{"id":1527,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1527","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1527\/","title":{"rendered":"Sono in procinto di acquistare una casa, ma ho un dubbio circa gli effetti che pu\u00f2 provocare la vicinanza alla stessa (circa 80 metri) di un elettrodotto da 150 KV. \u00c8 possibile sapere se il campo magnetico indotto dalla linea di trasporto a quella distanza \u00e8 al disotto della soglia sicurezza di 0,2 micro Tesla? Come \u00e8 possibile effettuare le misure?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Non risponder\u00f2<br \/>\n        direttamente alla prima parte della domanda, sia perch\u00e9<br \/>\n        non vi sono dati sufficienti per farlo, sia &#8211; soprattutto<br \/>\n        &#8211; perch\u00e9 si tratterebbe di una risposta ad un quesito<br \/>\n        molto particolare, con motivazioni molto poco<br \/>\n        divulgative. Cercher\u00f2 invece di estrarre dalla domanda<br \/>\n        gli aspetti tecnico-scientifici di interesse pi\u00f9<br \/>\n        generale e di rispondere a quelli. Ve ne sono, a mio<br \/>\n        avviso, sostanzialmente tre: da cosa dipende il campo<br \/>\n        elettromagnetico generato da un elettrodotto? come lo si<br \/>\n        pu\u00f2 calcolare o misurare? chi pu\u00f2 farlo? Ritengo<br \/>\n        opportuno poi aggiungere, alla risposta a questi quesiti,<br \/>\n        una precisazione su quella che il lettore chiama la<br \/>\n        &#8220;soglia di sicurezza di 0,2 micro Tesla&#8221;. <\/font><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Campo<br \/>\n        elettromagnetico di un elettrodotto<\/u><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Volendo essere rigorosi,<br \/>\n        un elettrodotto non genera un campo elettromagnetico, ma<br \/>\n        un campo elettrico ed (eventualmente) un campo magnetico,<br \/>\n        distinti ed indipendenti uno dall&#8217;altro.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Qualunque elettrodotto,<br \/>\n        purch\u00e9 sotto tensione (cio\u00e8 collegato alla rete<br \/>\n        elettrica), genera un campo elettrico. Gli elettrodotti<br \/>\n        in disuso, disconnessi dalla rete, non producono invece<br \/>\n        n\u00e9 campo elettrico n\u00e9 tantomeno campo magnetico. Sono<br \/>\n        le cariche elettriche che si distribuiscono sui<br \/>\n        conduttori quando vengono messi sotto tensione a generare<br \/>\n        fisicamente il campo elettrico di un elettrodotto.<br \/>\n        L&#8217;intensit\u00e0 del campo elettrico si misura in <b>volt al<br \/>\n        metro<\/b> [V\/m] e dipende da:<\/font><\/p>\n<ol>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">la tensione di<br \/>\n                lavoro della linea (che si misura in <b>volt<\/b><br \/>\n                [V]: per esempio, i 150 KV, cio\u00e8 150.000 volt,<br \/>\n                della domanda); <\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">la struttura della<br \/>\n                linea, cio\u00e8 la disposizione dei conduttori nello<br \/>\n                spazio e la loro posizione rispetto al terreno; <\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">la distanza del<br \/>\n                punto di valutazione dalla linea (gli 80 m della<br \/>\n                domanda); <\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">la presenza di<br \/>\n                elementi in grado di schermare o quanto meno<br \/>\n                perturbare il campo elettrico: vegetazione,<br \/>\n                rilievi di terreno, edifici. <\/font><\/li>\n<\/ol>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Un elettrodotto produce<br \/>\n        invece un campo magnetico solo se, oltre ad essere sotto<br \/>\n        tensione, fornisce anche potenza ad un carico<br \/>\n        utilizzatore: il campo magnetico, infatti, \u00e8 generato<br \/>\n        dalla corrente elettrica che scorre nei conduttori.