{"id":1529,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1529","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1529\/","title":{"rendered":"Esistono oggi studi o tecnologie onde poter isolare edifici o parte di essi (esempio aule, scuole materne ecc.) in prossimit\u00e0 di elettrodotti ad alta tensione ovvero in prossimit\u00e0 di antenne ripetitori gsm?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Approfitto di questa<br \/>\n        domanda per parlare un po&#8217; diffusamente, una volta per<br \/>\n        tutte, di schermi e schermature. Chi non fosse<br \/>\n        interessato ai dettagli pu\u00f2 saltare direttamente alle <\/font><a href=\"#concludendo\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">conclusioni<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Introduzione<\/u> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il problema della<br \/>\n        schermatura di un campo elettrico, magnetico o<br \/>\n        elettromagnetico (EM) si incontra in numerosi settori<br \/>\n        tecnici. Innanzitutto, nell&#8217;ambito della cosiddetta<br \/>\n        &#8220;compatibilit\u00e0 elettromagnetica&#8221;, esso si<br \/>\n        presenta quando si deve evitare che le emissioni<br \/>\n        elettromagnetiche prodotte da una apparecchiatura<br \/>\n        elettrica disturbino il funzionamento di altre<br \/>\n        apparecchiature poste nelle vicinanze della prima. In<br \/>\n        secondo luogo, quando si vuole impedire l&#8217;intercettazione<br \/>\n        di informazioni riservate effettuata mediate la<br \/>\n        &#8220;lettura&#8221; dei campi EM emessi da attrezzature<br \/>\n        informatiche (la cosiddetta &#8220;protezione<br \/>\n        Tempest&#8221;); infine, quando si vuole ridurre<br \/>\n        l&#8217;esposizione di individui che debbano transitare o<br \/>\n        stazionare nei pressi di una sorgente di campo<br \/>\n        elettromagnetico.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Quest&#8217;ultima situazione,<br \/>\n        che \u00e8 quella che ci interessa in questa sede, riveste<br \/>\n        particolare importanza soprattutto in quegli ambienti<br \/>\n        lavorativi dove si fa uso di intensi campi<br \/>\n        elettromagnetici per particolari applicazioni<br \/>\n        tecnologiche (per esempio, la saldatura della plastica,<br \/>\n        l&#8217;incollaggio del legno, la tempera dei metalli, la<br \/>\n        disinfestazione delle granaglie, l&#8217;essiccazione della<br \/>\n        ceramica). Ci sono alcune situazioni infatti, nelle quali<br \/>\n        gli addetti possono essere esposti a livelli anche molto<br \/>\n        superiori a quelli ammessi dalle normative di sicurezza.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nell&#8217;ambiente esterno,<br \/>\n        in condizioni normali, \u00e8 invece assai difficile, se non<br \/>\n        impossibile, che individui della popolazione siano<br \/>\n        esposti a livelli <i>sicuramente<\/i> pericolosi.<br \/>\n        Tuttavia, la sempre maggior diffidenza nei confronti dei<br \/>\n        campi EM che recentemente si riscontra nella popolazione<br \/>\n        fa s\u00ec che non ci si senta al sicuro nemmeno quando sono<br \/>\n        rispettate le pur assai cautelative norme di sicurezza<br \/>\n        adottate dalla legislazione italiana (mi riferisco al<br \/>\n        decreto 381 del 1998, disponibile in Rete all&#8217;indirizzo <\/font><a href=\"http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/normeit\/381_1998.htm\" target=\"_blank\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\" color=\"#0000ff\">http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/normeit\/381_1998.htm<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">). \u00c8 per questo motivo che<br \/>\n        istanze in tema di schermatura di ambienti domestici o<br \/>\n        uffici vengono recentemente avanzate anche in relazione a<br \/>\n        sorgenti quali le stazioni radio-base o gli elettrodotti.