{"id":1754,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1754","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1754\/","title":{"rendered":"Chiedo se \u00e8 possibile costruire una macchina che eroghi pi\u00f9 potenza in uscita che in entrata e ottenere cos\u00ec il &#8220;moto perpetuo&#8221;.\r\nSecondo me il primo principio della termodinamica \u00e8 valido solo per macchine termiche e sono convinto che c&#8217;\u00e8 un particolare meccanismo con cui costruire una macchina puramente meccanica a rendimento maggiore di uno."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">l desiderio di trovare qualcuno che lo<br \/>\n        sostituisse nelle sue attivita&#8217; piu&#8217; impegnative ha<br \/>\n        sempre spinto l&#8217;uomo ha cercare delle soluzioni. Prima<br \/>\n        dell&#8217;avvento della tecnologia queste soluzioni sono state<br \/>\n        l&#8217;allevamento e le varie forme di servitu&#8217; o schiavitu&#8217;.<br \/>\n        Con le rivoluzioni industriali e&#8217; iniziato un processo di<br \/>\n        &#8220;sostituzione&#8221; del lavoro umano da parte di<br \/>\n        macchine, processo che e&#8217; in corso tuttora. Queste<br \/>\n        macchine (cosi&#8217; come gli animali dell&#8217;era preindustriale)<br \/>\n        hanno sempre avuto bisogno di una fonte energetica (cibo<br \/>\n        nel caso degli animali) per poter svolgere il loro<br \/>\n        compito (<a href=\"#nota1\">1<\/a><\/font><font size=\"2\">). Se nella mente dell&#8217;uomo fu subito chiaro che<br \/>\n        un animale non potesse sopravvivere se non adeguatamente<br \/>\n        nutrito, occorse un po&#8217; di tempo affinche&#8217; lo stesso<br \/>\n        &#8220;principio&#8221; fosse adeguatamente compreso nel<br \/>\n        caso delle macchine. <\/font>\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Ancora oggi qualsiasi studente (me<br \/>\n        compreso) che si avvicina per la prima volta alla<br \/>\n        questione, si pone spontaneamente la domanda: ma siamo<br \/>\n        sicuri che e&#8217; proprio cosi&#8217;? Non e&#8217; che c&#8217;e&#8217; qualcosa che<br \/>\n        e&#8217; stato trascurato? I piu&#8217; superficiali si rispondono:<br \/>\n        se tante persone prima di me sono state convinte di cio&#8217;<br \/>\n        vuol dire che e&#8217; giusto cosi&#8217;; gli altri cercano di<br \/>\n        &#8220;inventarsi&#8221; nuove fantasiose versioni di<br \/>\n        macchine per il moto perpetuo. In effetti esistono<br \/>\n        innumerevoli dispositivi che dovrebbero riuscire ad avere<br \/>\n        un rendimento maggiore di uno, ma nessuno puo&#8217;<br \/>\n        funzionare, per un semplice motivo: l&#8217;energia si<br \/>\n        conserva. (<a href=\"#nota2\">2<\/a><\/font><font size=\"2\">)<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Nel 1775 l&#8217;Acad\u00e9mie royale comunic\u00f2<br \/>\n        ufficialmente che non intendeva pi\u00f9 esaminare progetti<br \/>\n        di macchine per il moto perpetuo. Possiamo considerare<br \/>\n        tale decisione come l&#8217;ingresso del concetto di energia<br \/>\n        nella tecnologia contemporanea.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Il primo principio della termodinamica,<br \/>\n        infatti, non fa altro che stabilire la conservazione<br \/>\n        dell&#8217;energia in ambito termodinamico. Si tratta, ad<br \/>\n        essere pignoli, di una formulazione incompleta, poiche&#8217;<br \/>\n        l&#8217;ambito preso come riferimento non e&#8217; tutta la fisica<br \/>\n        conosciuta, ma solo la meccanica e la termodinamica. In<br \/>\n        ogni caso la conservazione dell&#8217;energia e&#8217; un principio<br \/>\n        basilare e perfettamente verificato in ogni campo della<br \/>\n        fisica.