{"id":16,"date":"2001-09-03T00:00:00","date_gmt":"2001-09-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"16","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/16\/","title":{"rendered":"Un mio professore di fisica era solito dire che la forza centrifuga &#8220;non esiste&#8221; in quanto non e&#8217; altro che una  manifestazione della forza di inerzia. E&#8217; corretto?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Il professore<br \/>\n        ha ragione. La forza centrifuga non esiste. (Nemmeno la &#8220;forza di inerzia&#8221;<br \/>\n        esiste, e` solo un modo di dire quando ci si riferisce alla prima legge<br \/>\n        della dinamica.) La meccanica di Newton assume che la legge F=ma (secondo<br \/>\n        principio della dinamica) valga in sistemi di riferimento inerziali, che<br \/>\n        (primo principio della dinamica) sono sistemi di riferimento in cui corpi<br \/>\n        sufficientemente lontani da tutti gli altri sono visti muoversi in moto<br \/>\n        rettilineo uniforme (o restano fermi come caso limite). Se io sono fermo<br \/>\n        in un riferimento inerziale e guardo un corpo sufficientemente lontano<br \/>\n        dagli altri in modo che non sia sottoposto ad interazioni, in pratica<br \/>\n        F=0 nell`equazione di sopra, lo vedr\u00f2 muovere di moto rettilineo<br \/>\n        uniforme (o restare fermo). Se per\u00f2 ad un certo punto decido di<br \/>\n        accelerare rispetto al riferimento detto, vedr\u00f2 il corpo dotato<br \/>\n        di accelerazione uguale ed opposta alla mia. Volendo ancora usare F=ma<br \/>\n        concluder\u00f2 che sul corpo ha agito una forza che lo ha fatto accelerare.<br \/>\n        In realt\u00e0 non ha agito nulla e la forza apparente che sembra esistere<br \/>\n        \u00e8 dovuta solo al mio stato di moto. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Vediamo la<br \/>\n        cosa in modo un po&#8217; pi\u00f9 tecnico. Torniamo a considerare dei corpi<br \/>\n        descritti da un riferimento inerziale. Se i corpi sono vicini, possono<br \/>\n        manifestarsi delle forze e il moto di essi cessa di essere rettilineo<br \/>\n        uniforme ed \u00e8 determinabile tramite la seconda legge della dinamica<br \/>\n        detta sopra. Le forze che agiscono su corpi (vicini) sono allora funzioni<br \/>\n        della posizione e della velocit\u00e0 di tali corpi nel riferimento<br \/>\n        inerziale considerato. In altre parole, F=ma deve essere letta come una<br \/>\n        equazione in cui si cerca la legge oraria del punto sottoposto alla forza<br \/>\n        (o somma di forze) F che dipende, cio\u00e8 \u00e8 funzione della<br \/>\n        posizione e della velocit\u00e0 del punto (e della posizione e velocit\u00e0<br \/>\n        dei corpi che sercitano la forza complessiva F sul punto) nell&#8217;istante<br \/>\n        considerato. (Questo particolare tipo di equazione \u00e8 detta equazione<br \/>\n        differenziale ed esiste tutta una teoria matematica per poterle risolvere.<br \/>\n        La soluzione \u00e8 determinabile unicamente, quando si conoscono la<br \/>\n        posizione e la velocit\u00e0 al tempo iniziale del punto.) Se un corpo<br \/>\n        esercita una forza su un secondo corpo, il secondo ne eserciter\u00e0<br \/>\n        una sul primo di intensit\u00e0 e direzione uguale, ma verso opposto<br \/>\n        (terzo principio della dunamica). Se un sistema di riferimento I` accelera<br \/>\n        rispetto ad un sistema inerziale I, I` non \u00e8 un sistema di riferimento<br \/>\n        inerziale. (Viceversa tutti i riferimenti inerziali si muovono di moto<br \/>\n        rettilineo uniforme l&#8217;uno rispetto all&#8217;altro.) Se un punto materiale ha<br \/>\n        accelarazione a` nel riferimento non inerziale, varr\u00e0, da semplici<br \/>\n        considerazioni cinematiche: a`= a +A dove A \u00e8 l&#8217;accelerazione che<br \/>\n        il sistema di riferimento inerziale I ha rispetto a quello non inerziale<br \/>\n        I`. Quindi, La seconda legge della dinamica F=ma che vale nel rifermento<br \/>\n        inerziale, potr\u00e0 essere riscritta, volendo lavorare nel riferimento<br \/>\n        non inerziale: F= ma` &#8211; mA, ovvero: F+mA = ma`<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Possiamo<br \/>\n        pensare mA cone una &#8220;forza apparente&#8221; che agisce congiuntamente a F sul<br \/>\n        punto materiale. La forza centrifuga \u00e8 esattamente di tale natura,<br \/>\n        perch\u00e9 nasce quando si descrive il moto di un punto rispetto ad<br \/>\n        un riferimento I` che \u00e8 in rotazione rispetto ad un riferimento<br \/>\n        inerziale I ed \u00e8 quindi accelerato rispetto ad esso. La forza apparente<br \/>\n        mA non \u00e8 una forza vera perch\u00e9 non rispetta i requisiti<br \/>\n        detti sopra: Non \u00e8 una funzione della posizione e della velocit\u00e0<br \/>\n        del punto e non soddisfa il terzo principio (non \u00e8 quindi esercitatata<br \/>\n        sul punto da alcun oggetto esistente).<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":243,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[],"class_list":["post-16","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meccanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/243"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}