{"id":1508,"date":"2005-07-04T00:00:00","date_gmt":"2005-07-03T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1508","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1508\/","title":{"rendered":"salve, vorrei sapere se una linea elettrica di media tensione (14.000 volt) pu\u00f2 essere dannosa per la salute e quanto \u00e8 grande il campo d&#8217;influenza. Grazie"},"content":{"rendered":"<p>La domanda rimanda ad un tema molto dibattuto ed attuale, tant\u2019\u00e8 che all\u2019interno delle aree di competenza di vialattea ne esiste una appositamente dedicata in cui, peraltro, sono raccolte le ottime risposte del collega <strong>Daniele Andreuccetti<\/strong> cui ti rimando per approfondire ulteriormente gli argomenti di tuo interesse. <\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle tematiche di tutela ambientale e prevenzione sanitaria, il problema degli <strong>effetti biologici dei campi elettromagnetici<\/strong> \u00e8 uno dei pi\u00f9 attuali e dei pi\u00f9 complessi, sia per la difficolt\u00e0 scientifica di evidenziare un rapporto causa-effetto certo ed univoco, sia per la rilevanza sociale della rete di approvvigionamento energetico. <br \/>Come spesso accade per tutti gli argomenti di scottante interesse (che contrappongono la salute pubblica ai grandi interessi economici), attorno al problema sono sorte le pi\u00f9 spaventose teorie disfattistiche (da film americano in programmazione nelle serate estive!) cui si sono contrapposti i pi\u00f9 tranquillizzanti studi epidemiologici. <br \/>Come al solito l\u2019utente, o meglio, il cittadino, in questi casi si trova a navigare in un mare di nebbia. <\/p>\n<p>Per fare chiarezza in materia occorre precisare che, a partire dagli ormai lontani anni settanta sono stati condotti degli studi mirati a dimostrare la \u201cpericolosit\u00e0\u201d o la \u201cnon pericolosit\u00e0\u201d dei campi elettrici nei confronti dell\u2019uomo. <br \/>Purtroppo (vuoi perch\u00e9 questi studi hanno bisogno di grandi numeri, sia quantistici sia temporali, vuoi perch\u00e9 alcuni di questi erano forse falsati in funzione di chi erogava i fondi necessari alla loro conduzione) i <strong>risultati di queste ricerche non sono sempre stati univoci e concordanti. <br \/><\/strong>Ci\u00f2 ha ulteriormente contribuito da un lato alla diffusione di ingiustificato allarmismo e, per altro verso, alla svalutazione del problema. <\/p>\n<p>La<strong> normativa italiana<\/strong> preesistente in materia di elettrodotti (protezione della popolazione dai campi elettrici con frequenza pari a quella di rete pubblica, ovvero 50 Hz) \u00e8 stata recentemente innovata dal D.P.C.M. del 08\/07\/2003. Ho sottolineato la parola \u201cinnovata\u201d non a caso, infatti, il recente\u00a0Decreto non si limita a fissare nuovi valori di esposizione, ma rivoluziona completamente il concetto di protezione. <\/p>\n<p>La rivoluzione normativa si concretizza nel superamento del concetto generico di protezione fissato dall\u2019art. 5 del precedente D.P.C.M. del 1992, basato sulla generalizzata distanza di rispetto dalla sorgente, per passare ad un concetto di protezione che si basa sulle effettive condizioni di \u201cinquinamento\u201d in sitp. La nuova norma fissa, infatti, non pi\u00f9 delle generiche distanze di rispetto, ma dei valori massimi di esposizione che devono essere, di volta in volta, monitorati. In funzione dei valori massimi rilevati o calcolati dovranno essere valutate le distanze di rispetto. <br \/>Il nuovo D.P.C.M., introduce, per le strutture esistenti, i seguenti limiti di esposizione legati, tra l\u2019altro, al tempo di esposizione: <\/p>\n<ul>\n<li>per aree esterne lontane dai centri abitati: <br \/>&#8211; 100 \u00b5T per l\u2019induzione magnetica; <br \/>&#8211; 5 kV\/m per il campo elettrico <br \/>i valori sopra riportati devono intendersi come valori efficaci <\/li>\n<li>per aree prossime ad aree gioco per l\u2019infanzia, in ambienti abitativi, in ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere: <br \/>&#8211; 10 \u00b5T, da intendersi come mediana dei valori nell\u2019arco delle 24 ore nelle normali <br \/>condizioni di