano non e&#8217; fatto per stare in<br \/>\n        assenza di peso (sia esso dovuto al fatto che stiamo in<br \/>\n        una navetta o che stiamo in un ipotetico sistema lontano<br \/>\n        da qualsiasi campo gravitazionale) e gli effetti<br \/>\n        collaterali di questa situazione sono tutt&#8217;ora oggetto di<br \/>\n        numerosi e approfonditi studi (non ultima la spedizione<br \/>\n        di cui faceva parte l&#8217;astronauta settantenne australiano<br \/>\n        Glen).<\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":229,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-1766","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gravita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/229"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1766\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}