{"id":1750,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1750","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1750\/","title":{"rendered":"Come mai per evitare l&#8217;appannamento del parabrezza dell&#8217;auto si pu\u00f2 inviare su di esso sia aria calda che aria fredda ?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019appannamento dei vetri \u00e8 dovuto alla<br \/>\n        condensazione sulla superficie del vetro del vapore<br \/>\n        acqueo presente nell\u2019aria all\u2019interno<br \/>\n        dell\u2019autoveicolo. <\/p>\n<p>Per spiegare come ci\u00f2 accada richiamiamo alcuni<br \/>\n        semplici concetti di igrometria.<\/p>\n<p>Innanzitutto tre definizioni: l\u2019umidit\u00e0 assoluta<br \/>\n        (o attuale o effettiva) esprime i chilogrammi di vapore<br \/>\n        (acqua) associati ad 1 kg di gas secco (aria);<br \/>\n        l\u2019umidit\u00e0 di saturazione \u00e8 la quantit\u00e0 massima di<br \/>\n        vapore espressa in kg che ad una data temperatura pu\u00f2<br \/>\n        essere associata ad un kg di gas secco, \u00e8 un limite<br \/>\n        fisico, nel senso che un kg di gas ad una certa<br \/>\n        temperatura non pu\u00f2 contenere pi\u00f9 di una determinata<br \/>\n        quantit\u00e0 di vapore; l\u2019umidit\u00e0 relativa \u00e8 data dal<br \/>\n        rapporto tra l\u2019umidit\u00e0 assoluta e l\u2019umidit\u00e0<br \/>\n        di saturazione (alla stessa temperatura).<\/p>\n<p>Possiamo spiegare ci\u00f2 che accade nel caso considerato<br \/>\n        analizzando il diagramma di fig. 1. In esso si riportano<br \/>\n        sulle ascisse la temperatura, sulle ordinate<br \/>\n        l\u2019umidit\u00e0 assoluta, mentre le curve rappresentano<br \/>\n        un gas a umidit\u00e0 relativa costante (indicata con X<sub>r<\/sub>).<br \/>\n        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"489\" height=\"347\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/app\/img.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Inizialmente (a veicolo in equilibrio con<br \/>\n        l\u2019ambiente esterno, ad esempio dopo averlo lasciato<br \/>\n        parcheggiato esposto a temperature molto basse) i vetri<br \/>\n        non sono appannati, ma appena saliamo in macchina,<br \/>\n        attraverso la respirazione emettiamo aria con<br \/>\n        un\u2019elevata umidit\u00e0 relativa e ad una temperatura di<br \/>\n        circa 37\u00b0C; lentamente riscaldiamo l\u2019abitacolo ad<br \/>\n        eccezione dei vetri, che, per l\u2019elevato scambio<br \/>\n        termico con l\u2019ambiente esterno rimangono ad una<br \/>\n        temperatura pi\u00f9 bassa rispetto alle altre superfici<br \/>\n        interne dell\u2019abitacolo. Si viene cos\u00ec a creare una<br \/>\n        situazione in cui nell\u2019abitacolo permane aria ad<br \/>\n        elevata umidit\u00e0 relativa, che forma condensa a contatto<br \/>\n        con la superficie pi\u00f9 fredda del vetro. Consideriamo per<br \/>\n        esempio che all\u2019interno del veicolo ci sia aria alla<br \/>\n        temperatura T<sub>0<\/sub> e con umidit\u00e0 assoluta X<sub>0<\/sub>,<br \/>\n        corrispondente ad un\u2019umidit\u00e0 relativa dell\u201980%<br \/>\n        (punto A).<\/p>\n<p>Dopo l\u2019avvio del veicolo, con il riscaldamento e<br \/>\n        con la respirazione (accompagnata da emissione di vapore<br \/>\n        acqueo), nel veicolo si raggiungono le condizioni nel<br \/>\n        punto B.<\/p>\n<p>Quando l\u2019aria in queste condizioni lambisce la<br \/>\n        superficie del vetro si raffredda lungo il tratto BC,<br \/>\n        fino a raggiungere la saturazione. A questo punto,<br \/>\n        continuando il raffreddamento (fino alla temperatura del<br \/>\n        vetro, che per semplicit\u00e0 consideriamo uguale a quella<br \/>\n        esterna) una parte del vapore deve condensare; questa<br \/>\n        condensazione avviene lungo la curva di saturazione<br \/>\n        (tratto CD). Successivamente l\u2019aria che si allontana<br \/>\n        dal vetro nelle condizioni D si riscalda portandosi in un<br \/>\n        punto intermedio sul tratto EB (si porterebbe nel punto E<br \/>\n        se non si miscelasse con l\u2019aria pi\u00f9 umida emessa<br \/>\n        dalla nostra respirazione).<\/p>\n<p>Ora ci possiamo chiedere cosa succede se mandiamo un<br \/>\n        flusso d\u2019aria esterna sul vetro appannato e quindi<br \/>\n        nell\u2019abitacolo. L\u2019aria si trover\u00e0 nelle<br \/>\n        condizioni A e quindi potr\u00e0 rimuovere condensa dal vetro<br \/>\n        fino a raggiungere il punto D (condizioni di saturazione<br \/>\n        alla temperatura T0); rimuove al massimo una quantit\u00e0 di<br \/>\n        umidit\u00e0 proporzionale al tratto AD. Se invece<br \/>\n        riscaldiamo la stessa aria passiamo da A ad F e possiamo<br \/>\n        rimuovere una maggiore quantit\u00e0 di condensa<br \/>\n        (proporzionale al tratto FG, pi\u00f9 lungo del tratto AD).<\/p>\n<p>Da quanto detto, e per il fatto che<br \/>\n        l\u2019evaporazione \u00e8 tanto pi\u00f9 veloce quanto pi\u00f9 alta<br \/>\n        \u00e8 la temperatura, si deduce che l\u2019aria riscaldata<br \/>\n        \u00e8 pi\u00f9 efficace per rimuovere l\u2019appannamento.<\/p>\n<p>Una esperienza simile la sperimentiamo quotidianamente<br \/>\n        anche in altri casi, ad esempio per asciugare i capelli<br \/>\n        utilizziamo un flusso di aria calda, che rende<br \/>\n        l\u2019operazione pi\u00f9 veloce rispetto all\u2019utilizzo<br \/>\n        di un semplice flusso d\u2019aria alla temperatura<br \/>\n        ambiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":262,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"class_list":["post-1750","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-termodinamica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/262"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1750\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}