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Ma che cos&#8217;e&#8217; l&#8217;energia, e perche&#8217; si<br \/>\n        conserva? Rispondere a questa domanda con le conoscenze<br \/>\n        della fisica di questo secolo e&#8217; un compito lungo ed<br \/>\n        articolato (che richiederebbe una domanda apposita),<br \/>\n        mentre e&#8217; molto piu&#8217; facile farlo con le conoscenze della<br \/>\n        fisica classica. Nella fisica classica, infatti,<br \/>\n        l&#8217;energia non e&#8217; altro che un conto, uno stratagemma<br \/>\n        matematico, che permette di descrivere velocemente il<br \/>\n        comportamento di un sistema fisico. Nella fisica moderna,<br \/>\n        al contrario, l&#8217;energia passa da una condizione<br \/>\n        &#8220;subalterna&#8221; ad una condizione centrale ed<br \/>\n        acquista una importanza fondamentale dal punto di vista<br \/>\n        concettuale: da mero calcolo diventa concetto fisico.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Ma torniamo alla fisica classica:<br \/>\n        l&#8217;energia posseduta da un corpo e&#8217; definita come la<br \/>\n        possibilita&#8217; di compiere un &#8220;lavoro&#8221; (nel senso<br \/>\n        fisico del termine). Ma che vuol dire, dunque,<br \/>\n        &#8220;compiere un lavoro&#8221;? Il lavoro si compie<br \/>\n        allorquando una forza provoca uno spostamento. Prendiamo<br \/>\n        il caso di una palla sulla cima del monte: essa possiede<br \/>\n        (per il semplice fatto &#8220;posizionale&#8221; di<br \/>\n        trovarsi li&#8217;) la possibilita&#8217; che una forza (il suo peso)<br \/>\n        produca uno spostamento (la sua discesa a valle). Questo<br \/>\n        e&#8217; un esempio classico di &#8220;energia potenziale&#8221;,<br \/>\n        anche se sarebbe piu&#8217; opportuno chiamarla &#8220;energia<br \/>\n        posizionale&#8221;, poiche&#8217; dipende dalla posizione del<br \/>\n        corpo. Un&#8217;altra forma di energia potenziale (o<br \/>\n        posizionale) e&#8217; quella posseduta da una molla: se questa<br \/>\n        e&#8217; spostata dalla sua posizione di equilibrio esercita<br \/>\n        una forza che puo&#8217; causare uno spostamento della molla<br \/>\n        stessa e di quant&#8217;altro e&#8217; ad essa collegato (per esempio<br \/>\n        le lancette degli orologi con carica a molla).<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Un&#8217;altra importante forma di energia e&#8217;<br \/>\n        quella cosi&#8217; detta &#8220;cinetica&#8221;, cioe&#8217; presente<br \/>\n        nei corpi in movimento. Consideriamo per esempio una<br \/>\n        palla da biliardo in moto: essa possiede energia in<br \/>\n        quanto puo&#8217; compiere lavoro, per esempio su di una<br \/>\n        seconda palla inizialmente ferma: la prima esercita una<br \/>\n        forza sulla seconda e quest&#8217;ultima subisce uno<br \/>\n        spostamento. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">La conservazione dell&#8217;energia diventa<br \/>\n        allora molto chiara intuitivamente, (almeno in ambito<br \/>\n        puramente meccanico). Infatti l&#8217;energia che<br \/>\n        &#8220;possiede&#8221; un corpo in una determinata<br \/>\n        posizione (per esempio sulla cima di un monte oppure una<br \/>\n        molla &#8220;caricata&#8221;) e&#8217; quella che il corpo e&#8217; in<br \/>\n        grado di liberare se si lascia agire la forza in<br \/>\n        questione (il peso, oppure le forze elastiche della<br \/>\n        molla). Ma per &#8220;posizionare&#8221; il corpo nella<br \/>\n        condizione in cui &#8220;possiede energia potenziale&#8221;<br \/>\n        (cima