{"id":1662,"date":"2001-05-25T00:00:00","date_gmt":"2001-05-24T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1662","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1662\/","title":{"rendered":"Vorrei avere qualche cenno sulle tecniche di innesto tra piante da frutto. I frutti che ne derivano sono commestibili senza problemi o presentano rischi di qualche genere?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019innesto \u00e8 una pratica agronomica che permette di far vivere una specie vegetale (nesto) sull\u2019apparato radicale di un\u2019altra (portainnesto). Questo procedimento \u00e8 possibile solo per dicotiledoni e conifere, e il suo principale obiettivo \u00e8 quello di arrivare ad avere un elemento vegetale che presenti sia uno sviluppo rigoglioso, sia una maggiore resistenza ai parassiti. <\/p>\n<p>Da un punto di vista pratico, bisogna far si\u2019 che si crei un &#8220;continuo&#8221; tra i vasi cribrosi e legnosi delle due piante, evitando punti di vuoto, che determinerebbero morte dei tessuti. <\/p>\n<p>L\u2019innesto pu\u00f2 essere praticato in tre modi principali: <\/p>\n<p>GEMMA: una gemma del nesto viene inserita sotto la corteccia del portainnesto. La gemma deve essere avvolta dalla corteccia originaria. <br \/>METODO APPROSSIMATO: vengono &#8220;scortecciate&#8221; due piante vicine, e poi messe a contatto. <br \/>A MARZA dei rametti del nesto vengono sistemati, con diverse modalit\u00e0, sul portainnesto. I rametti devono portare delle gemme. <\/p>\n<p>Cosa fondamentale per eseguire un buon innesto (beh, ce ne sono comunque tante ancora!) \u00e8 effettuarlo in un\u2019epoca adatta, in cui la pianta su cui si effettua l\u2019innesto presenti una linfa il pi\u00f9 possibile &#8220;in movimento&#8221;, in modo da garantire sia un efficace saldatura tra innesto e portainnesto, sia un efficace sviluppo. Per quanto riguarda i rischi di questa pratica, sinceramente non ne sono a conoscenza, a meno che non si sconfini sul tema degli organismi geneticamente modificati&#8230; e in questo caso, tutti i pareri sarebbero plausibili! <\/p>\n<p>Da Wikipedia <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"451\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/Vecchie\/Innesti-01.JPG\" width=\"600\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p><\/p>\n<p\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":184,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-1662","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/184"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1662"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1662\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}