{"id":1414,"date":"2000-01-28T00:00:00","date_gmt":"2000-01-27T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1414","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1414\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere come spiegare agli alunni il fatto che la banchisa polare, nonostante sia nell&#8217;oceano (acqua salata), \u00e8 costituita da acqua dolce."},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; text-indent: 8.5pt;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/7719banchisa.jpg\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\" style=\"font-family: Arial; font-weight: bold;\">Gruppo di Inuit che si spostano sulla banchisa<br \/>\n                                  con le slitte trainati dai cani.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Le grandi riserve di acqua dolce disponibili sulla<br \/>\n        Terra si collocano nelle masse dei ghiacci continentali e nelle calotte<br \/>\n        artiche, comprese le aree di dispersione periglaciali.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">In particolare, nelle regioni circumpolari la temperatura<br \/>\n        atmosferica scende talmente da provocare sulla superficie dell&#8217;oceano<br \/>\n        la formazione di ghiaccio che ricopre vaste estensioni di questi mari.<br \/>\n        Si tratta della banchisa o pack, uno strato continuo di ghiaccio il cui<br \/>\n        spessore solo raramente supera i 3 m.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">L&#8217;estensione della banchisa cambia notevolmente nel<br \/>\n        corso dell&#8217;anno in conseguenza delle variazioni stagionali della temperatura.<br \/>\n        Questo tipo di ghiaccio ha origine e caratteristiche molto diverse da<br \/>\n        quello che, sempre nelle aree polari, si forma sulla terraferma e che<br \/>\n        \u00e8 costituito da lingue glaciali che arrivano fino al mare.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">La formazione del ghiaccio marino comincia quando<br \/>\n        la temperatura dello strato superficiale dell&#8217;oceano a contatto con l&#8217;atmosfera<br \/>\n        scende fino alla temperatura di congelamento dell&#8217;acqua di mare che, come<br \/>\n        sapete, \u00e8 diversa da quella dell&#8217;acqua dolce.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Per comprendere come avviene il fenomeno bisogna tenere<br \/>\n        presente che l&#8217;acqua non raggiunge il <i>punto di massima densit\u00e0 <\/i>in<br \/>\n        coincidenza del suo <i>punto di congelamento, <\/i>come avviene per gli<br \/>\n        altri liquidi. L&#8217;acqua dolce, che per comodit\u00e0 consideriamo equivalente<br \/>\n        all&#8217;acqua chimicamente pura, quando viene raffreddata da temperature superiori<br \/>\n        raggiunge il punto di massima densit\u00e0 a circa +4\u00b0<sup> <\/sup>C (esattamente<br \/>\n        a +3,97\u00b0 C). Se la temperatura diminuisce ulteriormente, la densit\u00e0 diminuisce<br \/>\n        di nuovo perch\u00e9 l&#8217;acqua aumenta il suo volume. Quando giunge alla temperatura<br \/>\n        di 0\u00b0<sup> <\/sup>C, inizia la formazione del ghiaccio; questo \u00e8 meno<br \/>\n        denso dell&#8217;acqua e galleggia su di essa.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">La presenza di ioni minerali nell&#8217;acqua di mare fa<br \/>\n        diminuire sia la temperatura di congelamento dell&#8217;acqua, sia il punto<br \/>\n        di massima densit\u00e0, ma quest&#8217;ultimo decresce pi\u00f9 velocemente della temperatura<br \/>\n        di congelamento.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">La temperatura di massima densit\u00e0 raggiunge quella<br \/>\n        di congelamento a -1,33\u00b0 C, in corrispondenza di un valore di salinit\u00e0<br \/>\n        di poco inferiore al 25\u00b0\/<sub>\u00b0\u00b0<\/sub>, ben inferiore a quella dell&#8217;acqua<br \/>\n        di mare. Di conseguenza l&#8217;acqua oceanica non raggiunge mai la temperatura<br \/>\n        di massima densit\u00e0 perch\u00e9 inizia prima il processo di formazione del ghiaccio.<br \/>\n        Le acque oceaniche circumpolari, che hanno una salinit\u00e0 compresa tra 32\u00b0\/<sub>\u00b0\u00b0<\/sub><br \/>\n        e 34\u00b0\/<sub>\u00b0\u00b0<\/sub>, raggiungono la temperatura di congelamento a circa<br \/>\n        -2\u00b0<sup> <\/sup>C ed \u00e8 al di sotto di questa temperatura che &#8216;comincia<br \/>\n        a formarsi il ghiaccio sulla superficie del mare.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Va tenuto presente che il ghiaccio che si forma per<br \/>\n        congelamento dell&#8217;acqua marina \u00e8 costituito da acqua pura; in altri termini<br \/>\n        gli ioni (&#8220;i sali disciolti&#8221;) presenti nell&#8217;acqua di mare non<br \/>\n        vengono incorporati nel ghiaccio, ma restano in soluzione, aumentandone<br \/>\n        ulteriormente la densit\u00e0. Perci\u00f2 l&#8217;acqua che si trova immediatamente al<br \/>\n        di sotto dello strato di ghiaccio in formazione aumenta la sua salinit\u00e0,<br \/>\n        il che fa abbassare ulteriormente il punto del suo congelamento.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Perch\u00e9 anch&#8217;essa dia origine a ghiaccio, bisogna per\u00f2<br \/>\n        che la temperatura dell&#8217;acqua diminuisca ancora.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">L&#8217;acqua di mare, quindi, non ha un punto di congelamento<br \/>\n        specifico perch\u00e9 la temperatura di congelamento si abbassa a mano a mano<br \/>\n        che la salinit\u00e0 aumenta in conseguenza della formazione del ghiaccio stesso.