del monte, molla carica), in passato qualcuno avra&#8217;<br \/>\n        &#8220;speso&#8221; esattamente la stessa quantita&#8217; di<br \/>\n        energia che il corpo &#8220;ha accumulato&#8221;: infatti<br \/>\n        per portare il corpo in quella posizione occorre<br \/>\n        &#8220;vincere&#8221; la stessa forza (il peso o le forze<br \/>\n        elastiche) nel fare lo spostamento inverso (per esempio<br \/>\n        salire sulla montagna oppure caricare l&#8217;orologio). Quindi<br \/>\n        non si puo&#8217; &#8220;creare&#8221; energia utilizzando forme<br \/>\n        di energia potenziale (posizionale).<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Nel caso dell&#8217;energia cinetica le cose<br \/>\n        si complicano leggermente, ma il risultato e&#8217; sempre lo<br \/>\n        stesso; l&#8217;energia che &#8220;possiede&#8221; un corpo in<br \/>\n        movimento e&#8217; esattamente la stessa che e&#8217; occorsa per<br \/>\n        portarlo nel suo stato di moto: a conti fatti occorre<br \/>\n        &#8220;spendere&#8221; una forza per un certo spazio, per<br \/>\n        far si&#8217; che il corpo raggiunga la sua velocita&#8217;. Questa<br \/>\n        forza puo&#8217; anche essere diversa dalla quella che il corpo<br \/>\n        puo&#8217; &#8220;restituire&#8221; (per esempio durante un<br \/>\n        urto), ma e&#8217; chiaro che cio&#8217; dipende dalla<br \/>\n        &#8220;rapidita&#8217;&#8221; con la quale avviene<br \/>\n        l&#8217;accelerazione (o la rapidita&#8217; con cui si ferma il<br \/>\n        corpo): una forza piu&#8217; grande puo&#8217; raggiungere lo stesso<br \/>\n        risultato in uno spazio piu&#8217; breve. Ed anche con la forma<br \/>\n        &#8220;cinetica&#8221; dell&#8217;energia non e&#8217; possibile creare<br \/>\n        alcunche&#8217;.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Volendo esaminare anche altri ambiti<br \/>\n        della fisica (termodinamica, elettromagnetismo, chimica,<br \/>\n        fisica nucleare, etc) ci si puo&#8217; sempre rifare a queste<br \/>\n        due forme di energia qui esaminate. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Il calore, infatti, non e&#8217; altro che<br \/>\n        una forma di energia cinetica microscopica: si tratta del<br \/>\n        moto incoerente degli atomi e delle molecole che<br \/>\n        compongono un corpo macroscopico. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">I vari tipi di energie elettriche e<br \/>\n        magnetiche non sono altro che delle forme di energie<br \/>\n        potenziali e cinetiche, dovute alla posizione ed al moto<br \/>\n        reciproco delle cariche elettriche. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">L&#8217;energia chimica &#8220;contenuta&#8221;<br \/>\n        in vari tipi di combustibile non e&#8217; altro che una forma<br \/>\n        di energia posizionale: e&#8217; la particolare disposizione<br \/>\n        degli atomi nelle molecole che costituiscono il composto<br \/>\n        chimico.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Stessa cosa nell&#8217;energia nucleare, solo<br \/>\n        che qui sono i nucleoni contenuti nel nucleo a rilasciare<br \/>\n        la loro energia posizionale spostandosi da un nucleo<br \/>\n        all&#8217;altro.