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><i>Chiedi all&#8217;esperto<\/i> si \u00e8 gi\u00e0 un po&#8217;<br \/>\n        occupato di argomenti affini, in due recenti risposte relative ai &#8220;telefonini&#8221;<br \/>\n        (<\/font><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7863\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\" color=\"#0000ff\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7863<\/font><\/a><font size=\"1\" face=\"Verdana\"> e <\/font><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7860\"><font><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7860\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\" color=\"#0000ff\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7860<\/font><\/a><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">). Torniamo adesso un po&#8217; pi\u00f9 diffusamente sugli<br \/>\n        aspetti tecnici dell&#8217;argomento &#8220;schermature&#8221;, precisando subito<br \/>\n        che <b>non spenderemo altre parole sulla questione sanitaria<\/b>, ovvero<br \/>\n        per discutere se ci sia motivo di preoccuparsi delle esposizioni e se<br \/>\n        sia consigliabile o meno installare le schermature. Per una visione d&#8217;insieme<br \/>\n        delle problematiche sanitarie delle esposizioni ai campi elettromagnetici,<br \/>\n        sempre nell&#8217;ambito di <i>Chiedi all&#8217;esperto<\/i>, rimando a <\/font><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7862\"><font><font><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7862\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\" color=\"#0000ff\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7862<\/font><\/a><\/font><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Che cosa schermare?<\/u><br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La questione della<br \/>\n        schermatura si presenta in maniera diversa a seconda che<br \/>\n        l&#8217;emissione della sorgente sia intenzionale o<br \/>\n        accidentale. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nel primo caso, che si<br \/>\n        presenta con sorgenti concepite espressamente per<br \/>\n        diffondere campi elettromagnetici (per esempio: impianti<br \/>\n        di teleradiodiffusione, stazioni radio-base, apparati<br \/>\n        radar), non \u00e8 in generale possibile <i>schermare la<br \/>\n        sorgente<\/i>, ovvero impedire che le sue emissioni di<br \/>\n        diffondano nell&#8217;ambiente circostante, poich\u00e9 questo ne<br \/>\n        impedirebbe il regolare funzionamento. Occorre allora <i>schermare<br \/>\n        la regione di spazio all&#8217;interno della quale non si vuole<br \/>\n        che il campo EM possa penetrare<\/i>.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Rientrano nel secondo<br \/>\n        caso, invece, tanto le sorgenti la cui emissione \u00e8 del<br \/>\n        tutto &#8220;accidentale&#8221; (per esempio: elettrodotti,<br \/>\n        elettrodomestici, computer e altre macchine da ufficio)<br \/>\n        quanto gli apparati industriali cui si accennava sopra,<br \/>\n        il cui funzionamento richiede di solito la generazione di<br \/>\n        un intenso campo, ma solo in una regione limitata di<br \/>\n        spazio, dove si trova il &#8220;pezzo&#8221; in<br \/>\n        lavorazione. In questi casi, \u00e8 possibile pensare di <i>schermare<br \/>\n        la sorgente stessa<\/i>.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Come schermare?<\/u> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le schermature si<br \/>\n        realizzano nella stragrande maggioranza dei casi con<br \/>\n        l&#8217;impiego di pannelli o contenitori metallici o comunque<br \/>\n        di materiale buon conduttore elettrico. Uno schermo pu\u00f2<br \/>\n        anche essere realizzato con un tessuto (filato o non<br \/>\n        filato, naturale o sintetico) al quale viene in qualche<br \/>\n        modo aggiunto un materiale (grafite, filamenti metallici)<br \/>\n        dotato di buona conducibilit\u00e0 elettrica.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Quanto \u00e8 valida una<br \/>\n        schermatura?<\/u> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La qualit\u00e0 di una<br \/>\n        schermatura si valuta attraverso l'&#8221;efficacia<br \/>\n        schermante&#8221; o <b>shielding effectiveness<\/b> SE,<br \/>\n        data dal rapporto (espresso quasi sempre in dB) tra<br \/>\n        l&#8217;intensit\u00e0 del campo presente in un determinato punto<br \/>\n        prima e dopo la posa in opera dello schermo. Se, per<br \/>\n        esempio, si parte da una situazione in cui \u00e8 presente un<br \/>\n        campo elettrico di 100 V\/m e dopo l&#8217;intervento di<br \/>\n        schermatura questo si riduce a 6 V\/m, allora abbiamo<br \/>\n        realizzato una schermatura con una SE di circa 24,4 dB.