{"id":1725,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1725","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1725\/","title":{"rendered":"Con un&#8217;acqua inquinata da coliformi totali e&#8217; pericoloso lavarsi ?"},"content":{"rendered":"<p>l conteggio dei coliformi totali nelle acque \u00e8 ampiamente diffuso come indicatore della contaminazione fecale delle stesse, il loro numero \u00e8 considerato un indice di qualit\u00e0 dell\u2019acqua. <\/p>\n<p>Nel conteggio dei coliformi totali vengono compresi un ampio gruppo di batteri, tutti caratterizzati dalla capacit\u00e0 di provocare entro 24-48 ore, alla temperatura di 35-37\u00b0C, la fermentazione del lattosio con produzione di acido e gas in terreni di coltura idonei. <\/p>\n<p>Nelle acque potabili, secondo la normativa vigente (D.P.R. 236\/88), i coliformi totali devono essere assenti almeno nel 95% delle analisi. \u00c8 tollerata la presenza di coliformi totali non oltre il livello di 3-5 U.F.C. in 100 ml nel restante 5% dei campioni, in quanto nel gruppo dei coliformi totali sono compresi germi ambientali presenti normalmente nel suolo e non solo localizzati nel tratto gastrointestinale degli animali a sangue caldo. <\/p>\n<p>Secondo quanto detto la presenza di coliformi totali in un\u2019acqua pu\u00f2 avere diversa origine: <br \/>&#8211; contatto dell\u2019acqua con l\u2019ambiente esterno (es. contaminazione da terreni) <br \/>&#8211; contaminazione in atto da materiale fecale\u00a0proveniente da fognature, scarichi superficiali, pozzi perdenti) <br \/>&#8211; presenza di carbonio organico assimilabile che permette lo sviluppo dei coliformi nella rete di distribuzione <br \/>&#8211; inefficienza degli impianti di disinfezione.<\/p>\n<p>I oliformi (totali e fecali) sono presenti nei liquami a concentrazioni molto pi\u00f9 elevate rispetto ai microorganismi potenzialmente patogeni che danno luogo a malattie infettive a trasmissione oro-fecale (es. salmonellosi ed epatite A), ci\u00f2 giustifica l\u2019utilizzo dei coliformi come indicatori di contaminazione permettendo di escludere la presenza di microorgamismi patogeni quando i coliformi sono assenti. <\/p>\n<p>Il pericolo di un\u2019acqua in cui sono presenti coliformi totali deriva quindi dalla possibilit\u00e0 che in essa siano presenti anche altri tipi di microorganismi piuttosto che dagli stessi coliformi. Questo rischio va comunque correlato al tipo di utilizzo dell\u2019acqua, infatti per la balneazione i requisiti igienico-sanitari indicati dal D.P.R. 470\/82 fissano il numero massimo dei coliformi totali a 2000 per 100 ml. Un limite estremamente pi\u00f9 elevato rispetto a quello fissato per le acque potabili (che abbiamo visto esere di 3-5 per 100 ml).<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 grossolanamente paragonare il tipo di utilizzo ipotizzato nella domanda (la detersione del corpo) a quello della balneazione per rendersi immediatamente conto che\u00a0 la sicurezza dell\u2019acqua di rete per l\u2019igiene del corpo \u00e8 pi\u00f9 che certa; \u00e8 estremamente improbabile che in essa si possano superare i limiti imposti per un\u2019acqua di balneazione. <br \/>Si tenga inoltre presente che le concentrazioni batteriche eventualmente presenti nell\u2019acqua sono di gran lunga inferiori a quelle presenti normalmente sulle nostre mani, quindi l\u2019eventuale lavaggio con un\u2019acqua contaminata avrebbe comunque l\u2019effetto di ridurre la carica batterica presente sulla nostra pelle. <\/p>\n<p><em>E. coli<\/em>\u00a0 al microscopio a scansione.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"462\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/Vecchie\/E_coli.jpg\" width=\"550\"\/><\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":193,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-1725","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-microbiologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/193"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1725\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}