{"id":1512,"date":"2001-11-28T00:00:00","date_gmt":"2001-11-27T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1512","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1512\/","title":{"rendered":"Salve, leggendo le domande dei lettori inerenti la schermatura dei campi elettromagnetici prodotti dai ripetitori per cellulari mi \u00e8 venuta una curiosit\u00e0: se un ambiente viene schermato in modo adeguato, quindi con pannelli appropriati posti sulle pareti e sul soffitto e magari schermando anche le finestre con reti metalliche (trama piccola, tipo zanzariera), mi viene da riflettere sul fatto che tutte le apparecchiature che si trovano in tale ambiente, come radio, tv, computer, linea elettrica a 50 Hz ecc. costituiscono un pericolo in quanto esse stesse generano campi elettromagnetici i quali rimangono confinati in tale ambiente subendo riflessioni multiple dalla schermatura che \u00e8 stata installata per proteggerci dai campi esterni."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Premetto che il problema delle schermature \u00e8 stato<br \/>\n      affrontato altre volte da <i>Chiedi all&#8217;Esperto<\/i>. In<br \/>\n      particolare, segnalo una risposta abbastanza circostanziata posta<br \/>\n      all&#8217;indirizzo:<br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7859\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7859<\/a>, a cui rimando coloro che volessero approfondire la questione.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Come Andrea giustamente puntualizza, per schermare efficacemente<br \/>\n      un ambiente (per esempio una camera dal letto), non basta<br \/>\n      &#8220;impermeabilizzare&#8221; le pareti, ma occorre preoccuparsi<br \/>\n      anche (anzi, aggiungo io, soprattutto) delle aperture: porte, finestre<br \/>\n      e quant&#8217;altro.<br \/>\n      Di fatto, le pareti costituiscono gi\u00e0 uno schermo piuttosto<br \/>\n      efficace, almeno alle &#8220;alte&#8221; frequenze utilizzate per le<br \/>\n      trasmissioni televisive e per la telefonia cellulare, come ben sa<br \/>\n      chi, per utilizzare il cellulare in casa, \u00e8 costretto<br \/>\n      ad avvicinarsi o affacciarsi alla finestra o uscire sul balcone.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">In altre parole, per schermare efficacemente una stanza<br \/>\n      occorre trasformarla in qualcosa il pi\u00f9 possibile simile<br \/>\n      ad una scatola metallica sigillata. A questo punto, la radiazione<br \/>\n      elettromagnetica non potr\u00e0 pi\u00f9 penetrare all&#8217;interno<br \/>\n      e quindi, per esempio, non potremo pi\u00f9 utilizzare il telefonino<br \/>\n      n\u00e9 un ricevitore radio o TV, a meno che non sia dotato<br \/>\n      di una apposita antenna esterna.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Ma in questo caso, chiede in sintesi Andrea, cosa succede<br \/>\n      dell&#8217;eventuale radiazione prodotta internamente?<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Vi sono vari aspetti che meritano di essere brevemente discussi.<br \/>\n      Consideriamo, per cominciare, il caso ideale di un radiatore isotropo<br \/>\n      posto nello spazio libero: esso irradia una uguale densit\u00e0<br \/>\n      di potenza in ogni direzione. Un individuo posto nei pressi<br \/>\n      ricever\u00e0 una potenza pari in prima approssimazione al prodotto<br \/>\n      della densit\u00e0 di potenza irradiata per l&#8217;area della propria<br \/>\n      superficie esposta alla sorgente.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Cosa succede se racchiudiamo radiatore isotropo e soggetto<br \/>\n      esposto in una scatola perfettamente schermante? Evidentemente<br \/>\n      il soggetto ricever\u00e0, oltre alla radiazione diretta,<br \/>\n      anche una quota ulteriore di radiazione che, nel caso precedente,<br \/>\n      si disperdeva nello spazio e che invece adesso ritorna su di<br \/>\n      lui, dopo aver subito una o pi\u00f9 riflessioni sulle pareti<br \/>\n      della scatola! Sar\u00e0 soggetto, quindi, ad una esposizione<br \/>\n      maggiore.