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;efficacia schermante<br \/>\n        di un materiale dipende dalle sua caratteristiche fisiche<br \/>\n        (e in particolare dalla sua <i>conducibilit\u00e0 elettrica<\/i><br \/>\n        e dala sua <i>permeabilit\u00e0 magnetica<\/i>), dalla<br \/>\n        frequenza e dallo spessore utilizzato. Essa dipende poi<br \/>\n        dalla posizione dello schermo rispetto alla sorgente, a<br \/>\n        causa del diverso meccanismo di interazione che entra in<br \/>\n        gioco a seconda della distanza schermo-sorgente,<br \/>\n        rapportata alla lunghezza d&#8217;onda.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Quando la distanza tra<br \/>\n        la sorgente e lo schermo \u00e8 molto maggiore della<br \/>\n        lunghezza d&#8217;onda (cosa che, ovviamente, avviene pi\u00f9<br \/>\n        facilmente alle frequenze pi\u00f9 alte, cio\u00e8 alle lunghezze<br \/>\n        d&#8217;onda minori), l&#8217;interazione \u00e8 descrivibile in termini<br \/>\n        di un&#8217;onda elettromagnetica che incide sullo schermo, ne<br \/>\n        viene in parte riflessa e in parte assorbita e in parte<br \/>\n        penetra oltre lo schermo stesso. L&#8217;efficacia schermante<br \/>\n        complessiva dipende dalla combinazione delle<br \/>\n        &#8220;perdite per riflessione&#8221; e le &#8220;perdite<br \/>\n        per assorbimento&#8221;. In queste condizioni, anche una<br \/>\n        sottile lamina metallica \u00e8 in grado di offire un buon<br \/>\n        potere schermante.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Se invece lo schermo \u00e8<br \/>\n        posto vicino alla sorgente, dove l&#8217;onda elettromagnetica<br \/>\n        non si \u00e8 ancora formata, allora l&#8217;accoppiamento tra<br \/>\n        sorgente e schermo coinvolge separatamente il campo<br \/>\n        elettrico ed il campo magnetico, dando luogo ad una<br \/>\n        efficacia schermante diversa per i due agenti fisici. Il<br \/>\n        risultato \u00e8 che, mentre il campo elettrico statico o di<br \/>\n        bassa frequenza (in particolare, ai 50 Hz degli<br \/>\n        elettrodotti) pu\u00f2 essere schermato con grande facilit\u00e0<br \/>\n        (per esempio, realizzando quelle strutture note come<br \/>\n        &#8220;gabbie di Faraday&#8221;), il campo magnetico alle<br \/>\n        stesse frequenze risulta invece estremamente difficile da<br \/>\n        attenuare.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Per fare un esempio<br \/>\n        (dati presi da <i>Grounding and shielding<\/i>, Don White<br \/>\n        Consultants, 1985), una lastra di rame di estensione<br \/>\n        infinita, dello spessore di 25 \u00b5m (micron) presenta una<br \/>\n        SE di circa 180 dB alla frequenza della telefonia<br \/>\n        cellulare (900 MHz) e di circa 230 dB per il campo<br \/>\n        elettrico a 50 Hz, mentre per il campo magnetico a 50 Hz,<br \/>\n        anche con uno spessore 100 volte maggiore (2,5 mm), si<br \/>\n        ottiene una SE di soli 25 dB circa; le cose vanno appena<br \/>\n        un po&#8217; meglio (sui 34 dB) se si usa ferro al posto del<br \/>\n        rame, grazie alla maggiore permeabilit\u00e0 magnetica del<br \/>\n        ferro (che compensa ampiamente la minore conducibilit\u00e0).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Non ci si faccia trarre<br \/>\n        in inganno dagli alti valori di SE che \u00e8 possibile<br \/>\n        ottenere ad alta frequenza: quelli che abbiamo visto fino<br \/>\n        ad ora sono dati che si riferiscono all&#8217;efficacia<br \/>\n        schermante <b>intrinseca<\/b> dei materiali che abbiamo<br \/>\n        considerato.