{"id":1678,"date":"2000-11-07T00:00:00","date_gmt":"2000-11-06T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1678","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1678\/","title":{"rendered":"Desidero informazioni sulle chiavi analitiche di classificazione da utilizzare con ragazzi di scuola media: il mio interesse \u00e8 rivolto soprattutto a chiavi analitiche dicotomiche per la classificazione di vegetali, in particolare di alberi. Se poi fosse possibile ricevere informazioni anche sul resto, ancora meglio! grazie Paola"},"content":{"rendered":"<p>Mi sembra innanzitutto doveroso distinguere, anche se in maniera un po\u2019 spicciola, tra &#8220;classificazione&#8221; e &#8220;determinazione&#8221;: <\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0la &#8220;classificazione&#8221; (di una pianta, di un animale, ma anche di una roccia o di un minerale) consiste nel ricondurre una molteplicit\u00e0 di oggetti (le piante, ad esempio) ad un certo numero di &#8220;tipi&#8221; gerarchicamente ordinati, per potersi successivamente orientare tra essi conoscendone la dipendenza reciproca. Nel caso specifico delle piante le classificazioni proposte nel corso degli anni sono riconducibili a 3 tipi fondamentali: <\/li>\n<\/ul>\n<blockquote dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">\n<blockquote dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\">\n<p>&#61607; Classificazioni artificiali <br \/>&#61607; Classificazioni naturali (o predittive) <br \/>&#61607; Classificazioni filogenetiche (quelle attualmente usate) <\/p>\n<p>L\u2019uso di una di queste classificazioni permette di &#8220;incasellare&#8221; gli elementi (le piante) in modo pi\u00f9 o meno armonico, permettendo di costruire le cosiddette &#8220;flore&#8221; (con le consuete distinzioni in categorie tassonomiche come: specie, genere, famiglia, etc). <\/p>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<ul>\n<li>\u00a0La &#8220;determinazione&#8221; (o &#8220;identificazione&#8221;) di una pianta \u00e8, invece, il processo mediante il quale si assegna a quella pianta un &#8220;nome&#8221; (in particolare &#8220;IL NOME&#8221; del &#8220;tipo&#8221; di riferimento), in funzione della classificazione usata (e quindi della &#8220;flora&#8221; usata). In altre parole si va ad individuare &#8220;la casella&#8221; di appartenenza nel sistema di classificazione utilizzato. <\/li>\n<\/ul>\n<p>Detto questo, al fine di determinare una pianta \u00e8 indispensabile l\u2019uso di strumenti opportuni, che, nella fattispecie, sono: chiavi analitiche (o &#8220;flore&#8221;), lenti d\u2019ingrandimento, stereomicroscopio, microscopio biologico, ecc.; nonch\u00e9 il ricorso al confronto con campioni d\u2019erbario di Istituti, Universit\u00e0 o altro. <\/p>\n<p>Ovviamente tutta questa attrezzatura \u00e8, normalmente, di uso prevalentemente specialistico: qualora si voglia tentare un riconoscimento con maggior disinvoltura (a scapito, ovviamente, della precisione) si possono utilizzare testi che permettono di giungere a buone conclusioni attraverso semplici chiavi di identificazione, ed il successivo ricorso al confronto del campione in esame con quello (in genere) ben rappresentato nella guida. <\/p>\n<p>Questi sono i testi che posso consigliare, con delle note sul loro impiego (impegnativo, medio, facile): <\/p>\n<p>PIGNATTI, S. &#8220;Flora d\u2019Italia&#8221;. Edagricole, Bologna 1984 (3 volumi) <br \/>\u00c8 la chiave analitica (dicotomica) pi\u00f9 moderna e pi\u00f9 completa. (impegnativo) <\/p>\n<p>ZANGHERI, P. &#8220;Flora Italica&#8221;. Ed.CEDAM, Padova 1976. (2 volumi) <br \/>Di qualche anno pi\u00f9 vecchia della precedente, ma non per questo meno valida. (impegnativo) <\/p>\n<p>FIORI, A. &#8220;Nuova flora analitica di Italia&#8221;. Edagricole, Bologna. 1929 (ristampa anastatica: 1973) (2 vol.) <br \/>Una delle prime flore analitiche d\u2019Italia. (impegnativo) <\/p>\n<p>BARONI, E. Guida botanica d\u2019Italia. Cappelli, 1969 <br \/>Una flora compatta\u2026.da &#8220;campo&#8221;. Un po\u2019 passata\u2026.(medio) <\/p>\n<p>FENAROLI, L. &#8220;Flora delle alpi e degli altri monti d\u2019Italia&#8221;. Giunti, 1998 <br \/>Anche questa \u00e8 una flora compatta, relativa alla vegetazione di quota, con chiavi dicotomiche per la determinazione delle famiglie. (medio) <\/p>\n<p>SCHAUER, T. , CASPARI, C. &#8220;Guida all\u2019identificazione delle piante&#8221;. Zanichelli, 1987 <br \/>Una guida tascabile, ma sufficientemente completa, dotata di una chiave analitica semplificata basata soprattutto sul colore dei fiori. (facile) <\/p>\n<p>POLUNIN, O. &#8220;Guida agli alberi e agli arbusti d\u2019Europa&#8221;. Zanichelli, 1977 <br \/>Una ottima guida, con una chiave di identificazione basata sulla forma delle foglie, ed un buon repertorio di foto e disegni. (facile) <br \/>COOMBES, A.J. &#8220;Alberi&#8221;. Fabbri editori, 1995 <br \/>Una guida con oltre 500 specie di alberi, con una chiave per l\u2019identificazione basata sulla forma delle foglie. (facile) <\/p>\n<p>PHILLIPS, R. &#8220;Riconoscere gli alberi&#8221;. Zanichelli, 1984 <br \/>Per riconoscere un albero da foglie, germogli, fiori, frutto e tronco. Sono descritte oltre 500 specie di alberi e arbusti, sia spontanei che ornamentali. (facile) <\/p>\n<p>SCHONFELDER I. E P. &#8220;La flora mediterranea&#8221;. De Agostini, 1996 <br \/>Una bella guida sulle principali specie mediterranee (arboree e non), con una chiave dicotomica per la determinazione delle famiglie. (facile) <br \/>Tutti questi testi sono, che io sappia, attualmente in commercio: naturalmente il prezzo varia (si va dalle 360.000 lire per la &#8220;flora d\u2019Italia&#8221; di Pignatti, alle 30-40.000 lire per i pi\u00f9 economici). <\/p>\n<p\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":215,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-1678","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/215"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1678"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1678\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}