{"id":1535,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1535","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1535\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se e in quale modo le onde elettromagnetiche (in particolare le onde emesse da ripetitori anche di bassa potenza) possono essere dannose agli individui costretti ad una esposizione prolungata."},"content":{"rendered":"<p>Questa non \u00e8 una domanda qualunque, bens\u00ec \u00e8 LA<br \/>\n        DOMANDA per quanti si occupano di pericolosit\u00e0 dei campi<br \/>\n        elettromagnetici! <\/p>\n<p>Anticipiamo subito una sintesi: <b>alla luce delle<br \/>\n        attuali conoscenze scientifiche non \u00e8 possibile n\u00e9<br \/>\n        dimostrare, n\u00e9 escludere con certezza, che l&#8217;esposizione<br \/>\n        &#8220;cronica&#8221; (cio\u00e8 prolungata per anni) a campi<br \/>\n        elettromagnetici anche di &#8220;basso&#8221; livello<br \/>\n        (cio\u00e8 inferiore ai limiti previsti dalle norme di<br \/>\n        sicurezza) possa avere qualche influenza sulla salute<\/b>.<br \/>\n        <i>Chi sostiene essere dimostrata una o l&#8217;altra cosa \u00e8<br \/>\n        probabilmente ignorante oppure in cattiva fede<\/i>! <\/p>\n<p>Il discorso per\u00f2 \u00e8 molto vasto ed articolato e<br \/>\n        merita di essere trattato con qualche dettaglio. <\/p>\n<p>Non vorrei, innanzitutto, che quanto scritto sopra<br \/>\n        generasse la convinzione, talvolta espressa anche nei <i>media<\/i>,<br \/>\n        che sull&#8217;elettromagnetismo ed i suoi effetti ci siano<br \/>\n        solo tanti dubbi. In realt\u00e0 ci sono molte certezze, come<br \/>\n        per esempio: <\/p>\n<ul>\n<li>Sono ben noti e consolidati i fondamenti teorici<br \/>\n                e tecnici dell&#8217;elettromagnetismo e delle sue<br \/>\n                applicazioni. <\/li>\n<li>Si \u00e8 in grado di progettare e costruire<br \/>\n                strumenti e di definire procedure per mezzo delle<br \/>\n                quali misurare l&#8217;intensit\u00e0 del campo<br \/>\n                elettromagnetico nell&#8217;ambiente con notevole<br \/>\n                accuratezza, sicuramente sufficiente per le<br \/>\n                esigenze protezionistiche. <\/li>\n<li>\u00c8 possibile realizzare programmi di calcolo per<br \/>\n                mezzo dei quali procedere ad accurate valutazioni<br \/>\n                teoriche dell&#8217;ampiezza del campo in molte<br \/>\n                situazioni tipiche di esposizione. <\/li>\n<li>C&#8217;\u00e8 una buona conoscenza degli aspetti fisici<br \/>\n                dell&#8217;interazione tra i campi elettromagnetici e<br \/>\n                gli organismi biologici, grazie alla quale si<br \/>\n                possono realizzare modelli in grado di prevedere<br \/>\n                l&#8217;intensit\u00e0 delle grandezze fisiche indotte<br \/>\n                all&#8217;interno di un organismo esposto. <\/li>\n<li>Sono noti da tempo gli effetti <b>acuti<\/b> delle<br \/>\n                esposizioni, sono stati chiariti i meccanismi<br \/>\n                alla loro base e ne sono state determinate<br \/>\n                sperimentalmente le soglie su un gran numero di<br \/>\n                individui. Queste conoscenze sono alla base delle<br \/>\n                normative esistenti. <\/li>\n<li>Si sta consolidando anche la conoscenza sulle<br \/>\n                possibili conseguenze delle esposizioni croniche<br \/>\n                e sebbene &#8211; come dicevo sopra &#8211; <i>non sia<br \/>\n                possibile dire <\/i><b><i>con certezza<\/i><\/b><i><br \/>\n                se siano pericolose o meno<\/i>, si \u00e8 in grado di<br \/>\n                quantificare il rischio ipotetico almeno nel caso<br \/>\n                pi\u00f9 studiato (quello dei campi a bassa frequenza<br \/>\n                prodotti da elettrodotti ed elettrodomestici) e &#8211;<br \/>\n                soprattutto &#8211; si \u00e8 in grado di stimare quali<br \/>\n                potrebbero essere le conseguenze sanitarie<br \/>\n                globali <i>nel caso si accettassero come<br \/>\n                dimostrate le ipotesi pi\u00f9 allarmanti<\/i>. <\/li>\n<\/ul>\n<h3>Effetti acuti<\/h3>\n<p>\u00c8 opportuno spendere una parola per chiarire cosa<br \/>\n        siano gli effetti <b>acuti<\/b> su cui si fondano le<br \/>\n        normative. Si tratta delle conseguenze <b>immediate<\/b><br \/>\n        ed <b>oggettive<\/b> dell&#8217;esposizione ad un campo<br \/>\n        elettromagnetico: <i>immediate<\/i> perch\u00e9 si manifestano<br \/>\n        appena si applica il campo e scompaiono quando lo si<br \/>\n        rimuove (salvo eventuali danni permanenti), <i>oggettive<\/i><br \/>\n        perch\u00e9 si verificano su qualunque individuo, salvo al<br \/>\n        pi\u00f9 variazione nel valore di soglia. Per frequenze fino<br \/>\n        a circa un centinaio di chilohertz, esse consistono in<br \/>\n        perturbazioni della percezione sensoriale (il soggetto<br \/>\n        esposto subisce allucinazioni ottiche dette<br \/>\n        &#8220;fosfeni&#8221; o avverte formicolii o scosse) e<br \/>\n        della motilit\u00e0 (si verificano contrazioni involontarie<br \/>\n        della muscolatura scheletrica e, nei casi pi\u00f9 gravi,<br \/>\n        extrasistole cardiache). Alle frequenze superiori,<br \/>\n        consistono principalmente nel riscaldamento dei tessuti,<br \/>\n        pi\u00f9 o meno intenso a seconda dell&#8217;intensit\u00e0 del campo,<br \/>\n        della frequenza, delle modalit\u00e0 di esposizione etc. <\/p>\n<p>Questi effetti possono essere indagati<br \/>\n        sperimentalmente sui volontari con le usuali metodologie<br \/>\n        scientifiche; per mezzo di questi studi \u00e8 possibile<br \/>\n        arrivare a identificare i limiti di sicurezza al di sotto<br \/>\n        dei quali \u00e8 del tutto scongiurata l&#8217;eventualit\u00e0 di<br \/>\n        subire le conseguenze descritte. <\/p>\n<h3>Effetti cronici<\/h3>\n<p>Del tutto diversa \u00e8 la situazione relativa ai<br \/>\n        cosiddetti effetti <b>cronici<\/b>, che si<br \/>\n        manifesterebbero dopo anni di esposizione e non<br \/>\n        necessariamente su tutti gli individui esposti. Si parla<br \/>\n        in questo caso di <b>aumento del rischio di contrarre<br \/>\n        determinate patologie in conseguenza dell&#8217;esposizione ai<br \/>\n        campi elettromagnetici<\/b>. Lo strumento di indagine \u00e8<br \/>\n        l&#8217;analisi epidemiologica (con la quale si confrontano i<br \/>\n        livelli di esposizione di due campioni di popolazione,<br \/>\n        uno composto da individui sani ed uno da individui<br \/>\n        affetti dalla patologia indagata) ed i risultati sono<br \/>\n        espressi con linguaggio statistico. <\/p>\n<p>Mentre alle alte frequenze (ripetitori televisivi,<br \/>\n        radar, telefonia cellulare) gli studi epidemiologici<br \/>\n        compiuti (per altro in numero limitato) non hanno fornito<br \/>\n        risultati in grado di giustificare preoccupazioni, nel<br \/>\n        caso delle basse frequenze (elettrodotti ed<br \/>\n        elettrodomestici), le indagini effettuate sono<br \/>\n        numerosissime e sembrano evidenziare (seppure con molte<br \/>\n        controversie e contraddizioni) l&#8217;esistenza di una<br \/>\n        associazione tra esposizione al campo magnetico ed alcuni<br \/>\n        tipi di tumori; in particolare, viene spesso citata<br \/>\n        l&#8217;ipotesi di un raddoppio della probabilit\u00e0 di contrarre<br \/>\n        la leucemia nella fascia di et\u00e0 fino a 14 anni. I punti<br \/>\n        deboli presenti in molti di questi studi (bassa<br \/>\n        significativit\u00e0 statistica, insufficiente<br \/>\n        caratterizzazione dell&#8217;esposizione, mancanza di riscontri<br \/>\n        di laboratorio e di un meccanismo biologico plausibile) <b>impediscono<br \/>\n        per\u00f2 di parlare di certezza del rischio<\/b>, che resta<br \/>\n        quindi ipotetico. Inoltre, anche se si considerasse il<br \/>\n        rischio come dimostrato, uno studio dell&#8217;Istituto<br \/>\n        Superiore di Sanit\u00e0 ha dimostrato che le conseguenze<br \/>\n        sanitarie globali sarebbero comunque modeste. So che<br \/>\n        queste considerazioni possono sembrare ciniche, ma sono<br \/>\n        comunque necessarie a chi debba coordinare l&#8217;utilizzo<br \/>\n        delle risorse di prevenzione sanitaria. <\/p>\n<p>Molti sostengono che, nel dubbio, sarebbe opportuno<br \/>\n        comportarsi <i>come se il rischio fosse accertato<\/i>.<br \/>\n        Queste sono considerazioni di politica sociosanitaria che<br \/>\n        esulano dall&#8217;ambito strettamente scientifico e la mia<br \/>\n        opinione vale ovviamente come quella di chiunque altro.<br \/>\n        Secondo me, sarebbe opportuno tenere presente una<br \/>\n        scaletta di priorit\u00e0 di <b>tutte<\/b> le possibili<br \/>\n        emergenze sanitarie ed ambientali, costruita su elementi<br \/>\n        razionali e non sulla base delle mode o di fattori<br \/>\n        emotivi e corredata dei dati necessari ad allocare le<br \/>\n        risorse disponibili, necessariamente limitate, in modo da<br \/>\n        massimizzare i risultati ottenibili in termini di vite<br \/>\n        salvate e qualit\u00e0 della vita. <\/p>\n<h3>Per saperne di pi\u00f9<\/h3>\n<ul>\n<li><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/domarisp\/b50indx.htm\">Domande<br \/>\n          e risposte su &#8220;Pericolosit\u00e0 del campo magnetico a 50 Hz&#8221;<\/a>\n        <\/li>\n<\/ul>\n<p>E se l&#8217;inglese non \u00e8 un problema: <\/p>\n<ul>\n<li><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.mcw.edu\/gcrc\/cop\/powerlines-cancer-FAQ\/toc.html\">Powerlines<br \/>\n          and Cancer Frequently Asked Questions<\/a> <\/li>\n<li><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.mcw.edu\/gcrc\/cop\/cell-phone-health-FAQ\/toc.html\">Cellular<br \/>\n          Phone Antennas and Human Health Frequently Asked Questions<\/a> <\/li>\n<li><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.niehs.nih.gov\/oc\/factsheets\/emf\/emf.htm\">Questions<br \/>\n          and Answers about Electric and Magnetic Fields Associated with the Use<br \/>\n          of Electric Power<\/a> <\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":149,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[],"class_list":["post-1535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campi-elettromagnetici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/149"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1535\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}