{"id":1666,"date":"2001-05-07T00:00:00","date_gmt":"2001-05-06T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1666","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1666\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere, per cortesia, la differnza d&#8217;azione dei decompositori in una foresta equatoriale e una foresta temperata, considerando la formazione della lettiera e dell&#8217;humus."},"content":{"rendered":"<p>Le differenze sono rilevabili a diversi livelli. Innanzitutto bisogna tener presente le differenze climatiche. Infatti, il clima umido e caldo che caratterizza le zone equatoriali favorisce la crescita dei batteri  in particolare quelli decompositori che possono cos\u00ec decomporre pi\u00f9 velocemente  la sostanza organica presente nel e sul suolo rispetto a quanto non avviene   nelle foreste delle nostre latitudini. <\/p>\n<p> Inoltre c&#8217;\u00e8 da tener presente che la biodiversit\u00e0 globale delle zone equatoriali \u00e8 assai maggiore rispetto a quella che si riscontra nelle foreste temperate, e questo non solo a livello di biodiversit\u00e0 microbica ma anche per quanto riguarda gli invertebrati edafici (nematodi, collemboli, piccoli acari ecc&#8230;). Anche questi contribuiscono in modo notevole alla decomposizione e rimineralizzazione della sostanza organica rendendola anche pi\u00f9 aggredibile dai batteri. <\/p>\n<p>Da non dimenticare in ultima istanza, ma non per questo meno importante il ruolo degli alberi che costituiscono la foresta. Un esempio: se nella foresta prevalgono le conifere si ha acidificazione del suolo a causa         degli aghi caduti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":296,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-1666","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-microbiologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/296"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1666"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1666\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}