{"id":1481,"date":"2017-10-25T12:27:09","date_gmt":"2017-10-25T10:27:09","guid":{"rendered":""},"modified":"2018-05-22T16:18:14","modified_gmt":"2018-05-22T14:18:14","slug":"1481","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1481\/","title":{"rendered":"Sostituire i motori delle macchine con un motore elettrico risolverebbe il problema dell&#8217;inquinamento atmosferico?"},"content":{"rendered":"<p>La questione \u00e8 apparentemente semplice: un motore elettrico sembra non avere nessuna emissione durante il suo funzionamento e perci\u00f2 \u00e8 &#8220;pulito&#8221;, mentre un classico motore termico \u00e8 &#8220;sporco&#8221;, poich\u00e8<br \/>\nscarica nell&#8217;aria i residui di combustione.<br \/>\nPurtroppo le cose non sono cos\u00ec semplici come sembrano.\u00a0\u00a0 L&#8217;auto elettrica, infatti, \u00e8 ben lontana dal risolvere il problema dell&#8217;inquinamento atmosferico, che \u00e8 dovuto ad una molteplicit\u00e0 di fattori. L&#8217;approvvigionamento energetico \u00e8 sicuramente il pi\u00f9 importante di questi. Vediamo i principali<br \/>\naspetti del problema:<\/p>\n<ul>\n<li>l&#8217;inquinamento atmosferico nelle citt\u00e0 \u00e8 dovuto, in primo luogo, al riscaldamento<br \/>\ndomestico, che (senza nessuna spesa!) potrebbe facilmente vedere dimezzate le sue emissioni, se tutti incominciassero a pensare seriamente al problema (in passato si \u00e8 fatto qualcosa in Piemonte).<br \/>\nCon pi\u00f9 impegno le emissioni in atmosfera dovute al riscaldamento potrebbero essere<br \/>\nridotte di ben dieci volte, riducendo le emissioni globali in citt\u00e0 di oltre la met\u00e0<\/li>\n<li>l&#8217;inquinamento atmosferico nelle citt\u00e0 ha come seconda causa proprio l&#8217;autotrasporto su gomma, e sembrerebbe che la soluzione &#8220;elettrica&#8221; potrebbe risolvere il problema ma&#8230;<\/li>\n<li>&#8230;ma ci sono anche altre fonti, prime fra tutte (in Italia) le centrali termoelettriche, che, da<br \/>\nsole, generano un terzo di tutte le emissioni inquinanti prodotte nel nostro paese. Le stime<br \/>\nper gli anni a venire parlano di forti aumenti della produzione termoelettrica, e la politica<br \/>\nenergetica sembra spingere sempre pi\u00f9 in questa direzione (per esempio con le pressioni all&#8217;utilizzo indiscriminato dei condizionatori d&#8217;aria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi l&#8217;auto elettrica non farebbe altro che spostare i gas di scarico da sotto il nostro naso alla pi\u00f9 vicina<br \/>\ncentrale elettrica. E la particolare situazione italiana favorirebbe certamente le centrali termoelettriche,<br \/>\npoich\u00e8 la produzione di elettricit\u00e0 da altre fonti non pu\u00f2 essere aumentata ulteriormente.<br \/>\nSi potrebbe pensare che le centrali elettriche sono pi\u00f9 efficienti del classico motore a scoppio di<br \/>\nun&#8217;automobile, e quindi inquinerebbero di meno.\u00a0Anche questo non \u00e8 del tutto esatto, poich\u00e8 se \u00e8 vero che una centrale elettrica ha un rendimento sicuramente maggiore di quello di un motore d&#8217;automobile,<br \/>\nbisogna considerare tutti gli anelli della catena, che vanno dalla produzione all&#8217;utilizzo dell&#8217;elettricit\u00e0. Passando per la distribuzione e per l&#8217;accumulo, che \u00e8 la nota pi\u00f9 dolente.