{"id":1706,"date":"2002-03-12T00:00:00","date_gmt":"2002-03-11T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1706","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1706\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere in cosa consiste esattamente il processo di ibridazione in situ per localizzare i geni nei cromosomi, inoltre vorrei chiarimenti sul concetto di gene in particolare cosa sono esattamente? e a cosa servono in pratica? in cosa consiste un&#8217;informazione genetica?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ibridazione in situ \u00e8 una tecnica messa a punto da Joseph Gall e Mary Lou Pardue: le cellule vennero immobilizzate sotto uno strato sottile di agar e trattate con alcali per denaturare il DNA. Questa preparazione venne quindi incubata con RNA marcato con trizio che era stato trascritto in vitro da DNA satellite di topo purificato. Gli ibridi di questo RNA radioattivo e delle regioni cromosomali che contenevano DNA furono individuati mediante autoradiografia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la definizione di gene non vi \u00e8 una definizione precisa. Al principio di questo secolo Garrod, un medico, not\u00f2 che parecchi difetti ereditari presenti negli esseri umani erano causate da mutazioni recessive. Un esempio \u00e8 quello dell&#8217;incapacit\u00e0 di convertire la tirosina nel pigmento melanina, che ha come conseguenza la\u00a0generazione di un individuo albino. Le osservazioni di Garrod servirono quindi a focalizzare l&#8217; attenzione sul controllo del metabolismo da parte dei geni. <\/p>\n<p>Negli anni &#8217;40 Beadle e Tatum proposero il modello <b>un gene<\/b> &#8211; <b>un enzima <\/b>in cui si affermava che in qualche modo i geni sono i responsabili della funzione degli enzimi e a quanto pare controllano un certo enzima. Yanofsky successivamente dimostr\u00f2 che esiste una relazione diretta tra la disposizione lineare degli aminoacidi e la sequenza dei nucleotidi di un gene, e quindi si poteva considerare il cromosoma come una sequenza lineare di geni messi in fila, un po\u2019 come le perle di una collana aperta. E infatti questo modello viene anche chiamato <b>Teoria delle perle, <\/b>i punti fondamentali di questa teoria sono:<r\/><\/p>\n<ol dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">\n<li dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">il gene \u00e8 visto come una unit\u00e0 fondamentale di <i>struttura<\/i>: il crossing-over avviene tra geni (le perle) e non all&#8217;interno di essi <\/div>\n<\/li>\n<li dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">Il gene \u00e8 visto come unit\u00e0 fondamentale di <i>cambiamento<\/i>: al suo interno non c\u2019\u00e8 \u00e8 nessuna componente pi\u00f9 piccola che possa cambiare<\/div>\n<\/li>\n<li dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">il gene \u00e8 visto\u00a0come una <em>unit\u00e0 di funzione<\/em>: le parti di un gene non possono funzionare da sole<\/div>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">\u00a0Successivamente i lavori di Benzer e di altri dimostrarono poi che il gene poteva essere disssezionato in pezzi sempre pi\u00f9 piccoli. fino ad arrivare alla identificazione di una unit\u00e0 strutturale di mutazione e di ricombinazione corrispondenti ad una coppia di nucleotidi. Un cistrone \u00e8 definito a livello fenotipico come una regione genetica all&#8217; interno della quale non c&#8217; \u00e8 complementazione tra mutazioni. Questa \u00e8 l&#8217; unit\u00e0 che codifica la struttura di un singolo polipeptide funzionante. Il gene \u00e8 equivalente al cistrone ed \u00e8 quindi, secondo questa ultima osservazione, una regione genetica all&#8217; interno della quale non c&#8217;\u00e8 complementazione tra mutazioni. <\/p>\n<p>Vedi anche una risposta collegata:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6355\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6355<\/a><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">Da: <a href=\"http:\/\/gslc.genetics.utah.edu\/units\/disorders\/karyotype\/images\/FISH_technique.jpg\">http:\/\/gslc.genetics.utah.edu\/units\/disorders\/karyotype\/images\/FISH_technique.jpg<\/a> <\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/FISH_tec.jpg\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":170,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-1706","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/170"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1706\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}