{"id":1480,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1480","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1480\/","title":{"rendered":"La diossina TCDD \u00e8 la pericolosissima sostanza che ha inquinato gravemente la zona di Seveso a suo tempo. So che la diossina \u00e8 un intermedio di reazione nella sintesi del famoso erbicida 3,4,5T, noto anche come agente arancione. In cosa consiste la vera pericolosit\u00e0 della diossina? (es. dati tossicit\u00e0, ecc.). Come viene sintetizzata?"},"content":{"rendered":"<p><center><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"285\" height=\"90\" alt=\"DIOSSINA, formula chimica\" src=\"..\/..\/esperti\/chim\/diossine\/Image51.gif\"\/>\u00a0<\/center><\/p>\n<p>La <b>2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina,<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>meglio conosciuta come <b>TCDD, \u00e8<\/b> un composto organico alogenato.<br \/>\nPi\u00f9 esattamente siamo di fronte a due anelli aromatici tra cui ci<br \/>\nsono due &#8220;ponti&#8221; ossigeno, in posizione simmetrica troviamo quattro atomi<br \/>\ndi cloro a sostituzione degli atomi di idrogeno sugli anelli benzenici.<br \/>\nDalla analisi della molecola possiamo subito renderci conto che aumentando<br \/>\no diminuendo gli atomi di cloro, oppure cambiando loro posizione, possiamo<br \/>\ncreare un certo numero di isomeri di questa molecola oppure molecole simili.<br \/>\nTutti questi isomeri sono anch\u2019essi <b>diossine<\/b>, per cui quando si<br \/>\nparla della diossina in realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 corretto riferirsi<br \/>\nalle diossine cio\u00e8 a tutta una famiglia di composti aventi caratteristiche<br \/>\nsimili.\u00a0<\/p>\n<p>Tutti gli studi effettuati sulla tossicit\u00e0 delle diossine sembrano<br \/>\nconcordare sul fatto che la TCDD \u00e8 la molecola pi\u00f9 tossica<br \/>\ntra tutti i possibili isomeri e tale molecola ha anche la non invidiabile<br \/>\ncaratteristica di essere considerata una delle molecole in assoluto pi\u00f9<br \/>\ntossica e pericolosa tra quelle mai prodotte.\u00a0<\/p>\n<p>Vediamo ora qualche dato sulla tossicit\u00e0 delle diossine.\u00a0<\/p>\n<p><b>DANNI AL SISTEMA IMMUNITARIO<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>I linfociti B (prodotti nel midollo) e i linfociti T (prodotti nel timo)<br \/>\nsono le cellule base del nostro sistema immunitario. Queste cellule sono<br \/>\npreposte al riconoscimento di ogni agente estraneo al nostro organismo<br \/>\nche si introduce in esso e alla sua eliminazione. E\u2019 il principio del &#8220;self&#8221;<br \/>\ne &#8220;nonself&#8221;: ci\u00f2 che \u00e8 self (proprio) viene identificato<br \/>\ncome appartenente all\u2019organismo, al contrario il nonself \u00e8 estraneo<br \/>\nall\u2019organismo (virus, batteri, cellule tumorali \u2026..) e quindi identificato<br \/>\ncome pericoloso e combattuto. In dettaglio i linfociti B sono deputati<br \/>\nalla sintesi di anticorpi mentre i linfociti T oltre a regolare la risposta<br \/>\nimmunitaria hanno la capacit\u00e0 di riconoscere le cellule dell\u2019organismo<br \/>\normai infette (p.e. dal virus) e quelle geneticamente degenerate e quindi<br \/>\ndi distruggerle.\u00a0<\/p>\n<p>Le diossine attaccano il sistema immunitario in maniera diretta riducendo<br \/>\nla produzione di linfociti B. L\u2019azione negativa delle diossine nei confronti<br \/>\ndei linfociti T sembra invece essere di tipo indiretto: in questo caso<br \/>\nesse agiscono direttamente sul sistema endocrino e quindi sul timo influenzando<br \/>\ntutta la produzione di ormoni endocrini e quindi agendo anche indirettamente<br \/>\nsulla produzione di linfociti T.