{"id":1524,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1524","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1524\/","title":{"rendered":"Quali effetti pu\u00f2 provocare un campo elettromagnetico generato da un magnete in ambiente domestico?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Se ho interpretato<br \/>\n        bene la domanda, credo che essa si voglia riferire ai <i>magneti permanenti<\/i>,<br \/>\n        comunemente detti anche <b>calamite<\/b>. Come tutti sanno, si tratta di<br \/>\n        oggetti abbastanza comuni anche in casa, dove trovano applicazione, per<br \/>\n        esempio, negli altoparlanti di radio, TV e Hi-Fi, nelle serrature degli<br \/>\n        sportelli di mobili o elettrodomestici (soprattutto frigoriferi) o per<br \/>\n        realizzare quei gadgets di varia forma con cui &#8220;appendere&#8221; note e appunti<br \/>\n        alle superfici metalliche.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Questi oggetti<br \/>\n        <u>non generano un campo elettromagnetico<\/u>, ma unicamente un campo<br \/>\n        magnetico <u>costante nel tempo<\/u>, cio\u00e8 un campo <b>magnetostatico<\/b>.<br \/>\n        Colgo quindi l&#8217;occasione offerta dalla domanda per parlare un po&#8217; diffusamente<br \/>\n        del campo magnetostatico.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;intensit\u00e0<br \/>\n        del campo magnetico (o meglio della <i>densit\u00e0 di flusso magnetico<\/i>)<br \/>\n        si misura in <i>tesla<\/i> (simbolo T) e sottomultipli (<i>millitesla<\/i>,<br \/>\n        mT e <i>microtesla<\/i>, \u00b5T). Una unit\u00e0 abbastanza comune in passato e<br \/>\n        ancora oggi talvolta usata, sebbene non ammessa nel sistema internazionale,<br \/>\n        \u00e8 poi il <i>gauss<\/i> (simbolo G). Per confrontare le due unit\u00e0 di misura<br \/>\n        basta ricordare che:<\/font><\/p>\n<p>      <center><br \/>\n        <font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\" color=\"#0000ff\">1<br \/>\n        T = 10<sup>4<\/sup> G = 10000 G<\/font><br \/>\n      <\/center><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">quindi:<\/font><\/p>\n<p>      <center><br \/>\n        <font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\" color=\"#0000ff\">1<br \/>\n        G = 10<sup>-4<\/sup> T = 0,0001 T = 0,1 mT = 100 \u00b5T<\/font><br \/>\n      <\/center><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">e:<\/font><\/p>\n<p>      <center><br \/>\n        <font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\" color=\"#0000ff\">1<br \/>\n        \u00b5T = 10 mG<\/font><br \/>\n      <\/center><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;intensit\u00e0<br \/>\n        del campo magnetico generato dai magneti permanenti varia molto in funzione<br \/>\n        del tipo e delle dimensioni dell&#8217;oggetto considerato. L&#8217;ordine di grandezza<br \/>\n        per calamite di dimensioni comuni pu\u00f2 essere attorno a 1 \u00f7 10 mT <i>in<br \/>\n        stretta prossimit\u00e0 (dell&#8217;ordine del cm) delle espansioni polari<\/i>. Per<br \/>\n        fare un altro esempio, il campo generato dalla banda magnetica delle comuni<br \/>\n        carte tipo bancomat, misurato a stretto contatto con la banda stessa,<br \/>\n        si aggira sugli 0,1 mT. L&#8217;intensit\u00e0 del campo magnetostatico generato<br \/>\n        dalle calamite decresce molto rapidamente allontanandosi dalla sorgente:<br \/>\n        almeno come il quadrato della distanza, finch\u00e9 si resta nei pressi di<br \/>\n        uno dei due poli, altrimenti addirittura come il cubo della distanza.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Non si pu\u00f2<br \/>\n        escludere che un campo magnetostatico possa avere qualche influenza sugli<br \/>\n        organismi biologici: per esempio, sembra certo che gli uccelli migratori<br \/>\n        riescano ad orientarsi proprio grazie a sensori in grado di percepire<br \/>\n        le linee di forza del campo magnetico terrestre (che \u00e8 appunto un campo<br \/>\n        magnetostatico, di intensit\u00e0 compresa etra 30 e 70 \u00b5T).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">A differenza<br \/>\n        del campo magnetico variabile nel tempo, il campo magnetostatico non \u00e8<br \/>\n        in grado di indurre correnti elettriche nei tessuti degli organismi esposti,<br \/>\n        almeno fino a che questi sono a riposo. Esistono per\u00f2 altri due meccanismi,<br \/>\n        come minimo, per mezzo dei quali anche un campo statico pu\u00f2 interagire<br \/>\n        con un organismo biologico.<\/font><\/p>\n<ol>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><u>Induzione<br \/>\n          magnetica<\/u> <br \/>\n          Il campo magnetostatico \u00e8 in grado di indurre una tensione elettrica<br \/>\n          nei fluidi organici in circolazione, in particolare nel grossi vasi<br \/>\n          arteriosi dove la velocit\u00e0 del sangue \u00e8 maggiore (<b>forza di Lorentz<\/b>).