{"id":1428,"date":"2000-01-17T00:00:00","date_gmt":"2000-01-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1428","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1428\/","title":{"rendered":"E&#8217; possibile definire lo Gneiss una roccia molto antica? Secondo voi, questa domanda pu\u00f2 avere due interpretazioni? Cio\u00e8 \u00e8 possibile affermarlo prendendo in considerazione il processo di formazione? Oppure ritenerla una roccia giovane proprio perch\u00e9 metamorfica, ed in continuo cambiamento?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7733Gneis.jpg\" alt=\"\"\/><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7733Gneis3.jpg\" style=\"width: 108px; height: 80px;\" alt=\"\"\/><\/td>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/7733Gneis2.jpg\" style=\"width: 147px; height: 78px;\" alt=\"\"\/><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7733Gneis4.jpg\" style=\"width: 92px; height: 79px;\" alt=\"\"\/>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Alcuni tipi di gneiss.<\/font><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<p><font size=\"2\">Lo gneiss, una roccia metamorfica formata da cristalli di quarzo, feldspati e miche (gli stessi minerali del granito, ma con una diversa disposizione), non sono necessariamente delle rocce molto antiche, ma solitamente hanno svariate decine di milioni di anni di et\u00e0.<br \/>\nNaturalmente, bisogna accordarsi su che cosa si intende per &#8220;molto antico&#8221;. Nelle scienze della Terra si ragiona in termini di milioni o centinaia di milioni di anni. <\/p>\n<p>Alcuni tipi di rocce, sia sedimentarie, come i travertini o le arenarie, sia magmatiche (come i basalti o le brecce vulcaniche) possono formarsi in tempi relativamente brevi, le lave possono consolidare in poche ore. Queste rocce sono considerabili geologicamente giovani. <br \/>Alcune rocce ferrifere presenti negli scudi precambriani possono avere anche miliardi di anni di et\u00e0, e sono geologicamente molto antiche.<\/p>\n<p>Certamente, uno gneiss si forma attraverso processi metamorfici (sia su rocce sedimentarie &#8211; paragneiss &#8211; che su rocce magmatiche &#8211; ortogneiss -) piuttosto complessi, e nel caso degli gneiss formati da metamorfismo regionale, la formazione avviene nelle zone profonde della crosta terrestre (anche a migliaia di metri di profondit\u00e0) per cui, a parte la sua formazione, possono passare anche svariati milioni di anni prima che l&#8217;erosione o fenomeni orogenetici o altri sconvolgimenti tettonici lo portino alla superficie, dove possiamo osservarlo in affioramento, per cui uno gneiss non pu\u00f2 mai essere troppo giovane, in senso petrografico. <br \/>Per esempio, gli gneiss affioranti in diverse aree della Sardegna sono tra le rocce pi\u00f9 antiche d&#8217;Italia, avendo oltre 450 milioni di anni. <br \/>Gli gneiss diffusi in tutto l&#8217;arco alpino sono invece molto pi\u00f9 giovani (diverse decine di milioni di anni).<br \/>\nIl processo di formazione di uno gneiss, per esempio di un ortogneiss formato dalla trasformazione metamorfica di un granito, e la velocit\u00e0 con cui un ammasso roccioso di formazione profonda pu\u00f2 arrivare alla superficie, portano a considerare uno gneiss una roccia solitamente antica.<br \/>\nUna roccia metamorfica non \u00e8 del resto necessariamente giovane, anche perch\u00e8 i fenomeni metamorfici che hanno prodotto una determinata roccia possono essere ormai scomparsi da milioni o centinaia di milioni di anni.<br \/>\nAlcune rocce metamorfiche possono essere anche relativamente giovani, per esempio quelle prodotte da metamorfismo di contatto, ma questo non \u00e8 davvero il caso degli gneiss.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7733Gneis5.jpg\" alt=\"\"\/><br \/>Un bel campione di gneiss<br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":174,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[58],"tags":[],"class_list":["post-1428","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rocce-e-minerali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/174"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1428\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}