<br \/>\n        Il processo di formazione del ghiaccio non procede per\u00f2 all&#8217;infinito e<br \/>\n        ci\u00f2 per varie ragioni.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Innanzitutto l&#8217;acqua oceanica si raffredda perch\u00e9<br \/>\n        cede calore all&#8217;atmosfera, che ha una temperatura molto pi\u00f9 bassa; ma<br \/>\n        lo strato di ghiaccio che si forma agisce esso stesso da isolante, rallentando<br \/>\n        la dispersione del calore e quindi rallentando la diminuzione di temperatura.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Inoltre, l&#8217;acqua che resta in seguito al congelamento<br \/>\n        dell&#8217;acqua superficiale ha maggiore salinit\u00e0 ed \u00e8 pi\u00f9 densa; per questo<br \/>\n        sprofonda, richiamando acqua sottostante meno densa e pi\u00f9 calda che impedisce<br \/>\n        alla temperatura di diminuire ulteriormente.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Infine, nemmeno l&#8217;eventuale accumulo di neve sulla<br \/>\n        superficie del ghiaccio riesce a far aumentare lo spessore della banchisa<br \/>\n        al di sopra del valore normale.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">L&#8217;aumento del peso dovuto alla neve fa infatti sprofondare<br \/>\n        il ghiaccio; questo nella parte bassa incontra acqua pi\u00f9 calda che ne<br \/>\n        fa sciogliere una quantit\u00e0 equivalente alla neve depositatasi in superficie.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">La formazione della banchisa avviene secondo delle<br \/>\n        modalit\u00e0 caratteristiche. Inizialmente la superficie del mare si copre<br \/>\n        di piccoli cristalli di ghiaccio,<i> <\/i>delle dimensioni di 1-2 cm e<br \/>\n        di forma esagonale: questi cristalli fanno aumentare la viscosit\u00e0 dell&#8217;acqua<br \/>\n        perch\u00e9 formano sulla superficie una specie di <i>\u201cpoltiglia\u201d di ghiaccio;<br \/>\n        <\/i>la poltiglia d\u00e0 poi origine, per aggregazione, a uno strato superficiale<br \/>\n        di ghiaccio, sottile e poroso, sotto forma di placche di circa 1 m di<br \/>\n        diametro e dai bordi rialzati, chiamate <i>pancake-ice <\/i>(frittella<br \/>\n        di ghiaccio).<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Le placche in seguito si uniscono a formare il <i>ghiaccio<br \/>\n        marino giovane, <\/i>che pu\u00f2 essere rotto per azione delle onde e del vento<br \/>\n        in grandi lastroni; questi vengono impilati in modo caotico fino a formare<br \/>\n        delle montagnole di ghiaccio alte una decina di metri dette <i>hummock<br \/>\n        <\/i>(poggi di ghiaccio). Alla fine, quando la temperatura dell&#8217;atmosfera<br \/>\n        \u00e8 sufficientemente bassa, tutti i lastroni si uniscono e danno origine<br \/>\n        alla banchisa<b>, <\/b>che dura per qualche anno e che, spinta dai venti<br \/>\n        e dalle correnti marine, va alla deriva attorno all&#8217;Antartide o nel Mar<br \/>\n        Glaciale Artico.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 8.5pt;\"><span style=\"font-family: Verdana;\">\u00c8 possibile navigare attraverso la banchisa usando<br \/>\n        particolari tipi di navi, dette rompighiaccio, capaci di aprirsi un varco<br \/>\n        nella banchisa. La nazione con pi\u00f9 esperienza nella costruzione di queste<br \/>\n        navi \u00e8 certamente la Russia, che le impiega per la navigazione nel Mar<br \/>\n        Bianco, nel Mare di Barents e negli altri mari costieri del nord<b> <\/b>della<br \/>\n        Siberia.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment-->\u00a0<!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-family: Verdana;\">Per poter spiegare<br \/>\n        il fenomeno ai bambini delle elementari (ma non solo) potremmo proporre<br \/>\n        quanto segue:<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Verdana;\">A) Osservare che cosa<br \/>\n        succede in giornate particolarmente fredde lungo un corso d&#8217;acqua, quando<br \/>\n        l&#8217;acqua evapora e dalla fase di vapore passa direttamente alla fase solida<br \/>\n        (processo di brinazione, che \u00e8 compreso nelle sublimazioni) rivestendo<br \/>\n        arbusti, piante ed erbe secche che si trovano nei paraggi.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Verdana;\">B) Si prende un recipiente<br \/>\n        di acqua calda (es. alla temperatura di 30\u00b0 C circa); si versa all&#8217;interno<br \/>\n        un cucchiaio di sale: simuliamo in questo modo il nostro <i>oceano<\/i>.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Si fa assaggiare l&#8217;acqua<br \/>\n        salata.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Si dispone trasversalmente,<br \/>\n        alla sommit\u00e0 del recipiente, un ferro da calza su cui si \u00e8 arrotolata<br \/>\n        un po&#8217; di lana. La lana, che funziona da germe di cristallizzazione, non<br \/>\n        dovrebbe toccare la superficie della soluzione.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Verdana;\">Si dispone poi il tutto<br \/>\n        per una notte all&#8217;aperto, se siamo d&#8217;inverno, oppure nel freezer del frigorifero<br \/>\n        per una mezz&#8217;ora circa.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p>      <span style=\"font-family: Verdana;\">Alla fine si osserva<br \/>\n        la formazione di ghiaccio sulla superficie della lana: ghiaccio che, assaggiato,<br \/>\n        \u00e8 insapore.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":259,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-1414","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/259"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1414\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}