<br \/>\n        L&#8217;intensit\u00e0 del campo magnetico si misura in <b>tesla<\/b><br \/>\n        [T] e sottomultipli come il <b>microtesla<\/b> [\u00b5T] e<br \/>\n        dipende da:<\/font><\/p>\n<ol>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">la corrente che scorre sulla linea (espressa<br \/>\n          in <b>ampere<\/b> [A]), che a sua volta dipende dalla potenza istantanea<br \/>\n          fornita al carico (espressa in <b>watt<\/b> [W]); questa grandezza pu\u00f2<br \/>\n          variare in modo anche notevolissimo nell&#8217;arco della giornata, della<br \/>\n          settimana, dell&#8217;anno; <\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">la struttura della linea, cio\u00e8 la disposizione<br \/>\n          dei conduttori nello spazio;<\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">la distanza del punto di valutazione<br \/>\n          dalla linea (gli 80 m della domanda). <\/font><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Calcolo e misura del<br \/>\n        campo elettromagnetico di un elettrodotto<\/u><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il campo elettrico ed il<br \/>\n        campo magnetico dispersi da un elettrodotto nell&#8217;ambiente<br \/>\n        possono essere <b>calcolati<\/b> oppure <b>misurati<\/b>;<br \/>\n        per il calcolo, si utilizzano programmi per computer a<br \/>\n        cui occorre fornire le informazioni sopra elencate:<br \/>\n        tensione e corrente sulla linea, disposizione dei<br \/>\n        conduttori, collocazione del punto di valutazione ecc.<br \/>\n        Ogni programma si appoggia ad un modello pi\u00f9 o meno<br \/>\n        semplificato della linea e dell&#8217;ambiente circostante. La<br \/>\n        valutazione risulter\u00e0 pi\u00f9 o meno accurata a seconda del<br \/>\n        grado di corrispondenza della situazione reale alle<br \/>\n        schematizzazioni adottate nel modello.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le misure vengono<br \/>\n        effettuate con appositi sensori di campo elettrico o di<br \/>\n        campo magnetico. Esistono anche sensori integrati che<br \/>\n        misurano contemporaneamente sia il campo elettrico sia il<br \/>\n        campo magnetico. A seconda dell&#8217;esigenza, i sensori<br \/>\n        possono essere adatti a misure istantanee e puntuali (in<br \/>\n        gergo, &#8220;misure spot&#8221;) oppure ad acquisizioni<br \/>\n        ambientali &#8220;storiche&#8221; (cio\u00e8 protratte a lungo<br \/>\n        nel tempo) oppure infine alla dosimetria personale.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Non credo che sia il<br \/>\n        caso di descrivere qui gli algoritmi utilizzati dai<br \/>\n        programmi di calcolo o i principi tecnici alla base del<br \/>\n        funzionamento della strumentazione di misura. Potremo<br \/>\n        farlo, eventualmente, in occasione di domande specifiche<br \/>\n        su tali aspetti.<\/font><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Chi pu\u00f2 eseguire i<br \/>\n        calcoli o fare le misure?<\/u><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Per quanto n\u00e9 le misure<br \/>\n        n\u00e9 le valutazioni al calcolatore risultino, in linea di<br \/>\n        principio, particolarmente complesse, tuttavia talvolta,<br \/>\n        all&#8217;atto pratico, l&#8217;accuratezza delle valutazioni pu\u00f2<br \/>\n        essere compromessa &#8211; oltre che da veri e propri sbagli<br \/>\n        dell&#8217;operatore &#8211; anche dai limiti del modello di calcolo,<br \/>\n        da problemi nella strumentazione o da altri elementi<br \/>\n        imprevisti. Per questo, l&#8217;esecuzione dei calcoli e delle<br \/>\n        misure dovrebbe essere affidata a personale qualificato,<br \/>\n        capace di identificare le possibili cause di errore. A<br \/>\n        questo fine occorrono operatori dotati, oltre che di una<br \/>\n        buona competenza di base, anche di quella sensibilit\u00e0<br \/>\n        critica che si acquisisce con l&#8217;esperienza e che consente<br \/>\n        di valutare &#8220;a colpo d&#8217;occhio&#8221; l&#8217;attendibilit\u00e0<br \/>\n        del dato rilevato.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il mio consiglio \u00e8<br \/>\n        sempre quello di rivolgersi ai servizi pubblici<br \/>\n        appositamente istituiti per la sorveglianza degli agenti<br \/>\n        fisici e cio\u00e8 in primo luogo ai reparti di Fisica<br \/>\n        Ambientale dei Presidi Multizonali di Prevenzione delle<br \/>\n        Unit\u00e0 (o Aziende) Sanitarie Locali o delle Agenzie<br \/>\n        Regionali per la Protezione dell&#8217;Ambiente.<\/font><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>La &#8220;soglia di<br \/>\n        sicurezza&#8221; di 0,2 \u00b5T<\/u><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Sebbene tutti ne<br \/>\n        parlino, tuttavia non esiste assolutamente una<br \/>\n        &#8220;soglia di sicurezza&#8221; del genere. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Solo per gli effetti <b>acuti<\/b><br \/>\n        dei campi elettromagnetici \u00e8 possibile identificare un<br \/>\n        valore di soglia al di sotto del quale gli effetti non si<br \/>\n        verificano. Nel caso del campo magnetico a 50 Hz, nessun<br \/>\n        effetto acuto si verifica al di sotto di circa 16 mT<br \/>\n        (cio\u00e8 16000 \u00b5T). In situazioni come questa \u00e8 possibile<br \/>\n        definire un <i>limite di sicurezza<\/i>, adottando un<br \/>\n        opportuno margine di cautela rispetto alla soglia degli<br \/>\n        effetti.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Invece, per tutte le<br \/>\n        patologie &#8220;importanti&#8221; messe in relazione con<br \/>\n        l&#8217;esposizione <b>cronica<\/b> ai campi elettromagnetici,<br \/>\n        cio\u00e8 fondamentalmente le leucemie e le altre forme<br \/>\n        tumorali (che sono poi quelle a cui si pensa quando si<br \/>\n        citano gli 0,2 \u00b5T) non esiste un &#8220;valore di<br \/>\n        soglia&#8221; e l&#8217;unico valore <i>assolutamente<\/i> sicuro<br \/>\n        \u00e8, a rigore, il valore zero.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Da dove saltano fuori<br \/>\n        allora questi 0,2 \u00b5T di cui tanto si sente parlare?<br \/>\n        Sostanzialmente, dal fatto che questo ordine di grandezza<br \/>\n        costituisce la &#8220;discriminante&#8221; tra il livello<br \/>\n        di fondo a cui siamo esposti praticamente tutti (per il<br \/>\n        solo fatto di utilizzare l&#8217;energia elettrica nelle nostre<br \/>\n        abitazioni e sedi di lavoro) e i livelli superiori a cui<br \/>\n        \u00e8 esposto solo qualcuno per motivi particolari (per<br \/>\n        esempio, perch\u00e9 risiede nei pressi di un elettrodotto).<br \/>\n        Detto in altri termini: al di sotto di 0,2 \u00b5T siamo<br \/>\n        esposti pressoch\u00e9 tutti e non \u00e8 possibile, per<br \/>\n        principio, evidenziare eventuali conseguenze<br \/>\n        dell&#8217;esposizione, a causa della mancanza di un campione<br \/>\n        di controllo; sopra tale valore vi possono invece<br \/>\n        effettivamente essere differenze tra i vari campioni di<br \/>\n        popolazione.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Non c&#8217;\u00e8 quindi niente<br \/>\n        che possa far pensare che le conseguenze di una<br \/>\n        esposizione al di sopra di 0,2 \u00b5T siano pi\u00f9 gravi di<br \/>\n        quelle di una esposizione inferiore. Che significato ha,<br \/>\n        allora, richiedere il rispetto di una tale &#8220;soglia<br \/>\n        di sicurezza&#8221;? Semplicemente quello di pretendere di<br \/>\n        non essere esposti pi\u00f9 della stragrande maggioranza<br \/>\n        della popolazione.<\/font><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><u>Per saperne di pi\u00f9<\/u><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Chi volesse approfondire<br \/>\n        i vari temi toccati, necessariamente in modo un po&#8217;<br \/>\n        abbreviato, in questa risposta, pu\u00f2 dare un&#8217;occhiata ai<br \/>\n        seguenti collegamenti sul Web:<\/font><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7862\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7862<\/font><\/a>\u00a0\u00a0 <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/domarisp\/b50indx.htm\" target=\"_blank\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\">http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/domarisp\/b50indx.htm<\/font><\/a><font size=\"1\" face=\"Verdana\"> <br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/scandicc.htm\" target=\"_blank\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\">http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/scandicc.htm<\/font><\/a><font size=\"1\" face=\"Verdana\"> <br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/area.htm\" target=\"_blank\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\">http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/area.htm<\/font><\/a><font size=\"1\" face=\"Verdana\"> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":149,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[],"class_list":["post-1527","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campi-elettromagnetici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/149"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1527"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1527\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}