{"id":1647,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"2017-11-02T16:09:15","guid":{"rendered":""},"modified":"2017-11-02T18:09:15","modified_gmt":"2017-11-02T16:09:15","slug":"1647","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1647\/","title":{"rendered":"Bolle prima una pentola sul fuoco con o senza sale dentro?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Bolle prima una pentola senza sale dentro.<\/strong><\/p>\n<p>Vediamo ora il perch\u00e9.<\/p>\n<p>Se riempiamo una pentola di acqua distillata e iniziamo a riscaldarla sopra la superficie dell\u2019acqua si forma del vapore acqueo. La pressione di questo vapore (d\u2019ora in poi la chiameremo pressione parziale P(aq)) \u00e8 pressoch\u00e9 nulla quando l\u2019acqua e\u2019 ghiacciata e assume valori via via crescenti con l\u2019aumentare della temperatura. Quando l\u2019acqua arriva ad una temperatura di 100\u00b0 C la pressione parziale P(aq) eguaglia la pressione atmosferica e questo e\u2019 il momento in cui si ha il fenomeno dell\u2019<strong>ebollizione<\/strong>. Riscaldando ulteriormente non avremo incrementi di temperatura sino a che tutta l\u2019acqua non si sar\u00e0 trasformata in vapor acqueo cio\u00e8 sar\u00e0 completamente evaporata.<\/p>\n<p>Ripetiamo l\u2019esperimento aggiungendo sale all\u2019acqua.<\/p>\n<p>Ora noi abbiamo due sostanze nella pentola: l\u2019acqua e il sale ed ambedue hanno una loro pressione parziale; quindi la pressione parziale della <strong>soluzione <\/strong>sar\u00e0 data dalla somma delle due pressioni parziali che a loro volta dipendono ora dalla concentrazione di una sostanza rispetto all\u2019altra:<\/p>\n<p><strong>P(sol) = X(aq)*P(aq) + X(sa)*P(sa)<\/strong><br \/>\n(legge di Raoult)<\/p>\n<p>Con X(aq) e X(sa) indichiamo rispettivamente le frazioni molari dell\u2019acqua (il solvente) e del sale (il soluto); ricordiamo brevemente che la loro somma e\u2019 uguale ad uno e quindi il loro singolo valore e\u2019 inferiore ad uno. Il sale d\u2019altra parte e\u2019 una sostanza solida, semplicemente solubilizzata in acqua ma solida, per cui alla temperatura dell\u2019esperimento ( &lt;= 100\u00b0 C) la sua pressione parziale sara\u2019 praticamente nulla e l\u2019equazione diventa:<\/p>\n<p>pressione parziale della soluzione<br \/>\n<strong>P(sol) = X(aq)*P(aq)<\/strong><\/p>\n<p>siccome X(aq) &lt; 1 avremo che:<\/p>\n<p><strong>P(sol) &lt; P(aq)<\/strong><\/p>\n<p>La pressione parziale di una soluzione e\u2019 sempre inferiore alla pressione parziale del solo solvente ovviamente a parita\u2019 di temperatura.<\/p>\n<p>Quindi riscaldata la nostra soluzione a 100\u00b0 C la P(sol) non avra\u2019 ancora eguagliato la pressione atmosferica, sara\u2019 necessario un ulteriore incremento di temperatura perche\u2019 lo faccia e quindi vada in ebollizione.<\/p>\n<p>In definitiva:<\/p>\n<p><strong>un soluto sciolto in un solvente ne aumenta il punto di ebollizione e tale incremento di temperatura e\u2019:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dt = K(s) * C (1) <\/strong><\/p>\n<p><strong>con K(s) costante ebullioscopica tipica del solvente (=0,51 per l\u2019acqua) e C concentrazione molale del<br \/>\nsoluto.<\/strong><\/p>\n<p>Proviamo ora a fare due conti usando la formula (1). Se prendiamo un litro di acqua e aggiungiamo sale da cucina per cuocere la pasta diciamo 8 gr\/litro allora:<\/p>\n<p>C= 8\/PM PM = peso molecolare del cloruro di sodio = 58,5 C=0,137<\/p>\n<p>Il cloruro di sodio in soluzione pero\u2019 si dissocia in sodio e cloro quindi la concentrazione molare delle particelle e\u2019 pari a:<br \/>\nC*2=0,274<\/p>\n<p>Quindi:<\/p>\n<p><strong>Dt = 0,51 * 0,274 = 0,14 \u00b0C<\/strong><\/p>\n<p>ovvero per far bollire l\u2019acqua con<br \/>\nil sale devo arrivare a 100,14 \u00b0C !!!!!!<\/p>\n<p>Sfido qualunque persona desiderosa di cuocere in fretta gli spaghetti a notare la differenza.<\/p>\n<p>Per esattezza scientifica devo aggiungere che nella discussione ho volutamente approssimato la molalita\u2019 del cloruro di sodio in acqua alla sua molarita\u2019 (la differenza e\u2019 ininfluente sul risultato) e che ho considerato il comportamento di soluzioni reali pari a quello delle soluzioni ideali a cui si applica la legge di Raoult.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":214,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-1647","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-chimica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/214"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1647\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}