{"id":1604,"date":"2000-11-12T00:00:00","date_gmt":"2000-11-11T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1604","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1604\/","title":{"rendered":"Giuseppe chiede:<P>\r\n\r\nVorrei sapere cos&#8217;\u00e8 e come fa una sonda a leggere il potenziale redox di una reazione chimica e quindi a comandare una pompetta dosatrice di un reagente."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per spiegare il funzionamento di un elettrodo redox bisogna avere ben<br \/>\n        chiaro cosa \u00e8 una redox e le specie che vi prendono parte. Tralasciando<br \/>\n        le specie chimiche possiamo affermare che siamo in presenza di una RX<br \/>\n        quando avviene una delle due specie si riduce, funzionando da ossidante<br \/>\n        e l&#8217;altra si ossida funzionando da riducete. e quindi reazioni ove si<br \/>\n        ha un trasferimento di elettroni da un atomo a un altro. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostanzialmente la massima parte delle reazioni chimiche sono di tale<br \/>\n        natura, ecco perch\u00e8 la loro importanza (e la loro complessit\u00e0!). Generalmente<br \/>\n        il potenziale di una reazione redox \u00e8 chiamato potenziale di cella, poich\u00e9<br \/>\n        si presume di far avvenire la reazione in una cella elettrochimica composta<br \/>\n        da due contenitori separati nei quali vi sono le sostanze collegate fisicamente<br \/>\n        tra loro con un ponte salino e nelle quali vi sono immersi due elettrodi<br \/>\n        collegati fra di loro a un voltmetro. Facendo avvenire la reazione si<br \/>\n        pu\u00f2 leggere direttamente il valore del potenziale. Tale cella \u00e8 chiamata<br \/>\n        comunemente &#8220;Pila&#8221;. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza addentrami in disquisizioni puramente tecniche, vorrei per\u00f2 ricordare<br \/>\n        che l&#8217;equilibrio chimico \u00e8 esplicato dalla equazione di Nernst la cui<br \/>\n        scrittura \u00e8 la seguente.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">dE = dE\u00b0 &#8211; RT\/nF * ln Keq <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa introduzone credo che si possa capire cosa fa un elettrodo<br \/>\n        Redox: legge la d.d.p. (differenza di potenziale) che si viene a stabilire<br \/>\n        in una determinata reazione. In teoria dovremmo poter disporre di un elettrodo<br \/>\n        di riferiemnto, il cui potenziale di cella sia costate e riproducibile,<br \/>\n        ed un elettrodo indicatore, cosicch\u00e8 tutta la struttura dovrebbe essere<br \/>\n        costituita da due elettrodi separati. Commercialmente si trovano per\u00f2<br \/>\n        anche elettrodi indicatori con riferimento incorporato, molto pi\u00f9 comodi.<br \/>\n        L&#8217;elettrodo \u00e8 accopiato ad un apparecchio che legge la d.d.p. dell&#8217;elettrodo<br \/>\n        elo visualizza su un display analogico o digitale, generalmente tali apparecchi<br \/>\n        funzionano anche da pHmetri. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comando di una dosatore non lo esegue l&#8217;elettrodo, ma l&#8217;apparecchiatura<br \/>\n        alla quale esso \u00e8 collegato, se tale funzione \u00e8 disponibile. Mettiamo<br \/>\n        caso che stia esegundo una titolazione Redox di A con B e voglio che la<br \/>\n        titolazione si interrompa quando la d.d.p. sia \u00e8 eguale a -0,02 E\u00b0volt<br \/>\n        assumendo che il potenziale iniziale di A = -0,12 E\u00b0volt .se lo strumento<br \/>\n        lo consente posso collegare un titolatore elettrico allo strumento stesso<br \/>\n        e quando questo legger\u00e0 il valore di -0,02, se correttamento impostato,<br \/>\n        interromper\u00e0 il titolatore. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":167,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-1604","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-reazioni-chimiche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/167"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}