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><a name=\"nota1\"\/><\/font><a name=\"nota1\"><font size=\"2\">*****************************************************************************<\/font><\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"nota1\">        <\/a><\/div>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><a name=\"nota1\" _moz-rs-heading=\"\"><font size=\"2\">(nota 1)<\/font><\/a><\/h3>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"nota1\">        <\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"nota1\"><font size=\"2\">In realta&#8217; in base a recenti studi<br \/>\n        risulta che l&#8217;attivita&#8217; &#8220;intellettuale&#8221; (o<br \/>\n        meglio calcolistica) non necessita di una quantita&#8217;<br \/>\n        minima di energia. Insomma un calcolatore potrebbe<br \/>\n        funzionare con pochissima energia (al contrario di quello<br \/>\n        che accade in pratica, come ben sa chiunque abbia provato<br \/>\n        a cuocere un uovo sul processore del suo computer). Di<br \/>\n        contro per cancellare una memoria occorre una quantita&#8217;<br \/>\n        non nulla di energia, ma sono stati proposti sistemi di<br \/>\n        calcolo piu&#8217; lenti per rendere nulla anche questa. In<br \/>\n        ogni caso si tratta di una quantita&#8217; di energia molto ma<br \/>\n        molto minore di quella effettivamente consumata dai<br \/>\n        computer effettivamente in circolazione.<\/font><\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<a name=\"nota1\">        <\/a><\/div>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><a name=\"nota1\" _moz-rs-heading=\"\"><font size=\"2\"\/><\/a><font size=\"2\" _moz-rs-heading=\"\"><font size=\"2\" _moz-rs-heading=\"\"><a name=\"nota2\"\/><\/font><a name=\"nota2\" _moz-rs-heading=\"\"><font size=\"2\">(nota 2)<\/font><\/a><\/font><\/h3>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<font size=\"2\"><a name=\"nota2\">        <\/a><\/font><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><a name=\"nota2\"><font size=\"2\">Esistono in commercio alcuni<br \/>\n        dispositivi che fra le caratteristiche tecniche<br \/>\n        dichiarano un rendimento maggiore di uno (tipicamente<br \/>\n        uguale a circa 3): sono le pompe di calore. In realta&#8217;<br \/>\n        questi dispositivi non violano affatto la conservazione<br \/>\n        dell&#8217;energia. Vediamo di che si tratta. Una pompa di<br \/>\n        calore e&#8217; un dispositivo in grado di prelevare calore da<br \/>\n        un ambiente freddo e di &#8220;trasportarlo&#8221; in un<br \/>\n        ambiente caldo. Per far cio&#8217; (in base al secondo<br \/>\n        principio della termodinamica) occorre spendere energia.<br \/>\n        In tutti i frigoriferi c&#8217;e&#8217; una pompa di calore, che<br \/>\n        preleva il calore dall&#8217;interno freddo del frigo e lo<br \/>\n        porta all&#8217;esterno. Le pompe di calore in commercio<br \/>\n        servono per riscaldare le abitazioni &#8220;a spese&#8221;<br \/>\n        dell&#8217;aria esterna fredda (anche a 0\u00b0C nell&#8217;aria c&#8217;e&#8217; un<br \/>\n        grande quantitativo di calore). Ma poiche&#8217; il calore<br \/>\n        presente nell&#8217;aria esterna e&#8217; gratuito, mentre si paga<br \/>\n        solo il combustibile (oppure l&#8217;elettricita&#8217;), i<br \/>\n        costruttori di questi dispositivi calcolano il rendimento<br \/>\n        considerando solo l&#8217;energia &#8220;costosa&#8221; e non<br \/>\n        quella &#8220;gratuita&#8221; che le pompe di calore<br \/>\n        utilizzano. Se dichiarassero il rendimento vero,<br \/>\n        considerando tutte le forme di energia utilizzate, questo<br \/>\n        sarebbe minore di uno (ma sarebbe anche poco utile a<br \/>\n        decidere quale dispositivo abbia minori costi di<br \/>\n        esercizio) <\/font><\/a><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"class_list":["post-1754","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-termodinamica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1754"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1754\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}