{"id":1626,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1626","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1626\/","title":{"rendered":"Accumulatori&#8230;per decidere se \u00e8 possibile costruire un accumulatore potrei prendere in teoria qualsiasi semielemento &#8220;adatto&#8221;?\r\nIn particolare un accumulatore in cui siano presenti solo zinco solido e aria pu\u00f2 esistere?\r\nIn che tipo si soluzione devo immergere lo zinco affinch\u00e8 possa funzionare?\r\nLa prof. ha detto che dovrebbero essere di questo tipo gli accumulatori delle auto elettriche. E&#8217; vero?\r\nVi ringrazio&#8230;anche per la creazione di un servizio cos\u00ec SPECIALE :_)"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Prima di tutto una breve<br \/>\n        introduzione.<br \/>\n        Le batterie si dividono in due tipologie principali:<br \/>\n        quelle primarie e quelle secondarie.<br \/>\n        Queste ultime si caratterizzano per il fatto di essere<br \/>\n        ricaricabili a mezzo di una connessione con una sorgente<br \/>\n        di energia elettrica.<br \/>\n        In generale sono sempre individuabili un anodo e un<br \/>\n        catodo. L&#8217; anodo e&#8217; il luogo dove avviene la reazione di<br \/>\n        ossidazione ed e&#8217; la fonte di elettroni per il circuito<br \/>\n        esterno; il catodo e&#8217; invece il luogo dove gli elettroni<br \/>\n        stessi, dopo aver attraversato tutto il circuito esterno,<br \/>\n        vengono catturati per mezzo di una reazione di riduzione.<br \/>\n        Perche&#8217; il flusso di elettroni nel circuito esterno possa<br \/>\n        continuare e&#8217; necessario che tra i due elettrodi venga<br \/>\n        mantenuta una equivalente corrente di ioni. Il mezzo che<br \/>\n        permette questa migrazione ionica e&#8217; denominato<br \/>\n        elettrolita.<br \/>\n        La driving force che guida il processo e&#8217;, come per tutti<br \/>\n        i processi chimici, la variazione di energia di Gibbs, la<br \/>\n        quale e&#8217; correlata alla forza elettromotrice E dalla nota<br \/>\n        relazione deltaG=-nFE.<br \/>\n        Per definire i potenziali degli elettrodi in soluzione<br \/>\n        acquosa si prende come zero di riferimento l&#8217;elettrodo<br \/>\n        standard ad idrogeno. Tutti gli altri elettrodi vengono<br \/>\n        dunque ad assumere un potenziale positivo o negativo<br \/>\n        rispetto allo standard, che si trova tabulato sotto forma<br \/>\n        della &#8220;serie dei potenziali normali di<br \/>\n        riduzione&#8221;.<br \/>\n        A questo punto per giungere alla determinzione del<br \/>\n        potenziale standard di una qualsiasi coppia basta sommare<br \/>\n        algebricamente i potenziali relativi alle due<br \/>\n        semireazioni, avendo cura di invertire il segno del<br \/>\n        potenziale relativo all&#8217; anodo.<br \/>\n        In realta&#8217;, pero&#8217;, il potenziale reale di una cella a<br \/>\n        circuito chiuso e&#8217; sempre inferiore a quello standard, a<br \/>\n        causa di resistenze intrinseche delle celle che vanno<br \/>\n        sotto il nome di overpotenziali. Inoltre ai fini del<br \/>\n        corretto funzionamento di una cella occorre considerare<br \/>\n        anche l&#8217; intervento del mezzo in cui gli elettrodi sono<br \/>\n        immersi. Nel caso dell&#8217; acqua, ad esempio, occorre ben<br \/>\n        valutare anche i potenziali delle reazioni che<br \/>\n        coinvolgono l&#8217; ossigeno e l&#8217; idrogeno.<br \/>\n        Ma veniamo piu&#8217; specificamente alla domanda. Una volta le<br \/>\n        batterie primarie erano quasi esclusivamente le<br \/>\n        zinco-carbone, mentre quelle secondarie nichel-cadmio.<br \/>\n        Oggi, a seguito di una sempre maggiore richiesta da parte<br \/>\n        del mercato, esistono centinaia e centinaia di tipi<br \/>\n        diversi di batterie, sia in mezzi acquosi che in mezzi<br \/>\n        non acquosi. Tra queste vi sono anche le celle<br \/>\n        metallo-aria (specie le zinco-aria e le alluminio-aria),<br \/>\n        che hanno avuto ultimamente un certo impulso soprattutto<br \/>\n        per applicazioni nel campo degli apparecchi di ausilio ai<br \/>\n        non udenti. Va detto pero&#8217; che queste celle sono di tipo<br \/>\n        primario, e quindi non sono applicabili ove non sia<br \/>\n        possibile una sostituzione delle stesse (necessaria<br \/>\n        invece per le applicazioni all&#8217;industria<br \/>\n        automobilistica).