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Per avere schermature<br \/>\n        utilizzabili \u00e8 per\u00f2 in generale necessario realizzare<br \/>\n        dei &#8220;contenitori&#8221;. Il problema \u00e8 che<br \/>\n        l&#8217;efficacia schermante si degrada notevolmente &#8211; e per di<br \/>\n        pi\u00f9 in modo non facilmente prevedibile &#8211; quando nel<br \/>\n        contenitore si praticano aperture di qualsiasi tipo. Una<br \/>\n        regola pratica per contenere il degrado a livelli<br \/>\n        accettabili \u00e8 di <b>mantenere la dimensione massima<br \/>\n        delle aperture entro un decimo della lunghezza d&#8217;onda<\/b><br \/>\n        (Martin Robinson, &#8220;Shielding of enclosures &#8211; an open<br \/>\n        and shut case?&#8221;, <i>EMC Engineering Europe<\/i>,<br \/>\n        January\/February 1999). Alla solita frequenza dei<br \/>\n        cellulari (900 MHz, lunghezza d&#8217;onda sui 30 cm), questo<br \/>\n        significa fare aperture non pi\u00f9 grandi di 3 cm, un<br \/>\n        valore chiaramente incompatibile con le dimensioni delle<br \/>\n        porte e delle finestre delle nostre abitazioni! Questo<br \/>\n        spiega perch\u00e9, per esempio, sia di solito possibile<br \/>\n        utilizzare il telefonino anche dentro casa.<\/font><\/p>\n<p><a name=\"concludendo\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Conclusioni<\/u><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> <\/font><\/p>\n<ol>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Per schermare un<br \/>\n                campo elettromagnetico occorrono in generale<br \/>\n                materiali metallici o comunque che presentino una<br \/>\n                buona conducibilit\u00e0 elettrica. Per il campo<br \/>\n                magnetico a bassa frequenza, giova anche una<br \/>\n                elevata permeabilit\u00e0 magnetica. <\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il campo elettrico<br \/>\n                statico o di bassa frequenza (come i 50 Hz degli<br \/>\n                elettrodotti) \u00e8 molto facile da schermare, per<br \/>\n                esempio con della rete metallica. Addirittura un<br \/>\n                buon effetto schermante \u00e8 determinato anche dai<br \/>\n                normali materiali da costruzione, dalla<br \/>\n                vegetazione o dal terreno. <\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">il campo magnetico<br \/>\n                statico o di bassa frequenza (50 Hz) \u00e8 invece<br \/>\n                molto difficile da schermare: per una schermatura<br \/>\n                efficace occorrono lastre di acciaio o altro<br \/>\n                materiale ferromagnetico spesse diversi<br \/>\n                millimetri. <\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il campo<br \/>\n                elettromagnetico a radiofrequenza (per esempio a<br \/>\n                900 MHz, come nel caso della telefonia cellulare)<br \/>\n                pu\u00f2 essere facilmente schermato da contenitori<br \/>\n                metallici, ma solo a condizione di realizzare in<br \/>\n                essi aperture non pi\u00f9 grandi di pochii<br \/>\n                centimetri. Non \u00e8 quindi possibile, in pratica,<br \/>\n                schermare efficacemente le abitazioni o gli<br \/>\n                uffici. <\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Per completare il<br \/>\n                quadro della situazione, \u00e8 bene notare che il<br \/>\n                livello di schermatura richiesto nelle<br \/>\n                applicazioni &#8220;protezionistiche&#8221; \u00e8<br \/>\n                spesso abbastanza contenuto (soprattutto<br \/>\n                nell&#8217;ambiente esterno): per esempio, se volessimo<br \/>\n                abbattere il campo magnetico prodotto da un<br \/>\n                elettrodotto da un valore &#8220;medio-alto&#8221;<br \/>\n                di 10 \u00b5T fino ai &#8220;fatidici&#8221; 0,2 \u00b5T di<br \/>\n                cui tanto si parla, occorrerebbe una SE<br \/>\n                complessiva di 34 dB; se si parte dal valore<br \/>\n                massimo ammesso dalla normativa del 1992 (100<br \/>\n                \u00b5T), la SE necessaria sale a 54 dB. <\/font><\/li>\n<\/ol>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":149,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[],"class_list":["post-1529","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campi-elettromagnetici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/149"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1529\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}