{"id":1426,"date":"2002-10-10T00:00:00","date_gmt":"2002-10-09T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1426","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1426\/","title":{"rendered":"Il ferromagnetismo: che cosa \u00e8? come funziona?\r\nIl ferromagnetismo  (&#8230;e il magnetismo) applicato allo studio del campo magnetico terrestre nella teoria della espansione dei fondali oceanici e della tettonica a zolle."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Il ferromagnetismo \u00e8 una propriet\u00e0 caratteristica di alcune sostanze (dette ferromagnetiche), come il ferro o il nichel, suscettibili di un&#8217;elevata magnetizzazione indotta. In altre parole, si dicono ferromagnetiche le sostanze che, sottoposte all&#8217;azione di un campo magnetico, presentano un&#8217;elevata permeabilit\u00e0 magnetica (cio\u00e8, attitudine a lasciarsi magnetizzare) proporzionale all&#8217;intensit\u00e0 del campo. La motivazione di tale comportamento \u00e8 da ricercarsi nelle caratteristiche del reticolo cristallino delle sostanze ferromagnetiche.<font size=\"1\"> <\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7731Ferro.jpg\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Reticolo cristallino ferro = cubico<\/font><font size=\"2\" face=\"Arial\"> <font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">a corpo centrato.<\/font><\/font><\/td>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7731-Nichel.jpg\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Reticolo cristallino nichel= cubico<\/font><font size=\"2\" face=\"Arial\"> <font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">a facce centrate.<\/font><\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\">\u00a0<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7731CubicoCorpoCentr.jpg\"\/><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7731CubicoFacceCentr.jpg\" _moz_resizing=\"true\"\/>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/div>\n<p>I geologi ed i paleogeografi sfruttano il ferromagnetismo di alcuni minerali ferriferi presenti nelle rocce magmatiche. Infatti, si \u00e8 osservato come nelle lave i minerali ferriferi tendano a disporsi con la direzione<br \/>\ndell&#8217;allungamento parallela a quella delle linee di forza del campo magnetico terrestre (un po&#8217; come fa l&#8217;ago di una bussola). Dopo la solidificazione, l&#8217;orientamento di questi minerali registra permanentemente, per cos\u00ec dire, l&#8217;orientamento del campo magnetico esistente durante il consolidamento. <\/p>\n<p>In questo modo, nota l&#8217;et\u00e0 della roccia (con metodi radiometrici) si pu\u00f2 determinare lo spostamento delle masse continentali, dovute ai movimenti previsti dalla tettonica delle zolle.<\/p>\n<p>In questo modo si \u00e8 riusciti per esempio a determinare come la polarit\u00e0 del campo magnetico terrestre si sia invertita numerose volte negli ultimi duecento milioni di anni (cio\u00e8, il polo nord ed il polo sud magnetici si sono spostati sino a prendere grosso modo l&#8217;uno il posto dell&#8217;altro). Ci\u00f2 \u00e8 stato dedotto per esempio dall&#8217;analisi dell&#8217;orientamento dei minerali ferromagnetici presenti nelle rocce basaltiche che<br \/>\ncostituiscono i fondali dell&#8217;oceano Atlantico: se immaginassimo di colorare di nero le rocce presentanti una determinata polarit\u00e0 (per es. confrontabile con quella attuale) e di bianco le rocce presentanti i minerali ferromagnetici disposti secondo una polarit\u00e0 opposta, i fondali basaltici dell&#8217;oceano atlantico mostrerebbero una disposizione a strisce alternate bianche e nere, ed ogni colore rappresenterebbe l&#8217;inversione di polarit\u00e0 del campo magnetico terrestre. Per comprendere come ci\u00f2 sia possibile \u00e8 indispensabile tener conto del fatto che al centro dell&#8217;oceano atlantico esiste una grande frattura, lunga migliaia di chilometri, che allargandosi  produce ogni giorno nuova crosta oceanica. Ovviamente ci aspetteremo che le rocce del fondo dell&#8217;Atlantico prossime alle coste europee o americane siano le pi\u00f9 antiche. Infatti esse rivelano un&#8217;et\u00e0 media di 180-190 milioni di anni. Vale a dire che l&#8217;oceano Atlantico si \u00e8 aperto centonovanta milioni di anni fa, e si sta ancora allargando (di circa 2 cm all&#8217;anno).<\/p>\n<p>Il campo magnetico residuo delle rocce magmatiche (ma anche alcune rocce sedimentarie contenenti minerali ferriferi possono mostrare tali fenomeni) va a sommarsi a quello attuale del campo magnetico terrestre, ma solo quando la disposizione dei minerali ferromagnetici corrisponde all&#8217;attuale polarit\u00e0 (il polo nord magnetico si trova attualmente nell&#8217;emisfero boreale, nell&#8217;arcipelago artico canadese; il polo sud magnetico si trova nell&#8217;emisfero australe, al largo delle coste antartiche), e si parla di polarit\u00e0 &#8220;positiva&#8221; (per esempio, il colore nero nella nostra rappresentazione dei fondali oceanici); altrimenti, se la direzione del campo magnetico residuo delle rocce \u00e8 invertita rispetto a quella del campo geomagnetico attuale, i due contributi magnetici si sottrarranno ed il campo magnetico generale sar\u00e0 leggermente inferiore a quello medio (polarit\u00e0 magnetica &#8220;negativa&#8221;).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":174,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-1426","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/174"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1426"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1426\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}