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Per inciso, questo \u00e8 pi\u00f9 o meno ci\u00f2 che<br \/>\n      accade in un forno a microonde, dove vi \u00e8 la<br \/>\n      necessit\u00e0 di garantire un riscaldamento il pi\u00f9<br \/>\n      possibile omogeneo delle vivande postevi a cuocere.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Un&#8217;ulteriore complicazione \u00e8 costituita dai fenomeni<br \/>\n      di interferenza, costruttiva o distruttiva, che si originano<br \/>\n      dal sommarsi in uno stesso punto di pi\u00f9 contributi,<br \/>\n      provenienti dalla stessa sorgente, ma che hanno percorso un<br \/>\n      cammino (ottico) diverso. Se la somma avviene tra contributi<br \/>\n      <i>in fase<\/i> tra di loro, si avr\u00e0 una <b>interferenza<br \/>\n      costruttiva<\/b>, ovvero un &#8220;punto caldo&#8221;; se<br \/>\n      <i>in controfase<\/i>, si avr\u00e0 una <b>interferenza<br \/>\n      distruttiva<\/b>. Poich\u00e9 nel forno a microonde<br \/>\n      questi fenomeni sono ovviamente indesiderati, vengono impiegati<br \/>\n      in esso appositi dispositivi aventi (anche) lo scopo di evitarli<br \/>\n      o ridurli.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Veniamo al problema dell&#8217;individuo chiuso in una stanza<br \/>\n      &#8220;reale&#8221;, anzich\u00e9 in una scatola metallica.<br \/>\n      Anche nell&#8217;ipotesi di una schermatura pressoch\u00e8 perfetta,<br \/>\n      vi sono alcuni elementi che rendono la situazione abbastanza<br \/>\n      diversa sotto vari aspetti.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Innanzitutto le pareti, anche se perfettamente <b>schermanti<\/b>,<br \/>\n      non \u00e8 detto che siano perfettamente <b>riflettenti<\/b>: un<br \/>\n      efficace azione schermante pu\u00f2 essere dovuta anche<br \/>\n      all&#8217;assorbimento dell&#8217;energia elettromagnetica penetrata nello<br \/>\n      spessore delle pareti stesse: questa frazione di energia, ovviamente,<br \/>\n      non viene riflessa verso il soggetto esposto.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">In secondo luogo, vi \u00e8 la questione della frequenza.<br \/>\n      Il modello &#8220;a raggi&#8221;, al quale si fa pi\u00f9 o meno<br \/>\n      implicitamente riferimento quando si parla di &#8220;riflessione&#8221;,<br \/>\n      vale solo fintantoch\u00e9 la lunghezza d&#8217;onda \u00e8<br \/>\n      sufficientemente piccola rispetto alle dimensioni degli oggetti<br \/>\n      in gioco ed alle loro mutue distanze.<br \/>\n      Pertanto, quando questa condizione non si applica pi\u00f9<br \/>\n      (diciamo, indicativamente, sotto ai 500 MHz) la situazione si fa<br \/>\n      pi\u00f9 complessa. Per fare un esempio, ricorder\u00f2 come<br \/>\n      alle bassissime frequenze sia difficile schermare efficacemente<br \/>\n      il campo magnetico.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Infine, anche in relazione a questa ultima osservazione sulla<br \/>\n      frequenza, non dimentichiamoci che \u00e8 abbastanza raro trovare<br \/>\n      in una abitazione una sorgente di campo elettromagnetico ad alta<br \/>\n      frequenza di potenza sufficiente a raggiungere la parete della<br \/>\n      stanza e quindi dare luogo a significativi fenomeni di riflessione.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":149,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[],"class_list":["post-1512","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campi-elettromagnetici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/149"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1512\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}