{"id":1651,"date":"2005-07-15T00:00:00","date_gmt":"2005-07-14T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1651","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1651\/","title":{"rendered":"Salve, vorrei sapere: quando si effettua la PCR per il test di paternit\u00e0, come vengono scelti i primer? Grazie in anticipo."},"content":{"rendered":"<p>La prima applicazione pratica di questo test in ambito giudiziario avvenne nel 1985 in Gran Bretagna e consiste nell\u2019esaminare e confrontare frammenti di DNA proveniente dal genitore con quelli del figlio. Da allora sono state condotte numerose ricerche e sono perci\u00f2 stati individuati loci genetici sempre pi\u00f9 discriminanti, utilizzando metodi analitici sempre pi\u00f9 specifici. <\/p>\n<p>Dato che nel DNA risiede tutta l\u2019informazione genetica caratteristica di ogni individuo, la prima fase del test di paternit\u00e0 consiste nell\u2019estrazione del DNA dai campioni biologici. <\/p>\n<p>Successivamente vengono selezionate 9-15 regioni del DNA (loci; locus al singolare) altamente polimorfiche in lunghezza, e amplificabili a partire da brevi sequenze di circa 20 bp, dette primers. Tali regioni sono variabili da individuo a individuo, e sono conosciute come &#8220;regioni microsatelliti&#8221; o STR (Short Tandem Repeats). Ciascun locus \u00e8 delimitato da una coppia specifica di primer, uno a monte e uno a valle, che permettono l\u2019amplificazione selettiva del frammento di interesse.\u00a0 <br \/>Le regioni selezionate (oppure i loci selezionati) vengono amplificati in vitro\u00a0con l\u2019utilizzo della Polymerase Chain Reaction (acronimo: PCR), che consente di ottenere in vitro moltissime copie di una specifica regione del DNA, nel nostro caso dei primer. <br \/>In pratica, considerando la molecola del DNA come un grosso libro e le regioni Microsatelliti (STR) del DNA come una pagina di questo libro, con la metodica di PCR si &#8220;fotocopia&#8221; milioni di volte questa pagina, fino ad ottenerne una quantit\u00e0 idonea per l\u2019esecuzione dell\u2019esame. <\/p>\n<p>Infine, dopo la reazione di amplificazione enzimatica il profilo genetico viene determinato automaticamente mediante l\u2019impiego di un sequenziatore automatico a tecnologia fluorescente. <\/p>\n<p>I frammenti di DNA amplificati sono quindi separati per dimensione e analizzati. <\/p>\n<p>Poich\u00e9 il DNA \u00e8 uguale in ogni cellula di un individuo, il materiale genetico da cui selezionare i primer pu\u00f2 derivare da tessuti diversi. <br \/>Normalmente si effettua un prelievo di sangue periferico. Il volume di sangue necessario \u00e8 molto piccolo (anche poche gocce di sangue essicato), cos\u00ec da permettere l\u2019analisi anche su neonati. <br \/>Il test di paternit\u00e0 pu\u00f2 essere effettuato anche da campioni biologici differenti dal tradizionale prelievo ematico. <br \/>\u00c8 infatti possibile eseguire l\u2019accertamento di paternit\u00e0 anche su campioni biologici ottenibili con metodiche di prelievo non invasive, quali il tampone buccale, capelli, urine, liquido seminale, saliva o cellule da tessuti diversi. <\/p>\n<p>Le analisi basate sulla tipizzazione del DNA sono ormai molto attendibili, tuttavia non possono essere considerate esenti da inesattezze. Oltre a errori umani (scambio di campioni, cattiva conservazione dei reperti) esiste una serie di fattori interferenti di cui occorre sempre tener conto durante la PCR. <\/p>\n<p>Per maggiori informazioni visitare anche <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7684\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7684 <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":274,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-1651","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/274"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1651\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}