{"id":1444,"date":"2005-07-03T00:00:00","date_gmt":"2005-07-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1444","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1444\/","title":{"rendered":"Vorrei avere tutte le possibili informazioni sull&#8217;ambiente di formazione e sulle caratteristiche geotecniche di: conglomerati, argille e travertino."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Conglomerati, argille e travertini sono<br \/>\n        alcuni esempi di rocce sedimentarie; la descrizione delle<br \/>\n        caratteristiche genetiche e geotecniche di queste rocce<br \/>\n        prenderebbe molto spazio per cui qui di seguito vengono<br \/>\n        riportate delle informazioni sommarie. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">I <strong>conglomerati<\/strong> sono<br \/>\n        rocce sedimentarie clastiche, formate dalla cementazione<br \/>\n        di ciottoli e frammenti grossolani di rocce di vario<br \/>\n        tipo. L&#8217;ambiente di formazione pu\u00f2 essere marino,<br \/>\n        fluviale, lacustre o glaciale. Si utilizza il termine<br \/>\n        &#8220;breccia&#8221; quando i frammenti che costituiscono<br \/>\n        il conglomerato sono spigolosi, mentre il termine<br \/>\n        &#8220;puddinga&#8221; viene utilizzato nel caso i clasti<br \/>\n        siano arrotondati ed elaborati dall&#8217;erosione e dal<br \/>\n        trasporto sedimentario. I conglomerati si formano<br \/>\n        frequentemente nella fase iniziale di una trasgressione<br \/>\n        marina, cio\u00e8 quando, aumentando il livello del mare, le<br \/>\n        acque cominciano a disgregare ed erodere le coste<br \/>\n        rocciose. <br \/>\n        Dal punto di vista del comportamento sotto un carico<br \/>\n        applicato, i conglomerati non mostrano una grande<br \/>\n        resistenza a sforzi di compressione e trazione. <br \/>\n        La resistenza dei conglomerati dipende, oltre che dalla<br \/>\n        natura dei clasti che lo costituiscono, dalla natura del<br \/>\n        cemento (che mantiene insieme i vari elementi di un<br \/>\n        conglomerato). <br \/>\n        Dal punto di vista della porosit\u00e0 (n, dalla quale<br \/>\n        dipende la compattezza della roccia), si va da un grado<br \/>\n        di porosit\u00e0 primaria piuttosto alto (n &gt; del 15%) con<br \/>\n        una permeabilit\u00e0 scarsa (permeabilit\u00e0 k compresa tra<br \/>\n        0,0001 e 0,0000001 cm\/s) per i conglomerati incoerenti a<br \/>\n        cemento argilloso, ad una porosit\u00e0 media (n tra 5 e 15<br \/>\n        %) con permeabilit\u00e0 per fessurazione piuttosto elevata<br \/>\n        (k &gt; 10 cm\/s) per brecce e puddinghe a cemento<br \/>\n        carbonatico. <br \/>\n        Il peso specifico varia tra 2,70 e 2,74 g\/cm3; il peso di<br \/>\n        volume varia tra 1,70 e 2,60 g\/cm3. Il coefficiante di<br \/>\n        imbibizione varia tra 0,5 a 3,0 % del peso della roccia. <br \/>\n        La resistenza alla compressione dei conglomerati (e delle<br \/>\n        brecce) varia con la natura dei clasti ed il cemento. I<br \/>\n        carichi di rottura variano tra 700 ed 800 Kg\/cm2, con<br \/>\n        valori di 100-800 Kg\/cm2 per i materiali scadenti, e 1500<br \/>\n        Kg\/cm2 per i materiali di ottima qualit\u00e0. I valori della<br \/>\n        resistenza al taglio variano tra 50 e 200 Kg\/cm2, sempre<br \/>\n        a seconda delle caratteristiche litologiche e della<br \/>\n        qualit\u00e0 della roccia.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Le <strong>argille<\/strong> sono rocce<br \/>\n        sedimentarie clastiche costituite da piccolissime<br \/>\n        particelle appiattite e sottili (talvolta da veri e<br \/>\n        propri colloidi e subordinatamente da minutissimi<br \/>\n        cristalli) di alluminosilicati idrati tra cui<br \/>\n        principalmente due fillosilicati, caolonite e<br \/>\n        montmorillonite, accompagnati da illite, halloysite,<br \/>\n        allofanite, ecc. Le argille sono il prodotto della<br \/>\n        decomposizione degli alluminosilicati contenuti in rocce<br \/>\n        magmatiche come i graniti, o metamorfiche (gneiss, per<br \/>\n        esempio), a seguito dei processi di alterazione ed<br \/>\n        attacco degli agenti esogeni o di fluidi idrotermali.