{"id":1522,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1522","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1522\/","title":{"rendered":"Sono uno studente del liceo A.Maffei di Riva del Garda. In tre aule del nostro edificio sono state rilevate onde elettromagnetiche di 12,92 microtesla.\r\nVorrei sapere se corriamo rischi di qualche tipo e se s\u00ec quali."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Non desidero tornare ancora sulla questione, pi\u00f9 volte dibattuta su<br \/>\n        <b><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7860\">Chiedi all&#8217;Esperto<\/a><\/b>, di quali siano<br \/>\n        i livelli di campo elettromagnetico &#8220;sicuri&#8221; o &#8220;pericolosi&#8221;<br \/>\n        e quali conseguenze possano aver luogo in caso di esposizione. I lettori<br \/>\n        interessati troveranno informazioni del genere nelle altre mie risposte.<br \/>\n        Approfitto invece della domanda per chiarire alcuni aspetti tecnico-scientifici<br \/>\n        generali.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda cita le &#8220;onde elettromagnetiche&#8221; senza<br \/>\nprecisare la frequenza o il tipo di sorgente. La propagazione<br \/>\nondosa del campo elettromagnetico, anzi la sua stessa esistenza,<br \/>\n\u00e8 possibile solo quando ci si trova, rispetto alla sorgente<br \/>\nche genera il campo, ad una distanza maggiore<br \/>\ndella lunghezza d&#8217;onda generata. A distanze inferiori non si<br \/>\npu\u00f2 parlare di campo elettromagnetico, ma solo di campo<br \/>\nelettrico o di campo magnetico o magari di entrambi, ma<br \/>\ndistinti ed indipendenti, similmente a quanto avviene in<br \/>\ncondizioni statiche. Il campo elettromagnetico, invece,<br \/>\n\u00e8 dato dalla simultanea presenza di campo elettrico<br \/>\ne di campo magnetico strettamente <b>interdipendenti<\/b> in<br \/>\nquanto legati da un fenomeno di mutua generazione, che<br \/>\nrisulta significativo solo, come ho detto, a sufficiente distanza<br \/>\ndalla sorgente.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, nel caso degli elettrodotti (frequenza<br \/>\n50 Hz) la lunghezza d&#8217;onda \u00e8 cos\u00ec elevata (6000 km)<br \/>\nche il campo elettromagnetico di fatto non esiste: esistono<br \/>\ninvece un campo elettrico (misurato in volt al metro, simbolo<br \/>\nV\/m, legato alla tensione di esercizio della linea) ed un campo<br \/>\nmagnetico (misurato in tesla, simbolo T, legato alla corrente<br \/>\ntrasportata dalla linea). Invece, nel caso dei telefoni cellulari<br \/>\n(frequenza circa 900 MHz, lunghezza d&#8217;onda circa 30 cm) gi\u00e0 a<br \/>\nqualche metro dall&#8217;antenna trasmittente si pu\u00f2 parlare di campo<br \/>\nelettromagnetico e quindi di onde elettromagnetiche.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest&#8217;ultimo caso, per\u00f2, quella che in genere viene<br \/>\nmisurata \u00e8 la componente elettrica del campo, i cui<br \/>\nvalori vengono espressi in volt al metro. In alternativa, viene<br \/>\nfornito il valore della densit\u00e0 di potenza trasportata<br \/>\ndall&#8217;onda (espressa in watt al metro quadro, simbolo W\/m<sup>2<\/sup>).<br \/>\nPraticamente mai, invece, si fa riferimento al campo<br \/>\nmagnetico (e quindi ai tesla).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, qualunque sia la situazione a cui fa<br \/>\nriferimento la domanda, consiglio di confrontare il<br \/>\nvalore rilevato con le prescrizioni degli standard di<br \/>\nsicurezza che, alle varie frequenze e per le varie<br \/>\nsorgenti e condizioni di esposizione, si trovano<br \/>\ndescritte nei documenti reperibili su Internet a<br \/>\npartire dalla pagina:<br \/>\n<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/normeit\/\">http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/normeit\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":149,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[],"class_list":["post-1522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campi-elettromagnetici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/149"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1522\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}