<br \/>\nInfatti le automobili elettriche:<\/p>\n<ul>\n<li>necessitano di costose batterie di accumulazione dell&#8217;elettricit\u00e0<\/li>\n<li>queste batterie sono inefficienti (assorbono, durante la carica, molta pi\u00f9 energia di quanta<br \/>\nnon ne restituiscano in seguito)<\/li>\n<li>queste batterie pesano molto, e rendono l&#8217;auto elettrica in s\u00e8 pi\u00f9 pesante di quelle<br \/>\ntradizionali; maggior peso implica maggior consumo di energia per farle spostare, a parit\u00e0<br \/>\ndi altri fattori<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alla fine (considerando tutti gli anelli della catena, compreso il fatto che non tutte le centrali elettriche<br \/>\nitaliane sono termoelettriche) si ha che il consumo in petrolio o carbone di un&#8217;auto elettrica \u00e8 un po&#8217; meno<br \/>\nche doppio di quello di un&#8217;auto a benzina\/gasolio\/gas di prestazioni equivalenti.<br \/>\nInfatti, considerando una utilitaria convenzionale che percorre 14km con un litro di benzina nel ciclo combinato, un&#8217;automobile elettrica equivalente ne percorre soltanto 9km, per via delle perdite in tutti gli anelli della catena (centrale elettrica, catena di distribuzione, caricabatterie, batterie, inverter, motore) e per via dei maggiori consumi dovuti al maggior peso della vettura. Perdipi\u00f9 durante l&#8217;inverno il riscaldamento (tra l&#8217;altro obbligatorio per legge allo scopo di consentire il disappannamento dei vetri)<br \/>\npu\u00f2 essere ottenuto &#8220;gratis&#8221; dal calore generato da un motore termico, mentre consuma molta energia nell&#8217;altro caso, riducendo la gi\u00e0 scarsa autonomia ed aumentando ancora di pi\u00f9 il consumo<br \/>\ndelle vetture elettriche: se per ipotesi si utilizzasse per il riscaldamento <strong>tutta<\/strong> l&#8217;energia accumulata nelle batterie (e che consente ad un&#8217;auto elettrica di percorrere la distanza di 100km) essa si esaurirebbe dopo appena due ore (ad auto ferma)!<\/p>\n<p>A tutt&#8217;oggi l&#8217;utilizzo massiccio di automobili elettriche, in paesi nella situazione dell&#8217;Italia, non<br \/>\nsolo non diminuirebbe l&#8217;inquinamento, ma addirittura <em>l&#8217;aumenterebbe<\/em>!<br \/>\nIn particolare aumenterebbero considerevolmente le emissioni di CO<span style=\"font-size: xx-small;\">2<\/span> (il gas responsabile dell&#8217;effetto serra) che invece dovrebbero diminuire cospicuamente, secondo gli accordi internazionali (vedi in proposito <a href=\"https:\/\/selectra.at\/energie\/tipps\/gruene-energie\/united-nations-framework-convention-climate-change\">https:\/\/selectra.at\/energie\/tipps\/gruene-energie\/united-nations-framework-convention-climate-change<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.ipcc.ch\/\">http:\/\/www.ipcc.ch\/<\/a> ).<\/p>\n<p>Diversa \u00e8 la situazione in paesi in cui l&#8217;elettricit\u00e0 non viene prodotta termoelettricamente, come la Svizzera (che utilizza solo il nucleare e l&#8217;idroelettrico). La diffusione dell&#8217;autotrasporto elettrico in questo paese<br \/>\nsta effettivamente migliorando le condizioni di inquinamento atmosferico, anche se la maggior quantit\u00e0<br \/>\ndi energia elettrica necessaria causa un aumento della quantit\u00e0 di rifiuti nucleari prodotti nelle loro<br \/>\ncentrali. Anche nei paesi che, come l&#8217;Italia, producono gran parte dell&#8217;elettricit\u00e0 per via termoelettrica<br \/>\nqualche vantaggio per la salute ci potrebbe essere nello spostare le fonti dell&#8217;inquinamento lontano dai cittadini; purtuttavia negli anni in cui stiamo vivendo, nei quali i danni all&#8217;ambiente assumono caratteristiche globali (piogge acide, effetto serra) e si trovano sostanze tossiche anche in posti molto remoti come al Polo, non mi sembra una scelta molto promettente per il futuro.