{"id":1759,"date":"2005-07-25T00:00:00","date_gmt":"2005-07-24T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1759","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1759\/","title":{"rendered":"Relativamente all&#8217;esperimento della doppia fenditura non \u00e8 possibile che il campo dell&#8217;esperimento sia pieno di onde che determinano il comportamento dell&#8217;elettrone appunto come un&#8217;onda e che al perturbare il campo emerga invece un semplice comportamento da particella ?"},"content":{"rendered":"<p>Un&#8217;ipotesi molto simile a quella proposta nella domanda \u00e8 gi\u00e0 stata avanzata proprio ai tempi della formulazione della Meccanica Quantistica di Schroedinger.<\/p>\n<p>Questa ipotesi supponeva che le particelle seguissero le stesse leggi della Meccanica di Newton dei sistemi macroscopici, tuttavia era presente, a fianco dei potenziali standard dovuti alle forze note, un <strong><em>potenziale quantistico<\/em><\/strong> responsabile dei fenomeni &#8220;strani&#8221; che si osservano in ambito microscopico.<\/p>\n<p>Tuttavia questa ipotesi fu scartata perch\u00e8 il concetto di questo potenziale aveva delle caratteristiche molto discutibili come grandezza fisica:<\/p>\n<ol>\n<li>innazitutto sarebbe stato dipendente dalla storia del sistema, per cui sarebbe dipeso fortemente dal tempo;<\/li>\n<li>pur essendo una grandezza fisica (perch\u00e8 assimilabile ad altre grandezze fisiche, come il potenziale delle forze note) non c&#8217;\u00e8 modo di misurarlo direttamente, ma solo tramite il suo uso nell&#8217;equazione del moto, cio\u00e8 studiando il moto di tantissime particelle nella stessa situazione;<\/li>\n<li>l&#8217;equazione del moto di questo potenziale \u00e8 molto pi\u00f9 complessa dell&#8217;equazione per la funzione d&#8217;onda di Schroedinger.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il punto 3 \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e8 una grave pecca per una teoria, perch\u00e8 \u00e8 chiaro che tra due teorie equivalenti, cio\u00e8 che fanno esattamente le stesse previsioni riguardo agli stessi esperimenti, \u00e8 da preferirsi quella che sia concettualmente e operativamente pi\u00f9 semplice (regola del rasoio di Occam o I regola del ragionamento filosofico: &#8220;<em>Non siamo autorizzati a contemplare, nello studio della Natura, pi\u00f9 cause di quelle strettamente necessarie alla spiegazione di un dato fenomeno.<\/em>&#8220;). Tuttavia il punto 2 firma la definitiva condanna a morte di questa ipotesi, perch\u00e8 questa caratteristica fa in modo che tutta l&#8217;ipotesi appaia come un ragionamento circolare (diamo per buono <strong>A<\/strong>, da <strong>A<\/strong> segue logicamente <strong>B<\/strong>, e considero la dimostrazione di <strong>B<\/strong> come una conferma di <strong>A<\/strong>, che in realt\u00e0 avevo assunto come ipotesi di base). In tutte le teorie scientifiche le grandezze coinvolte devono potersi misurare e definire in maniera indipendente dall&#8217;uso che la teoria stessa fa della grandezza (questo \u00e8 il motivo per cui, per esempio, Newton da una definizione operativa statica di forza, e poi utilizza questa grandezza cos\u00ec definita per studiare il moto dei corpi grazie al secondo principio della dinamica <strong>F<\/strong>=m<strong>a<\/strong>), mentre questo potenziale quantistico dovrebbe essere misurato usando la stessa uguaglianza che viene poi sfruttata per determinare gli effetti di questo stesso potenziale. Inoltre c&#8217;\u00e8 da considerare che qualunque formulazione che spieghi alcuni fenomeni quantistici senza abolire il concetto di traiettoria \u00e8 inconsistente con il principio di indeterminazione, che invece, essendo una diretta conseguenza della quantizzazione, deve essere una propriet\u00e0 di qualunque teoria quantistica. Infine la teoria del potenziale quantistico \u00e8 non-locale: ci\u00f2 che accade in un punto influenza immediatamente quel che accade in un punto anche a grande distanza, cosa che difficilmente si pu\u00f2 accettare. Anche la meccanica quantistica standard \u00e8 non-locale, ma ammette fenomeni non-locali (per esempio l&#8217;<em>entanglement<\/em>, o &#8220;ingarbugliamento&#8221; quantistico) soltanto successivamente a interazioni locali (due particelle per essere ingarbugliate, quantisticamente parlando, devono prima interagire a distanza ravvicinata).<\/p>\n<p>Si consiglia inoltre la lettura del saggio:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/odifreddi\/mente.htm\">http:\/\/www.vialattea.net\/odifreddi\/mente.htm<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1759","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1759\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}