{"id":1659,"date":"2001-06-04T00:00:00","date_gmt":"2001-06-03T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1659","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1659\/","title":{"rendered":"Vi sarei molto grata se mi sapeste dare informazioni sul tiglio e in modo particolare sull&#8217;apparato radicale."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/Vecchie\/tilia_plat.jpg\" align=\"left\" alt=\"\"\/>Il Tiglio \u00e8 un albero appartenente alla famiglia delle Tiliacee. Il genere <i>Tilia<\/i> \u00e8 l&#8217;unico rappresentante dell&#8217;intera famiglia per quanto riguarda la flora spontanea italiana.<\/p>\n<p>Il nome deriva dalla parola greca <i>pt\u00eclon<\/i>, che significa <i>ala<\/i>, in riferimento alla presenza, sui peduncoli delle infiorescenze, di una brattea appiattita e allungata che permane per l&#8217;intero periodo della maturazione dei frutti, e che ha lo scopo di facilitare la dispersione del seme ad opera del vento.<\/p>\n<p>Il nome comune \u00e8 riferito normalmente a <i>Tilia platyphyllos<\/i>, una specie arborea assai frequente in Italia, tipica di boschi umidi e di ambiente fluviale, ma spesso coltivata anche lungo le vie e nei parchi.<\/p>\n<p>Altra specie spontanea in Italia \u00e8 <i>Tilia cordata<\/i>, che si distingue dalla precedente per i caratteristici ciuffi di peli rossastri in prossimit\u00e0 delle nervature della pagina inferiore della foglia, e per il fatto che il frutto tondeggiante non presenta le caratteristiche 5 coste longitudinali che invece tipizzano <i>Tilia platyphyllos<\/i>.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/Vecchie\/radice_schema.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019apparato radicale risulta superficiale e ampio, con un sistema composto da una radice principale a fittone e da numerose e lunghe radici laterali. Quest\u2019ultime tendono ad assumere uno sviluppo volumetrico molto esteso e superficiale il che pu\u00f2 determinare danni a strutture fisse, come muri e manti stradali.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Da un punto di vista biologico le radici del Tiglio (e non solo quelle del Tiglio\u2026) svolgono alcune funzioni principali:<\/p>\n<p\/>\n<p><span style=\"FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;\">&#8211;<span style=\"FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;; font-size-adjust: none\"> <\/span><\/span>l&#8217;assorbimento dell&#8217;acqua e dei sali minerali dal terreno<\/p>\n<p><span style=\"FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;\">&#8211;<span style=\"FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;; font-size-adjust: none\"> <\/span><\/span>l&#8217;ancoraggio al substrato<\/p>\n<p><span style=\"FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;\">&#8211;<span style=\"FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;; font-size-adjust: none\"> <\/span><\/span>l&#8217;accumulo di sostanze di riserva<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le caratteristiche anatomiche si distingue:<\/p>\n<p>1.<span style=\"FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;; font-size-adjust: none\"> <\/span><b>una zona apicale<\/b>: dove avviene l&#8217;accrescimento in lunghezza della radice. L&#8217;apice radicale \u00e8 avvolto esternamente da un cappuccio protettivo di cellule parenchimatiche, detto <i>cuffia.<\/i><\/p>\n<p>2.<span style=\"FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;; font-size-adjust: none\"> <\/span><b>una zona liscia<\/b> (o di accrescimento per distensione): dove le cellule subiscono i processi di differenziazione e accrescimento.<\/p>\n<p>3.<span style=\"FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;; font-size-adjust: none\"> <\/span><b>una zona di struttura primaria<\/b>: dove si distinguono una <i>zona pilifera<\/i> (con i <i>peli<\/i> costituiti dall&#8217;estroflessione di un particolare tessuto detto <i>endoderma<\/i>, adibito alle funzioni di assorbimento) e una <i>zona suberosa<\/i>.<\/p>\n<p>4.<span style=\"FONT: 7pt &quot;Times New Roman&quot;; font-size-adjust: none\"> <\/span><b>una zona di struttura secondaria<\/b>: che \u00e8 presente solo nelle <i>Gimnosperme<\/i> e nelle <i>Dicotiledoni<\/i> (come il Tiglio). In questa zona avvengono i processi di accrescimento secondario e le strutture anatomiche sono come quelle che si riscontrano nel fusto.<\/p>\n<p\/>\n<p\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":215,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-1659","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/215"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1659\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}