<br \/>\n        Nelle celle zinco-aria, all&#8217; anodo avviene l&#8217; ossidazione<br \/>\n        dello zinco<\/font><br \/>\n        <font face=\"Verdana\">Zn + 2 OH<sup>&#8211;<\/sup>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n        &#8212;&gt;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ZnO\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n        +\u00a0\u00a0 H<sub>2<\/sub>O\u00a0\u00a0 +\u00a0\u00a0 2<br \/>\n        e<sup>&#8211;<\/sup><br \/>\n        <\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Al catodo invece si<br \/>\n        ha la riduzione dell&#8217; ossigeno<\/font><br \/>\n        <font face=\"Verdana\">O<sub>2<\/sub> + 2 H<sub>2<\/sub>O\u00a0<br \/>\n        + 4e<sup>&#8211;<\/sup>\u00a0\u00a0 &#8212;-&gt;\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n        4\u00a0 OH<sup>&#8211;<\/sup><br \/>\n        <\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il potenziale ideale<br \/>\n        (a circuito aperto) risultante per questa cella e&#8217; di 1.4<br \/>\n        V<br \/>\n        Il potenziale reale (a circuito chiuso) viene invece<br \/>\n        modificato dalla polarizzazione che avviene al catodo<br \/>\n        causata dalla probabile formazione (e successiva<br \/>\n        decomposizione) dello ione O<sub>2<\/sub>H<\/font><font face=\"Verdana\"><sup>&#8211;<\/sup><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> come intermedio<\/font><br \/>\n        <font face=\"Verdana\">O<sub>2<\/sub>\u00a0 + H<sub>2<\/sub>O\u00a0<br \/>\n        +\u00a0 2e<sup>&#8211;<\/sup>\u00a0 &#8212;&gt;\u00a0\u00a0 OH<sup>&#8211;<\/sup>\u00a0\u00a0<br \/>\n        +\u00a0\u00a0 O<sub>2<\/sub>H<sup>&#8211;<\/sup><br \/>\n        O<sub>2<\/sub>H<sup>&#8211;<\/sup>\u00a0 &#8212;-&gt;\u00a0\u00a0 0.5<br \/>\n        O<sub>2<\/sub>\u00a0\u00a0 +\u00a0 OH<sup>&#8211;<\/sup><\/font><br \/>\n        <font size=\"2\" face=\"Verdana\">Dal punto di vista<br \/>\n        costruttivo, nelle vecchie batterie\u00a0 l&#8217;anodo era<br \/>\n        spesso costituito da una barra di amalgama di zinco,<br \/>\n        mentre il catodo consisteva in spessi piatti carboniosi.<br \/>\n        Oggi, con la spinta della miniaturizzazione, l&#8217;anodo e&#8217;<br \/>\n        costituito da gel contenenti amalgama di zinco in polvere<br \/>\n        mescolata con idrossido di potassio (che funziona come<br \/>\n        elettrolita). Inoltre e&#8217; spesso presente anche un<br \/>\n        catalizzatore per facilitare la rapida decomposizione<br \/>\n        dello ione O<sub>2<\/sub>H<\/font><font face=\"Verdana\"><sup>&#8211;<\/sup><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> (es. MnO<sub>2<\/sub>).\u00a0 Il<br \/>\n        catodo invece e&#8217; sempre costituito da carbone, ma in<br \/>\n        struttura multistratificata. All&#8217; interfaccia trifasica<br \/>\n        carbone(catodo)-aria-gel(elettrolita e anodo),<br \/>\n        particolarmente critica per il corretto funzionamento<br \/>\n        della cella, e&#8217; presente spesso uno strato di carbone<br \/>\n        attivato contenente speciali polimeri che prevengono la<br \/>\n        diffusione di H<sub>2<\/sub>O o CO<sub>2<\/sub> verso<br \/>\n        l&#8217;elettrodo.<br \/>\n        Dal punto di vista costruttivo e&#8217; poi importante<br \/>\n        facilitare al massimo il flusso di aria dall&#8217; esterno al<br \/>\n        catodo, ed il successivo flusso di azoto residuo dal<br \/>\n        catodo all&#8217;esterno.<br \/>\n        Grazie alla spinta miniaturizzazione e&#8217; possibile<br \/>\n        raggiungere densita&#8217; energetiche molto alte, nell&#8217;ordine<br \/>\n        anche di 1KW h \/ l.<br \/>\n        Il fattore limitante la diffusione di queste celle e&#8217;<br \/>\n        legato alla loro difficile conservazione per lungo tempo<br \/>\n        in aria. La carbonatazione ad opera dell&#8217; aria<br \/>\n        atmosferica puo&#8217; infatti affliggere pesantemente la resa<br \/>\n        della batteria e rende spesso necessaria ai fini della<br \/>\n        conservazione l&#8217;applicazione intorno all&#8217;involucro<br \/>\n        esterno della cella di fogli adesivi da rimuovere prima<br \/>\n        dell&#8217;uso.<\/font><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p>\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":221,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-1626","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-fare-per"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/221"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1626\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}