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda quello che si pu\u00f2 fare concretamente oggi, per mitigare gli effetti del autotrasporto<br \/>\nsull&#8217;inquinamento atmosferico vorrei citare:<\/p>\n<ul>\n<li>razionalizzazione della tasse sui combustibili che dovrebbero essere proporzionali alle<br \/>\nemissioni inquinanti di ciascuno, e non essere messe &#8220;a casaccio&#8221; come \u00e8 adesso<\/li>\n<li>razionalizzazione del trasporto, in particolare rendendo competitivo l&#8217;utilizzo di mezzi di<br \/>\ntrasporto collettivi (pubblici e privati) che permettono, quasi a parit\u00e0 di consumi, di<br \/>\ntrasportare molte pi\u00f9 personeaumento del trasporto elettrico (su rotaia e su<br \/>\ngomma) alimentato dalla rete elettrica e non dalle batterie (treni, tram, filobus, etc)<\/li>\n<li>aumento della tassazione sulle vetture che consumano pi\u00f9 della media di quelle in<br \/>\ncommercio, in modo da stimolare continuamente il miglioramento dell&#8217;efficienza energetica. A<br \/>\nquesto proposito volevo ricordare che esistono gi\u00e0 oggi vetture, dal COSTO e dalle PRESTAZIONI uguali a quelle di auto commerciali, ma che hanno consumi dimezzati. Esse non si diffondono sul mercato per motivi di mancanza di richesta da parte dei consumatori e di immobilismo delle case automobilistiche. Per esempio la <a href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/%7Eclimate\/smile\/\">SmILE<\/a> (una vettura realizzata dalla Wenko su commisione di GreenPeace, partendo da un progetto realizzato da una casa automobilistica europea durante la crisi petrolifera e poi abbandonato a causa della diminuzione del costo del carburante)<\/li>\n<li>diffusione delle vetture ibride con propulsore solo elettrico, che ricava l&#8217;energia anzich\u00e8 da<br \/>\nuna schiera di batterie pesanti ed inefficienti, da un leggero motore termico che gira a regime<br \/>\ncostante (e quindi pu\u00f2 essere accuratamente tarato per alta efficienza e basse emissioni e che<br \/>\npu\u00f2 fornire &#8220;gratis&#8221; il calore quando questo occorre)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ma soprattutto mi preme sottolineare l&#8217;importanza che ha il riscaldamento domestico come prima fonte di<br \/>\ninquinamento atmosferico. In particolare per la facilit\u00e0 e l&#8217;economia con cui si riuscirebbe ad ottenere buoni<br \/>\nrisultati in questo campo. Utilizzando una tecnologia efficiente per la produzione di calore sarebbe possibile<br \/>\nridurre di circa il 25% il totale delle emissioni nazionali. Ma soprattutto limitando le perdite: la gran parte delle abitazioni italiane sono realizzate in modo da disperdere nell&#8217;ambiente la gran parte del calore (o del fresco durante l&#8217;estate) prodotto a caro prezzo dagli impianti di riscaldamento\/climatizzazione. Le perdite annue, per metro quadro riscaldato, sono quasi <em>dieci<\/em>(!) volte maggiori che in Svezia. E la cosa \u00e8 ancor pi\u00f9<br \/>\nsorprendente se si ricorda che in Svezia ci sono temperature esterne molto pi\u00f9 basse e che i<br \/>\nriscaldamenti sono accesi per molti pi\u00f9 mesi all&#8217;anno.<br \/>\nLa spesa investita nel miglioramento della produzione di calore e nell&#8217;isolamento (eseguito a regola d&#8217;arte!) si ripagherebbe rapidamente con il risparmio sulla spesa dei combustibili in pochi anni.<\/p>\n<p>Suggerisco anche di visitare il sito del <a href=\"http:\/\/cure.freeweb.org\/\">Comitato per l&#8217;Uso Razionale dell&#8217;Energia<\/a><\/p>\n<p>Si ringrazia Vincenzo della Site del <a href=\"http:\/\/www.dcas.cnr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dipartimento Attivit\u00e0 scientifiche e Tecnologiche<\/a> del Consiglio nazionale<br \/>\ndelle ricerche per le utili discussioni al riguardo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-1481","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-inquinamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1481"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1481\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}