\u00a0<\/p>\n<p>Purtroppo un danno al sistema immunitario non solo ci espone all\u2019attacco<br \/>\ndi qualunque virus, batterio, fungo o parassita ma ci espone anche a tutta<br \/>\nuna serie di importanti malattie quali ALLERGIE, MALATTIE AUTOIMMUNI, CANCRO,<br \/>\nAIDS ecc\u2026.\u2026..\u00a0<\/p>\n<p><b>DANNI AL SISTEMA RIPRODUTTIVO<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>Come abbiamo detto precedentemente le diossine agiscono sul sistema<br \/>\nendocrino e quindi sugli ormoni da esso prodotti tra i quali sono: glucocorticosteroidi,<br \/>\nsteroidi sessuali, tirosina, ormone della crescita e prolattina. Una anomalia<br \/>\ndi produzione di tali ormoni ha sempre come conseguenza una diminuzione<br \/>\ndella fertilit\u00e0 sia maschile che femminile. In particolare per le<br \/>\ndonne si hanno irregolarit\u00e0 mestruali generate da ovulazione assente<br \/>\no irregolare; mentre per gli uomini si ha un decremento degli spermatozoi<br \/>\nnel liquido seminale e taluni ricercatori associano anche una diminuzione<br \/>\ndella libido.\u00a0<\/p>\n<p><b>ATTIVITA\u2019 TERATOGENA E CANCRO<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>Benche\u2019 tutti i ricercatori siano ormai convinti della attivit\u00e0<br \/>\nteratogena delle diossine come del loro potere cancerogeno pochi possono<br \/>\nportare dati certi al riguardo.\u00a0<\/p>\n<p>Le diossine sono ormai diffuse su tutta la terra, inoltre chiunque pu\u00f2<br \/>\nin modo del tutto casuale essere esposto a concentrazioni tossiche, quindi<br \/>\n\u00e8 molto difficile associare all\u2019aumento dell\u2019incidenza di tumori<br \/>\nuna eventuale esposizione alle diossine. L\u2019unico studio di una certa importanza<br \/>\nal riguardo \u00e8 stato pubblicato qualche anno fa e riguarda Seveso<br \/>\n(in Vietnam furono scaricate tonnellate di diossine come defolianti ma<br \/>\nle zone irrorate erano scarsamente popolate e non si \u00e8 potuto mai<br \/>\nfare una statistica accettabile). Il 10 Luglio 1976 nella industria chimica<br \/>\nIcmesa, durante un ciclo di produzione di 2,4,5 triclorofenolo esplose<br \/>\nil reattore e circa 16 chilogrammi di TCDD si alzarono in una nube tossica<br \/>\nsopra i comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio; tutti i residenti<br \/>\nfurono esposti alla contaminazione sino a che non si decise per l\u2019evacuazione.<br \/>\nStudi su questa popolazione hanno dimostrato un aumento di incidenza di<br \/>\nsarcomi dei tessuti molli e di linfomi.\u00a0<\/p>\n<p><b>VALUTAZIONE DEI RISCHI<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), negli ultimi dieci<br \/>\n        anni, ha ritoccato due volte il valore di Dose Giornaliera Tollerabile<br \/>\n        (TDI) per le diossine e precisamente nel 1990 portandolo a:\n      <\/p>\n<p><b>10 pg\/kg-bw<\/b> (picogrammi per kilogrammo di peso corporeo)\n      <\/p>\n<p>e nel 1998 abbassandolo a:\n      <\/p>\n<p> <b>1 pg\/kg-bw<\/b>.