{"id":1419,"date":"2001-04-06T00:00:00","date_gmt":"2001-04-05T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1419","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1419\/","title":{"rendered":"E&#8217; possibile che i due oceani, Atlantico e Pacifico, collegati con il canale di Panama siano a quote tra loro differenti? Stessa cosa per il canale di Suez.\r\nGrazie, Alessandro."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> Non sembrano esistere tali differenze<br \/>\n        di livello. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli studi per aprire una via d&#8217;acqua tra<br \/>\n        il Mediterraneo ed il mar Rosso vennero avviati intorno al 600 a.C. su<br \/>\n        ordine del faraone Nechao, ma un primo tentativo era gi\u00e0 stato fatto nel<br \/>\n        2000 a.C. ad opera del faraone Sesostri che fece scavare un canale tra<br \/>\n        il Nilo ed il Mar Rosso. Dall&#8217;epoca di Nechao sino a tutto il XVIII secolo<br \/>\n        gli studi e progetti per la realizzazione di un canale tra il Mediterraneo<br \/>\n        ed il Mar Rosso si scontrarono con diverse convinzioni e con la credenza<br \/>\n        che il livello del mar Rosso si trovasse ad una quota di alcuni metri<br \/>\n        superiore rispetto al Mediterraneo. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Ancora nel 1798 l&#8217;ingegnere francese Lep\u00e0re<br \/>\n        dissuase Napoleone dallo scavare il canale per via di un dislivello tra<br \/>\n        i due mari che, durante l&#8217;alta marea, doveva superare i nove metri. Solo<br \/>\n        nella seconda met\u00e0\u00a0 del diciannovesimo secolo i cartografi e geografi arrivarono<br \/>\n        alla conclusione che non esisteva alcun dislivello significativo in grado<br \/>\n        di pregiudicare le opere di scavo e di attraversamento. Infine il progetto<br \/>\n        dell&#8217;opera fu affidato a Ferdinand de Lesseps, ed il canale (detto di<br \/>\n        Suez) fu inaugurato nel 1969, lungo complessivamente 161 chilometri (oggi \u00e8 lungo una decina di chilometri in pi\u00f9 \u00b9). Il canale di Suez era nel 1869<br \/>\n        largo in superficie da 25 a 90 metri, con una profondit\u00e0\u00a0 minima di 8 metri.<br \/>\n        Attualmente la larghezza superficiale non \u00e8 mai inferiore a 140 metri,<br \/>\n        e la larghezza del fondo varia tra 60 e 100 metri. La profondit\u00e0\u00a0 attuale<br \/>\n        si aggira tra i 13 ed i 15 metri. Dal 1951, inoltre, tra El-Qantara e<br \/>\n        El-Firdan Il canale \u00e8 &#8220;doppio&#8221; per permettere alle navi di incrociarsi<br \/>\n        nelle due direzioni. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Identico discorso, dal punto di vista dei<br \/>\n        dislivelli, pu\u00f2\u00b2 essere fatto per il canale di Panama. Nonostante gi\u00e0 dal<br \/>\n        sedicesimo secolo fosse evidente l&#8217;enorme utilit\u00e0\u00a0 di un passaggio diretto<br \/>\n        tra l&#8217;oceano Atlantico e quello Pacifico, evitando la circumnavigazione<br \/>\n        dell&#8217;America meridionale, solo nel 1875 (sei anni dopo l&#8217;inaugurazione<br \/>\n        del canale di Suez e proprio a seguito del successo di questo) la Soci\u00e9t\u00e8<br \/>\n        Civile Internationale du Canal Interoc\u00e9anique ottenne dal governo della<br \/>\n        Colombia una concessione per la costruzione di un canale attraverso l&#8217;istmo<br \/>\n        tra le due Americhe. Inizialmente il progetto e la realizzazione fu affidato<br \/>\n        allo stesso ing. Lesseps che si occup\u00f2\u00b2 del Canale di Suez, ma la societ\u00e0\u00a0<br \/>\n        di Lesseps fece bancarotta nel 1888 e per oltre 10 anni il progetto venne<br \/>\n        accantonato. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nel 1904 il governo statunitense ottenne<br \/>\n        dal governo Panamense una concessione per la realizzazione del canale.<br \/>\n        Le prime navi cominciarono a transitare attraverso l&#8217;istmo di panama nel<br \/>\n        1914, attraverso gli 81 chilometri del canale (il canale \u00e8\u00a8 largo da 91<br \/>\n        &#8211; &#8220;taglio Gallard&#8221; &#8211; a 300 metri, e profondo da 12,5 a 13,7 metri). <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Lungo il canale, o meglio, i diversi canali<br \/>\n        che mettono in comunicazione diversi specchi d&#8217;acqua, sono state realizzate<br \/>\n        diverse dighe. La maggiore serv\u00ec per sbarrare il corso dell&#8217;impetuoso<br \/>\n        fiume Chagres, e port\u00f2\u00b2 alla formazione del lago artificiale di Gatun (425<br \/>\n        km quadrati: due volte il nostro lago Maggiore). Furono inoltre costruite<br \/>\n        diverse chiuse, una delle quali (a tre gradini) indispensabile per portare<br \/>\n        le navi in transito nel canale dal livello del mare sino a quello del<br \/>\n        lago di Gatun (26 metri pi\u00f9\u00b9 in alto). <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <font size=\"2\" face=\"Verdana\">A parte il dislivello di questo grande<br \/>\n        lago, non esitono dislivelli misurabili tra la sponda atlantica e quella<br \/>\n        pacifica dell&#8217;istmo di Panama. Gli Stati Uniti si adoperarono per proteggere<br \/>\n        il canale, di enorme interesse strategico soprattutto per gli USA, e dettero<br \/>\n        vita alla &#8220;Zona del Canale&#8221;. La gestione del canale \u00e8 rimasta in mano<br \/>\n        agli americani sino al 1999, quando fu affidata ad una societ\u00e0 cinese.<br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/LivelloOceani\/LineeCotidali.jpg\"\/><br \/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><font size=\"1\">Carta approssimativa dei punti anfidromici<sup>1<\/sup> e delle linee cotidali<sup>2<\/sup> degli oceani.<\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<h3>Note:<\/h3>\n<h3 style=\"font-weight: normal;\"><font size=\"2\">1- In oceanografia il &#8220;nodo anfidromico&#8221; \u00e8 il punto d&#8217;intersezione sulla superficie marina delle linee cotidali. <br \/>\nIl nodo anfidromico presenta ampiezza di marea costantemente nulla e attorno a esso l&#8217;onda di marea tende a ruotare<br \/>\nin senso antiorario nell&#8217;emisfero nord e in senso orario nell&#8217;emisfero sud.<\/font><\/h3>\n<p><font size=\"2\">2- Le linee cotidali\u00a0 uniscono i punti che hanno l&#8217;alta marea nello stesso istante.<\/font><br type=\"_moz\"\/><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":174,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-1419","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-oceanografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/174"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1419"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1419\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}