<br \/>\n        Le argille hanno un peso specifico apparente compreso tra<br \/>\n        2 e 2,50 g\/cm3, a seconda del contenuto in acqua. <br \/>\n        Le argille sono rocce scarsamente permeabili. Possono<br \/>\n        subire un certo aumento di temperatura senza mostrare<br \/>\n        evidenti alterazioni (in genere superano indenni<br \/>\n        temperature di 1500-1600\u00b0C). Ai sensi della normativa<br \/>\n        attuale, le argille in grado di resistere ad oltre 1630<br \/>\n        \u00b0C rientrano tra i materiali di prima categoria (i siti<br \/>\n        da cui vengono estratti vengono quindi detti<br \/>\n        &#8220;miniere&#8221; &#8211; altrimenti sarebbero<br \/>\n        &#8220;cave&#8221;). Le argille in grado di resistere bene<br \/>\n        alle alte temperature sono dette refrattarie.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Il <strong>travertino <\/strong>(dal<br \/>\n        latino lapis tiburtinus=pietra di Tivoli) \u00e8 una roccia<br \/>\n        calcarea di origine chimica che si forma per<br \/>\n        precipitazione del carbonato di calcio in prossimit\u00e0 di<br \/>\n        sorgenti, cascate o bacini lacustri. Durante la<br \/>\n        precipitazione del carbonato, nel sedimento rimangono<br \/>\n        inglobati resti vegetali (per esempio, foglie o<br \/>\n        ramoscelli) e animali (per es. frammenti di piccole<br \/>\n        ossa). La successiva decomposizione e dissoluzione dei<br \/>\n        resti vegetali conferisce al travertino l&#8217;aspetto poroso<br \/>\n        e spugnoso. Il colore va dal bianco al giallo, grigiastro<br \/>\n        e talvolta, rossastro. <br \/>\n        Nonostante la sua notevole porosit\u00e0, il travertino non<br \/>\n        \u00e8 una roccia particolarmente soggetta alla gelivazione<br \/>\n        (fenomeno di frammentazione di una roccia a seguito della<br \/>\n        prolungata alternanza del gelo e del disgelo).<br \/>\n        Presenta inoltre una durezza non molto dissimile dai<br \/>\n        normali calcari (durezza circa 3 nella scala di Mohs, la<br \/>\n        durezza quindi della calcite), e una resistenza media<br \/>\n        alla compressione pari a circa 400 kg\/cm2 (tra 200 e 600<br \/>\n        kg\/cm2 a seconda della qualit\u00e0 e compattezza del<br \/>\n        travertino). La resistenza al taglio varia tra 60-80<br \/>\n        Kg\/cm2).<br \/>\n        Il travertino \u00e8 una roccia facilmente levigabile, almeno<br \/>\n        con i mezzi oggi a disposizione (sino a qualche decennio<br \/>\n        fa il travertino era considerato di cattiva e difficile<br \/>\n        lucidatura, a causa delle asperit\u00e0 e porosit\u00e0<br \/>\n        presenti).<br \/>\n        Il peso specifico del travertino, a seconda dei casi,<br \/>\n        varia tra 2,60 e 2,72 g\/cm3), mentre il peso di volume<br \/>\n        varia tra 2,40 e 2,50 (g\/cm3). <br \/>\n        La porosit\u00e0 assoluta, che d\u00e0 indicazioni sulla<br \/>\n        compattezza della roccia, \u00e8 variabile tra 5 e 12. <br \/>\n        Il coefficiante di imbibizione varia tra il 2 ed il 5 %<br \/>\n        del peso totale della roccia (ci\u00f2 significa che immerso<br \/>\n        a lungo in acqua, il travertino si impregna di una<br \/>\n        quantit\u00e0 di acqua pari al 2-5 % del suo peso iniziale).<\/p>\n<table width=\"550\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"0\" align=\"\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"> <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"> <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"> <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"> <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":174,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[58],"tags":[],"class_list":["post-1444","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rocce-e-minerali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/174"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1444"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1444\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}