<br \/>\n          Esso pu\u00f2 indurre una tensione elettrica anche in altre parti dell&#8217;organismo,<br \/>\n          nel caso queste vengano mosse all&#8217;interno del campo stesso (<b>induzione<br \/>\n          di Faraday<\/b>). <\/font>\n        <\/li>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><u>Interazioni<br \/>\n          magnetomeccaniche<\/u> <br \/>\n          Il campo magnetico esercita una coppia torcente sulle molecole biologiche<br \/>\n          diamagnetiche o paramagnetiche, tendendo cos\u00ec ad orientarle con la direzione<br \/>\n          del campo stesso. Inoltre, un campo magnetico fortemente <i>disomogeneo<\/i><br \/>\n          (cio\u00e8 rapidamente variabile da un punto all&#8217;altro dello spazio) pu\u00f2<br \/>\n          esercitare una forza netta sulle molecole paramagnetiche e ferromagnetiche,<br \/>\n          costringendole a movimenti di tipo traslatorio. <\/font><\/li>\n<\/ol>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Quali effetti<br \/>\n        sanitari, o comunque avvertibili, possono derivare da questi meccanismi<br \/>\n        di interazione? Studi su lavoratori professionalmente esposti ad intensi<br \/>\n        campi magnetostatici hanno evidenziato una casistica assai multiforme<br \/>\n        di sintomatologie per lo pi\u00f9 soggettive (irritabilit\u00e0, affaticamento,<br \/>\n        mal di testa, perdita di appetito ed altro), senza che sia stato possibile<br \/>\n        stabilire un sicuro rapporto causa-effetto. Altri tipi di disturbi, un<br \/>\n        po&#8217; pi\u00f9 oggettivi e riproducibili (vertigini, nausea, percezione di sapore<br \/>\n        metallico, fosfeni), sono stati riscontrati in individui in movimento<br \/>\n        dentro un campo magnetostatico di almeno 4 T. Sembra si possano escludere,<br \/>\n        invece, conseguenze sanitarie come tumori o altre patologie gravi.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Pi\u00f9 in generale,<br \/>\n        nessun effetto negativo \u00e8 mai stato associato ad esposizioni transitorie<br \/>\n        a livelli inferiori ai 2 T. Su questa osservazione si fondano le raccomandazioni<br \/>\n        emanate nel 1994 dall&#8217;ICNIRP (vedere sotto), forse la pi\u00f9 autorevole organizzazione<br \/>\n        normativa internazionale per le radiazioni non ionizzanti. I limiti specificati<br \/>\n        in tali raccomandazioni, nelle varie situazioni di esposizione, sono riassunti<br \/>\n        nella tabella sottostante.<\/font><\/p>\n<table cellpadding=\"5\" border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\">Esposizioni professionali<\/td>\n<td>Esposizione continua, corpo intero<\/td>\n<td align=\"center\">max. 200 mT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esposizioni brevi, corpo intero<\/td>\n<td align=\"center\">max. 2 T<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esposizioni brevi, solo arti<\/td>\n<td align=\"center\">max. 5 T<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\">Popolazione comune<\/td>\n<td>Esposizione continua<\/td>\n<td align=\"center\">max. 40 mT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esposizioni occasionali e controllate<\/td>\n<td>Come professionalmente esposti<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Un caso<br \/>\n        a parte \u00e8 costituito dai portatori di pacemaker o di altri dispositivi<br \/>\n        impiantabili, che possono esibire malfunzionamenti se esposti a campi<br \/>\n        dell&#8217;ordine di 0,5 mT o superiori. Apposite segnalazioni dovrebbero essere<br \/>\n        utilizzate per avvertire questi soggetti, in modo da evitare loro di penetrare<br \/>\n        in zone dove tali valori possono essere superati.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">A queste<br \/>\n        raccomandazioni si deve aggiungere infine l&#8217;avvertimento che campi dell&#8217;ordine<br \/>\n        di 1 mT o superiori possono danneggiare irrimediabilmente le informazioni<br \/>\n        registrate su dischetti floppy, carte di credito, nastri audio e video<br \/>\n        ed altri supporti magnetici.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><u><b>Per<br \/>\n        approfondire:<\/b><\/u> <br \/>\n        Quasi tutto quanto sopra riportato proviene dai tre riferimenti seguenti,<br \/>\n        dove chi lo desidera potr\u00e0 trovare moltissime altre informazioni sull&#8217;argomento.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">UNEP (United<br \/>\n        Nations Environment Programme) &#8211; WHO (World Health Organization) &#8211; IRPA<br \/>\n        (International Radiation Protection Association): Environmental health<br \/>\n        criteria 69 &#8220;Magnetic fields&#8221;, Geneva, 1987.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">ICNIRP (International<br \/>\n        Commission on Non-Ionizing Radiation Protection): Guidelines on limits<br \/>\n        of exposure to static magnetic fields, Health Physics Volume 66, Number<br \/>\n        1, January 1994, pp.100-106.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">John Moulder:<br \/>\n        <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.mcw.edu\/gcrc\/cop\/static-fields-cancer-FAQ\/QandA.html\">Static<br \/>\n        electric and magnetic fields and human health: questions and answers<\/a>.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":149,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[],"class_list":["post-1524","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campi-elettromagnetici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/149"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1524"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1524\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}