{"id":1570,"date":"2000-03-15T00:00:00","date_gmt":"2000-03-14T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1570","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1570\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se l&#8217;acido fluoridrico \u00e8 in grado di sciogliere il vetro e con che tempi di reazione? Se s\u00ec come faccio ad ottenerlo puro da una soluzione diluita per esempio al 40%?"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Una soluzione di fluoruro di idrogeno, meglio conosciuta<br \/>\n        come acido fluoridrico, fu usata gi\u00e0 a partire dal XVII secolo per incidere<br \/>\n        il vetro. Il fluoruro di idrogeno \u00e8 miscibile in tutte le proporzioni<br \/>\n        con l\u2019acqua, ma con questa forma una miscela azeotropica contenente il<br \/>\n        38.3% di HF (con punto di ebollizione a 112.0\u00b0C). La silice in polvere<br \/>\n        viene sciolta molto rapidamente da una soluzione al 38% circa, ma la velocit\u00e0<br \/>\n        di reazione con il vetro sar\u00e0 molto influenzata dall\u2019ampiezza della superficie<br \/>\n        esposta al contatto dell\u2019acido. Ci\u00f2 significa ad esempio che sciogliere<br \/>\n        delle palline sar\u00e0 pi\u00f9 semplice che sciogliere una lastra. Ricordo che<br \/>\n        in laboratorio dovevo prelevare dell\u2019acido fluoridrico appunto al 38%,<br \/>\n        ed ho usato una pipetta in vetro (ero alle mie prime esperienze), istantaneamente<br \/>\n        sulla superficie del vetro si \u00e8 formato uno strato di gel bianco effetto<br \/>\n        dell\u2019acido.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">A partire da una soluzione<br \/>\n        al 40% non si pu\u00f2 effettuare una distillazione, infatti siamo circa alla<br \/>\n        concentrazione azeotropica. Disidratare l\u2019acido sarebbe molto laborioso<br \/>\n        e la maggior parte dei sali disidratanti si scioglierebbero. Io credo<br \/>\n        che sia pi\u00f9 semplice produrre l\u2019acido da un suo sale (come fluoruro di<br \/>\n        sodio) per reazione con acido solforico al 98% e riscaldamento. Il gas<br \/>\n        che si forma \u00e8 HF puro (p.e. 19.51 \u00b0C) che condensato \u00e8 pronto all\u2019uso.<br \/>\n        In ogni modo concentrare troppo l\u2019acido pu\u00f2 avere l\u2019effetto contrario<br \/>\n        di aumentare la reattivit\u00e0 perch\u00e9 diminuisce la dissociazione, e quindi<br \/>\n        l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019acido.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><span style=\"\">\u00a0<\/span>L\u2019acciaio \u00e8 un buon materiale per la costruzione di impianti destinati<br \/>\n        sia alla produzione che al trasporto di HF puro. Le soluzioni acquose<br \/>\n        invece presentano maggiori inconvenienti poich\u00e9 la corrosione dell\u2019acciaio<br \/>\n        diviene energica a concentrazioni dell\u2019acido inferiori al 70%, ed \u00e8 cos\u00ec<br \/>\n        anche per altri metalli. Il polietilene \u00e8 resistente e quindi adatto come<br \/>\n        contenitore per l\u2019acido.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);\">Attenzione!<\/span><br \/><span style=\"\"><span style=\"color: rgb(153, 51, 0); font-weight: bold;\">Sia l\u2019acido anidro, che quello acquoso, sono reattivi chimici pericolosi<br \/>\n        e richiedono cautele particolari per essere maneggiati. L\u2019acido penetra<br \/>\n        in profondit\u00e0 nei tessuti del corpo umano, e causa profonde bruciature.<br \/>\n        E\u2019 una sostanza da trattare con i guanti, ma non basta, i suoi fumi possono<br \/>\n        anche intaccare lo smalto dei denti.<\/span><\/span><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":188,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-1570","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sostanze-e-proprieta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/188"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1570"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1570\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}