\n      <\/p>\n<p>L&#8217;abbassamento di tale soglia e&#8217; stato fortemente sollecitato dall&#8217;EPA<br \/>\n        (ente americano per l&#8217;ambiente) che ha definito la Dose Giornaliera Accettabile<br \/>\n        (ADI) pari a 0,006 pg\/kg-bw. Non esiste un valore soglia di diossine negli<br \/>\n        alimenti in quanto queste si trovano soprattutto nella componente grassa<br \/>\n        di origine animale; p.e. dosando le diossine nella carne di maiale intesa<br \/>\n        come prodotto intero troviamo 0,05 pg\/gr (dati ricavati da allevamenti<br \/>\n        USA e Canada), dosandole solo nella parte grassa il valore diventa 1,0<br \/>\n        pg\/gr e questo vuol dire che un individuo di media corporatura, secondo<br \/>\n        l&#8217;OMS, puo&#8217; tranquillamente mangiare 1000 grammi di carne magra di maiale<br \/>\n        oppure 50 grammi di grasso di maiale senza ricavarne (!!) danni per la<br \/>\n        salute. Se invece usiamo il limite definito dall&#8217;EPA il nostro ipotetico<br \/>\n        individuo non potra&#8217; mangiare piu&#8217; di 10 grammi di carne magra di maiale.\n      <\/p>\n<p><i>N.B.:<\/i> <br \/>\n        <i>1 pg (picogrammo) = 10<sup><font size=\"-1\">-12<\/font><\/sup> g<\/i> <br \/>\n        <i>1 fg (femtogrammo) = 10<sup><font size=\"-1\">-15<\/font><\/sup> g<\/i> \n      <\/p>\n<p>\u00a0\n      <\/p>\n<p><b>PRODUZIONE DI DIOSSINE<\/b>\u00a0\n      <\/p>\n<p>Tutti gli anni dal 1955 al 1980 sono stati caratterizzati da una produzione<br \/>\nsmodata di idrocarburi aromatici alogenati. Tra queste sostanze hanno onore<br \/>\ndi menzione le seguenti:\u00a0<\/p>\n<p><b>DDT<\/b> (1,1,1 \u2013 tricloro \u2013 2,2 \u2013 bis(p-clorofenil)etano) <b>insetticida<\/b>\u00a0<\/p>\n<p><b>2,4 D <\/b>(acido 2,4 diclorofenossiacetico) <b>diserbante<\/b>\u00a0<\/p>\n<p><b>2,4,5 T <\/b>(acido 2,4,5 triclorofenossiacetico) <b>defoliante<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>il 2,4-D e il 2,4,5-T uniti in parti uguali formano il famoso AGENTE<br \/>\nARANCIONE usato come defoliante in Vietnam.\u00a0<\/p>\n<p><b>2,4,5 TCP <\/b>(2,4,5 triclorofenolo) <b>conservante per legno<\/b>\u00a0<\/p>\n<p><b>esaclorofene disinfettante\u00a0<\/b>\u00a0<\/p>\n<p><b>PVC <\/b>(polivinilcloruro) <b>materiale plastico.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>Quando ci si rese conto della pericolosit\u00e0 del DDT si smise la<br \/>\nsua produzione ma ancora oggi, e per molti decenni a venire, la sua molecola<br \/>\n\u00e8 presente dovunque: nell\u2019acqua, nella terra persino nel ghiaccio<br \/>\ndei poli. Purtroppo le molecole di questi composti sono estremamente resistenti<br \/>\n(vengono distrutte solo per combustione a oltre 800 gradi C.) e quindi<br \/>\nuna volta immesse nell\u2019ambiente ne inquinano tutti i cicli vitali e si<br \/>\ndiffondono ovunque.\u00a0<\/p>\n<p>Non si \u00e8 mai sintetizzate diossine, ne alcuna linea di produzione<br \/>\n\u00e8 mai stata progettata per queste. Esse sono state presenti come<br \/>\nelementi di sintesi non desiderati nella produzione di tutti i composti<br \/>\nche ho nominato sopra e di altri ancora.\u00a0<\/p>\n<p>Attualmente molte di queste linee di produzione sono state dismesse<br \/>\ne soprattutto si sta cercando di eliminare il cloro da tutti i processi<br \/>\ndi produzione onde non produrre ancora altre diossine.\u00a0<\/p>\n<p>Particolare menzione va invece data alle diossine prodotte per combustione<br \/>\nnegli impianti di incenerimento dei rifiuti. In tali impianti giungono<br \/>\ngrossi quantitativi di materiale plastico e organico e bruciare tali rifiuti<br \/>\ne\u2019 sinonimo di produzione di diossine sempre e comunque.\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":214,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-1480","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-inquinamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/214"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1480"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1480\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}