{"id":1642,"date":"1999-12-12T00:00:00","date_gmt":"1999-12-11T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1642","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1642\/","title":{"rendered":"Spesso i libri di chimica per le scuole superiori non chiariscono bene la differenza tra il legame ionico e quello covalente. In HCl l&#8217;atomo di idrogeno e quello di cloro sono legati in modo covalente (polare), eppure l&#8217;acido cloridrico in acqua si dissocia in H+ e Cl- e conduce l&#8217;elettricit\u00e0 come le specie ioniche&#8230;\r\nPi\u00f9 in generale, gli acidi sono composti ionici come le basi ? Qual \u00e8 la differenza tra ionizzazione e dissociazione elettrolitica ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il carattere dei legami non \u00e8 quasi mai nettamente definito, ma<br \/>\n        di sicuro \u00e8 rilevante l\u2019ambiente in cui si trovano.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Innanzi, credo che sia utile ricordare fondamentalmente cosa sono i<br \/>\n        legami ionici e covalenti.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame ionico si stabilisce fra almeno due atomi di elementi diversi<br \/>\n        mediante trasferimento di elettroni, nel senso che un atomo cede uno o<br \/>\n        pi\u00f9 elettroni di valenza ad un altro atomo (maggiormente elettrofilo)<br \/>\n        che li acquista. Per il completo spostamento degli elettroni interessati<br \/>\n        dal legame si ha formazione di ioni carichi rispettivamente di elettricit\u00e0<br \/>\n        positiva (cationi) o negativa (anioni), entrambi assumono la configurazione<br \/>\n        elettronica esterna uguale a quella di un gas nobile. Per esempio, la<br \/>\n        formazione del composto ionico cloruro di sodio avviene perch\u00e9<br \/>\n        il sodio (Z=11 appartiene al primo gruppo della tavola periodica) perdendo<br \/>\n        l\u2019unico elettrone di valenza, quello sull\u2019orbitale atomico 3s,<br \/>\n        diventa un catione sodio di configurazione elettronica esterna di tipo<br \/>\n        ottenziale come quella di un gas nobile (Neon). A sua volta il cloro acquistando<br \/>\n        l\u2019elettrone cedutogli dall\u2019atomo di sodio, diventa un anione<br \/>\n        cloridrico di configurazione elettronica esterna di tipo ottenziale come<br \/>\n        quella di un gas nobile (Argo). E utile sapere che il cloruro di sodio<br \/>\n        <u>si comporta da composto ionico anche puro<\/u>, infatti, fuso \u00e8<br \/>\n        dissociato in ioni ed \u00e8 un conduttore di elettricit\u00e0 (\u00e8<br \/>\n        infatti possibile fare la sua elettrolisi).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversamente, per assumere la configurazione elettronica esterna uguale<br \/>\n        a quella di un gas nobile, e quindi la maggiore stabilit\u00e0, gli<br \/>\n        atomi possono legarsi fra loro mettendo in compartecipazione gli elettroni<br \/>\n        di valenza, invece di trasferirli come nel caso del legame ionico.Questo<br \/>\n        \u00e8 il legame covalente. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passaggio da legame ionico a quello covalente non avviene in modo<br \/>\n        netto ma progressivamente, in quasi tutte le molecole che presentano legame<br \/>\n        covalente esiste sempre una certa percentuale di legame ionico. <u>Il<br \/>\n        legame covalente puro <\/u>si ha nei casi in cui si vengono a legare atomi<br \/>\n        con la stessa affinit\u00e0 elettronica (stesso valore d\u2019elettronegativit\u00e0)<br \/>\n        come nel caso dell\u2019idrogeno gassoso. In tutti gli altri casi si ha<br \/>\n        formazione di legami polarizzati, e quindi di molecole parzialmente polarizzate.<br \/>\n        Consideriamo ora la formazione di una molecola di cloruro di idrogeno<br \/>\n        (o acido cloridrico) a partire da due atomi isolati di cloro e idrogeno.<br \/>\n        Se ciascun atomo mette in comune un elettrone di valenza, ed entrambi<br \/>\n        assumono la configurazione di un gas nobile, nonch\u00e9 la stabilit\u00e0.<br \/>\n        A questo punto si pu\u00f2 verificare che la molecola si comporta esattamente<br \/>\n        come dovrebbe (cio\u00e8 formata da un legame covalente), infatti <u>il<br \/>\n        cloruro di idrogeno puro<\/u> e quindi gassoso, appena riceve un adeguata<br \/>\n        quantit\u00e0 di energia rompe il legame H&#8212;-Cl e forma una coppia<br \/>\n        di radicali e non ioni. Pi\u00f9 semplicemente l\u2019acido cloridrico<br \/>\n        in ambiente anidro da reazioni di tipo radicalico dove gli ioni H<sup>+<\/sup><br \/>\n        e Cl<sup>&#8211;<\/sup> non hanno alcuna funzione e non sono presenti. