{"id":1415,"date":"1999-12-12T00:00:00","date_gmt":"1999-12-11T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1415","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1415\/","title":{"rendered":"Sono una studentessa della facolta&#8217; di architettura e ho bisogno di avere notizie circa le caratteristiche delle ROCCE ERUTTIVE e circa le PATOLOGIE DELLE PIETRE, in quanto questa ricerca e&#8217; per l&#8217;esame di Restauro in cui noi studiamo come &#8220;curare&#8221; gli edifici, pertanto ora stiamo focalizzando l&#8217;attenzione su edifici costruiti in pietra. Spero possa aiutarmi oppure dirmi dove posso dirigere la mia ricerca o quali testi consultare (non troppo tecnici ed incomprensibili!)."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le rocce eruttive sono prodotte per cristallizzazione, dovuta al raffreddamento,<br \/>\n        a partire da un fuso (magma). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il magma raggiunge la superficie terrestre, attraverso un condotto<br \/>\n        vulcanico, si parla di rocce magmatiche effusive (o vulcaniche; si noti<br \/>\n        che l&#8217;aggettivo &#8220;vulcanico&#8221; non e&#8217; sinonimo di &#8220;eruttivo&#8221;); in tal caso<br \/>\n        il raffreddamento del magma avviene in tempi molto rapidi con formazione<br \/>\n        di cristalli di dimensioni molto ridotte in una massa vetrosa (e quindi<br \/>\n        non cristallizzata). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il magma non arriva in superficie ma si raffredda in una zona piu&#8217;<br \/>\n        o meno profonda entro la crosta terrestre, si parla di rocce magmatiche<br \/>\n        intrusive (o plutoniche); a causa dei tempi di raffreddamento del magma,<br \/>\n        decisamente piu&#8217; lunghi che nel caso delle effusive, le rocce plutoniche<br \/>\n        presentano di solito una struttura (o tessitura) caratterizzata dalla<br \/>\n        presenza di cristalli di dimensioni macroscopiche (in genere ben visibili<br \/>\n        ad &#8220;occhio nudo&#8221;) e i singoli minerali componenti sono piu&#8217; o meno facilmenti<br \/>\n        riconoscibili. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa della relativa facilita&#8217; con cui si possono riconoscere e quantificare<br \/>\n        i singoli minerali delle rocce intrusive, per queste si usa di solito<br \/>\n        uno schema classificativo di tipo modale, cioe&#8217; basato sulla composizione<br \/>\n        mineralogica. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le rocce effusive invece il criterio classificativo e&#8217; di tipo chimico:<br \/>\n        ci si basa sostanzialmente sulla composizione chimica globale della roccia<br \/>\n        (appunto perche&#8217; e&#8217; difficile stabilire quali e quanti minerali compongono<br \/>\n        la roccia stessa). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i due criteri classificativi, modale e chimico, esistono comunque<br \/>\n        dei parallelismi, tanto per fare un esempio banale (e poco realistico!),<br \/>\n        una roccia vulcanica con composizione chimica SiO<sub>2<\/sub> (criterio<br \/>\n        chimico) sara&#8217; costituita unicamente da quarzo e la corrispondente roccia<br \/>\n        intrusiva sara&#8217; classificata come quarzite (criterio modale). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rocce con alto contenuto in silice sono dette acide; rocce vulcaniche<br \/>\n        acide sono, ad esempio, le rioliti; rocce acide intrusive possono invece<br \/>\n        essere i graniti che contengono comunemente quarzo, feldspati (specialmente<br \/>\n        alcali-feldspati: Na,K-feldspati) e miche (biotite). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rocce basiche (quelle che contengono poca silice) vulcaniche sono i basalti;<br \/>\n        i corrispettivi intrusivi possono essere i gabbri (o anche dioriti) con<br \/>\n        un maggior contenuto in plagioclasi (Ca,Na-feldspati) e meno alcali-feldspati<br \/>\n        rispetto ai graniti. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo cosi&#8217; vasto il campo delle rocce eruttive non e&#8217; possibile, in<br \/>\n        generale, elencare delle caratteristiche comuni a tutte; per esempio,<br \/>\n        le rocce vulcaniche hanno struttura ben diversa da quelle intrusive e,<br \/>\n        alle due famiglie, corrispondono proprieta&#8217; meccaniche, chimiche e di<br \/>\n        resistenza alla corrosione molto diverse (con notevole variabilita&#8217; anche<br \/>\n        all&#8217;interno di ciascun gruppo). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono numerosi testi sulle rocce destinati soprattutto a studenti<br \/>\n        di geologia. Posso ricordare il Sassi, Innocenti D&#8217;Amico: Magmatismo e<br \/>\n        Metamorfismo; Edizioni UTET (che, a parte alcuni capitoli un po&#8217; tecnici,<br \/>\n        dovrebbe essere piu&#8217; o meno comprensibile anche a chi non ha una specifica<br \/>\n        competenza nel settore). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con &#8220;patologie delle pietre&#8221; credo che si voglia indicare l&#8217;insieme di<br \/>\n        quei fenomeni che portano alla corrosione e distruzione dei materiali<br \/>\n        lapidei. Anche qui, ogni tipo di pietra (roccia) ha una sua caratteristica<br \/>\n        risposta ad agenti meteorici di vario tipo, che dipende dalla sua composizione<br \/>\n        chimica e\/o dalla sua tessitura. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il marmo (roccia carbonatica metamorfica, quindi non magmatica), per<br \/>\n        esempio, risente molto delle &#8220;piogge acide&#8221;: responsabile della sua corrosione<br \/>\n        puo&#8217; essere l&#8217;acido solforico che produce gesso (solfato di calcio) secondo<br \/>\n        la reazione <\/p>\n<p>CaCO<sub>3<\/sub> + H<sub>2<\/sub>SO<sub>4<\/sub> &#8212;&gt; CaSO<sub>4<\/sub><br \/>\n        + H<sub>2<\/sub>O + CO<sub>2<\/sub> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I feldspati (quelli dei graniti o dei basalti) per azione dell&#8217;acqua<br \/>\n        degradano in minerali del gruppo delle argille, che hanno una bassa consistenza<br \/>\n        meccanica. Le argille si formano pure per azione dell&#8217;acqua su minerali<br \/>\n        micacei (anch&#8217;essi presenti in varia misura nelle rocce magmatiche e nelle<br \/>\n        rocce metamorfiche).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"\/>\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7720LegendaRocce.jpg\"\/>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7720RocceMagmatiche.jpg\"\/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div style=\"text-align: center;\">Diagramma delle rocce magmatiche. <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":245,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[58],"tags":[],"class_list":["post-1415","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rocce-e-minerali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/245"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1415\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}