{"id":153,"date":"2002-03-02T00:00:00","date_gmt":"2002-03-01T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"153","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/153\/","title":{"rendered":"Supponiamo di avere un campo magnetico creato da un solenoide a collo di bottiglia, nel quale, cio\u00e8, l&#8217;intensit\u00e0 del campo magnetico non \u00e8, come sappiamo, uniforme.\r\nImmaginiamo ora di inserire nel solenoide acqua pura.\r\nFacendo passare corrente attraverso il solenoide, il campo magnetico non uniforme creatosi dovrebbe teoricamente andare ad influenzare il moto caotico degli ioni H+ ed OH- carichi elettricamente, e precisamente, essi dovrebbero venir deflessi dalla zona dove il flusso di campo \u00e8 maggiore a quella dove il flusso \u00e8 minore. In questo modo si otterrebbe una separazione degli ioni dissociati dalle molecole indissociate. Ma visto che la costante di dissociazione di chiama costante non per niente, nella zona ad intensit\u00e0 di campo maggiore gli ioni verrebbero s\u00ec deflessi, ma immediatamente dopo dovrebbero formarsene degli altri per mantenere costante la concentrazione ionica dell&#8217;acqua. Una volta allontanati questi nuovi ioni, se ne formerebbero altri che verrebbero di nuovo allontanati e cos\u00ec via&#8230; finch\u00e9 la soluzione dovrebbe &#8220;galleggiare&#8221; sul campo magnetico. \r\nE&#8217; possibile ci\u00f2? C&#8217;\u00e8 un errore, e dove? Intorno a quali valori si dovrebbe aggirare l&#8217;intensit\u00e0 di un campo magnetico capace di produrre modifiche significative nella distribuzione ionica di una soluzione?\r\n\r\nGrazie per il nobile servizio."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In <font color=\"#cc0000\">rosso<\/font> le risposte dell&#8217;esperto.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Supponiamo<br \/>\n        di avere un campo magnetico creato da un solenoide a collo di bottiglia,<br \/>\n        nel quale, cio\u00e8, l&#8217;intensit\u00e0 del campo magnetico non \u00e8,<br \/>\n        come sappiamo, uniforme.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\" color=\"#cc0000\">Affermazione<br \/>\n        non giustificata. Se, per esempio, la densit\u00e0 lineare di corrente<br \/>\n        del solenoide \u00e8 costante il campo magnetico, con l&#8217;esclusione della<br \/>\n        zona di rastremazione e limitrofe, sar\u00e0 costante anch&#8217;esso all&#8217;interno<br \/>\n        del solenoide (H = amperspire\/metro appunto della &#8220;buccia&#8221; del<br \/>\n        solenoide). Nella zona di rastremazione le linee di forza tenderanno a<br \/>\n        sfuggire esattamente come in un solenoide di forma conica.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Immaginiamo<br \/>\n        ora di inserire nel solenoide acqua pura.<br \/>\n        Facendo passare corrente attraverso il solenoide, il campo magnetico non<br \/>\n        uniforme creatosi dovrebbe teoricamente andare ad influenzare il moto<br \/>\n        caotico degli ioni H+ ed OH- carichi elettricamente, e precisamente, essi<br \/>\n        dovrebbero venir deflessi dalla zona dove il flusso di campo \u00e8<br \/>\n        maggiore a quella dove il flusso \u00e8 minore.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\" color=\"#cc0000\">Anche<br \/>\n        questa affermazione purtroppo non \u00e8 vera. Il campo magnetico al<br \/>\n        massimo incurver\u00e0 un po&#8217; le traiettorie (forza di Lorentz), peraltro<br \/>\n        molto brevi in un liquido e sfido quindi chiunque a misurarne la rotondit\u00e0,<br \/>\n        dovute all&#8217;agitazione termica.<br \/>\n        In questo modo si otterrebbe una separazione degli ioni dissociati dalle<br \/>\n        molecole indissociate. <br \/>\n        Quindi nessuna separazione delle molecole dissociate da quelle &#8220;intere&#8221;.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ma visto<br \/>\n        che la costante di dissociazione di chiama costante non per niente, nella<br \/>\n        zona ad intensit\u00e0 di campo maggiore gli ioni verrebbero s\u00ec<br \/>\n        deflessi, ma immediatamente dopo dovrebbero formarsene degli altri per<br \/>\n        mantenere costante la concentrazione ionica dell&#8217;acqua. Una volta allontanati<br \/>\n        questi nuovi ioni, se ne formerebbero altri che verrebbero di nuovo allontanati<br \/>\n        e cos\u00ec via&#8230; finch\u00e9 la soluzione dovrebbe &#8220;galleggiare&#8221;<br \/>\n        sul campo magnetico. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\" color=\"#cc0000\">Essendo<br \/>\n        la dissociazione\/riassociazione un fenomeno di equilibrio statistico,<br \/>\n        anche se, con qualsiasi mezzo si riuscisse a separare gli ioni o anche<br \/>\n        a creare due zone (una pi\u00f9 affollata di ioni e un&#8217;altra piu&#8217; deserta)<br \/>\n        essi si ricombinerebbero molto velocemente nelle zone &#8220;affollate&#8221;<br \/>\n        mentre molecole non scisse si scinderebbero nelle zone &#8220;desertiche&#8221;<br \/>\n        proprio perch\u00e9 il &#8220;K&#8221; \u00e8 la posizione di equilibrio.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":268,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-153","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/268"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}