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Allora perch\u00e9 l\u2019acido cloridrico in acqua \u00e8 un elettrolita<br \/>\n        forte ? perch\u00e9 conduce?<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n      <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Tutto \u00e8 dovuto alla capacit\u00e0 di solvatazione dell\u2019acqua.<br \/>\n        La parziale polarizzazione della molecola viene incrementata dalle molecole<br \/>\n        di solvatazione, infatti due ioni come H<sup>+<\/sup> e Cl<sup>&#8211;<\/sup><br \/>\n        in acqua vengono attorniati da molecole di acqua. La dissoluzione di acido<br \/>\n        in acqua \u00e8 una reazione esotermica (entalpia negativa) appunto<br \/>\n        perch\u00e9 si libera l\u2019energia di solvatazione (si passa ad uno<br \/>\n        stato pi\u00f9 stabile e gli ioni possono esistere). L\u2019intorno<br \/>\n        in cui si trova una molecola influenza molto il suo comportamento, infatti,<br \/>\n        molti legami covalenti, aventi differenza d\u2019elettronegativit\u00e0<br \/>\n        relativamente bassa, si possono comportare da legami ionici.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> La conduzione elettrica dell\u2019acido in acqua non \u00e8 dovuta<br \/>\n        solamente alla presenza degli ioni, ma anche al fatto che le molecole<br \/>\n        d\u2019acqua che presentano un dipolo si dispongono in modo ordinato,<br \/>\n        ed uno ione H<sup>+<\/sup> (che presenta una densa concentrazione di carica<br \/>\n        positiva) presente in tale ordine non \u00e8 obbligato a spostarsi per<br \/>\n        trasportare la carica positiva, ma la pu\u00f2 far migrare attraverso<br \/>\n        i dipoli raggiungendo un efficienza maggiore. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n      <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> In generale s\u00ec, in acqua le basi sono elettroliti forti come<br \/>\n        gli acidi, a meno che non si sia in presenza di basi o acidi espressamente<br \/>\n        definiti deboli, e cio\u00e8 che il loro comportamento in soluzione<br \/>\n        \u00e8 vincolato da una costante di acidit\u00e0 o basicit\u00e0.<br \/>\n        Comunque in entrambi i casi sono conduttori d\u2019elettricit\u00e0<br \/>\n        come gli ioni in acqua. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> La teoria della dissociazione elettrolitica di Arrhenius distingue due<br \/>\n        categorie di sostanze: gli elettroliti, cio\u00e8 tutte quelle sostanze<br \/>\n        che allo stato fuso o sciolte in un adatto solvente (acqua) sono capaci<br \/>\n        di condurre la corrente; i non elettroliti sostanze che non ne sono capaci.\n      <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ioni che conducono l\u2019elettricit\u00e0 possono preesistere<br \/>\n        nell\u2019elettrolita (composti ionici) o si possono formare in seguito<br \/>\n        alla reazione del soluto con il solvente, per cui si scindono dei legami<br \/>\n        covalenti che tengono uniti gli atomi nella molecola di elettrolita. Le<br \/>\n        molecole di solvente s\u2019interpongono tra gli ioni del soluto riducendo<br \/>\n        la forza attrattiva tra le cariche di segno opposto. Questo spiega perch\u00e9<br \/>\n        gli ioni possono abbandonare il loro posto nel reticolo cristallino e<br \/>\n        passare in soluzione. Questo fenomeno e la solvatazione o idratazione<br \/>\n        nel caso dell\u2019acqua. Il termine ionizzazione indica una generale<br \/>\n        reazione di formazione di ioni tra cui la dissociazione elettrolitica,<br \/>\n        ma anche la dissociazione per effetto di radiazioni ionizzanti (ecc..).<br \/>\n        Naturalmente possiamo usare \u201cionizzazione\u201d per indicare una<br \/>\n        qualsiasi dissociazione elettrolitica, se siamo sicuri di capirci lo stesso,<br \/>\n        tant\u2019\u00e8 vero che si tratta di una convenzione ideata per ottenere<br \/>\n        la reciproca comprensione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":188,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-1642","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-chimica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/188"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1642"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1642\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}