esercizio <br \/>i valori sopra riportati devono intendersi come mediana dei valori nell\u2019arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio. <\/li>\n<\/ul>\n<p>Il D.P.C.M. introduce, inoltre, il <strong>valore di soglia<\/strong> per le strutture e gli elettrodotti di nuova costruzione, che costituisce l\u2019obiettivo di qualit\u00e0 della norma stessa, ovvero \u201cNella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza di aree gioco per l\u2019infanzia, di ambienti abitativi, di ambienti scolastici e di luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore e nella progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree di cui sopra in prossimita\u2019 di linee ed installazioni elettriche gia\u2019 presenti nel territorio, ai fini della progressiva minimizzazione dell\u2019esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti operanti alla frequenza di 50 Hz, e\u2019 fissato l\u2019obiettivo di qualita\u2019 di 3 \u00b5T per il valore dell\u2019induzione magnetica, da intendersi come mediana dei valori nell\u2019arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizi\u201d. <\/p>\n<p>Ora, per quanto detto, appare evidente che non \u00e8 cosa facile dare una risposta puntuale e precisa alla domanda posta in quanto troppe variabili sono in gioco, si possono per\u00f2 fare le seguenti riflessioni: <\/p>\n<ul>\n<li>se tutti i paesi aderenti alla comunit\u00e0 europea, Italia compresa, seppur in condizione di incertezza sull\u2019effettiva esistenza di un nesso causale, hanno adottato <strong>delle norme \u201ccautelative\u201d<\/strong> tese a regolamentare i limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, forse il sospetto che tali forze fisiche siano dannose per la salute potrebbe essere fondato; <\/li>\n<li>occorre tener presente che il campo elettrico dipende, tra l\u2019altro, dal <strong>valore della tensione di esercizio<\/strong> (che nel caso di specie \u00e8 relativamente bassa), inoltre, come si \u00e8 visto, l\u2019intensit\u00e0 del campo elettrico e magnetico diminuisce notevolmente con l\u2019aumentare della distanza dal conduttore e con l\u2019interposizione di ostacoli fisici (alberi, muri, ecc). Pertanto, non disponendo di effettive misurazioni e di precisi dati sulle condizioni in si trova il lettore, si pu\u00f2 tentare di fare una valutazione che parte dalla precedente normativa, ovvero, da quanto prescritto dall\u2019art. 5 del D.P.C.M. 23\/01\/1992. Tale Decreto, che pure fissava quale livello di soglia per il campo elettrico 5 kV\/m, stabiliva una distanza di rispetto da linee a 132 kV (tensione quasi dieci volte superiore a quella oggetto della domanda) non inferiore a 10 m. <\/li>\n<\/ul>\n<p>Ora, appare sensato, pur senza effettuare misure di sorta, che se tale distanza risulti rispettata anche nel caso del lettore, il rischio che nel caso concreto siano superati i livelli di attenzione sia decisamente inconsistente. <\/p>\n<p>Nel caso in cui il lettore ritenga comunque di doversi cautelare, il consiglio \u00e8 di rivolgersi al<strong> Dipartimento A.R.P.A<\/strong>. competente per il proprio territorio, che potr\u00e0, per maggior sicurezza, effettuare delle misure in campo per verificare che non siano superati i limiti imposti dalla vigente normativa. <br \/>Come gi\u00e0 detto, per ulteriori approfondimenti in materia, si rimanda alle numerose risposte elaborate dal collega Daniele Andreuccetti (contenti anche numerosi link interessanti) e raccolte nella sezione \u201ccampi elettromagnetici\u201d dell\u2019area \u201cambiente\u201d di via lattea. Si rimanda inoltre a tutti i siti dei vari dipartimenti ARPA nazionali che spesso pubblicano interessanti approfondimenti sulla materia. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":292,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[],"class_list":["post-1508","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campi-elettromagnetici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/292"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1508"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1508\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}